In questa pagina è disponibile un fac simile Word di lettera di reclamo per segnalare alla direzione, al responsabile o alle risorse umane il comportamento scorretto di un collega. Il modello può essere adattato per descrivere episodi concreti, indicare eventuali documenti disponibili e chiedere che la situazione venga valutata dall’azienda.
Prima dell’invio è opportuno verificare se l’azienda o l’amministrazione dispone di una procedura interna specifica per segnalazioni, molestie, discriminazioni o altri comportamenti inappropriati. Non è necessario tentare prima un confronto diretto con il collega quando la gravità dei fatti rende inopportuna o rischiosa una gestione informale.
Lettera di Reclamo per Comportamento Scorretto di un Collega Word
Il modello Word può essere scaricato e modificato inserendo i dati del mittente e del destinatario, gli episodi da segnalare e la richiesta rivolta all’azienda. Prima di utilizzarlo devono essere eliminate le parti non pertinenti e il testo deve essere adattato alla situazione concreta.

Quando Utilizzare la Lettera
La lettera può essere utilizzata quando un dipendente ritiene necessario portare formalmente all’attenzione dell’azienda comportamenti di un collega che interferiscono con il normale svolgimento del lavoro o con il rispetto dovuto nell’ambiente professionale. Possono rientrare, a seconda delle circostanze, comportamenti offensivi, aggressivi o intimidatori, ripetute interferenze nell’attività lavorativa, condotte discriminatorie, molestie o altri episodi che richiedono una valutazione da parte del datore di lavoro.
La segnalazione del dipendente e l’eventuale procedimento disciplinare nei confronti del collega sono però due momenti diversi. La lettera non determina automaticamente l’apertura di un procedimento né l’applicazione di una sanzione. Spetta al datore di lavoro valutare i fatti e, quando ne ricorrono i presupposti, seguire la procedura applicabile. Se occorre contestare formalmente un addebito al lavoratore, il documento utilizzato dal datore è la lettera di contestazione disciplinare; l’eventuale richiamo disciplinare ha invece una funzione diversa e deve rispettare la disciplina prevista per le sanzioni.
Come Scrivere il Reclamo
La lettera dovrebbe permettere al destinatario di capire con precisione che cosa è accaduto senza dover ricostruire i fatti attraverso valutazioni generiche. È quindi preferibile descrivere gli episodi in ordine cronologico e distinguere ciò che è stato direttamente osservato da impressioni, supposizioni o informazioni ricevute da altre persone.
- indicare nome, cognome, ruolo o reparto del mittente e il destinatario della comunicazione;
- inserire un oggetto che identifichi chiaramente la natura della segnalazione;
- descrivere gli episodi specificando, quando possibile, data, luogo, contesto e persone presenti;
- riportare con precisione le condotte contestate, evitando giudizi personali non necessari;
- spiegare le conseguenze concrete sul lavoro, sull’organizzazione o sull’ambiente professionale;
- indicare eventuali precedenti comunicazioni effettuate a responsabili o altre funzioni aziendali;
- elencare gli eventuali documenti allegati;
- formulare la richiesta di verifica o intervento senza predeterminare necessariamente la sanzione da applicare;
- inserire data e firma quando appropriate alla modalità di trasmissione scelta.
Formulazioni come “il collega si comporta sempre male” sono difficili da verificare. È più utile riportare un fatto concreto, per esempio indicando che in una determinata data, durante una specifica riunione, sono state pronunciate determinate espressioni o si è verificato un comportamento preciso. Non è necessario attribuire qualificazioni giuridiche ai fatti: la funzione della lettera è innanzitutto consentire all’azienda di comprenderli e valutarli.
Quali Documenti Allegare
Quando disponibili, possono essere utili email, messaggi, comunicazioni aziendali, documenti di lavoro o altri elementi pertinenti che il dipendente può legittimamente utilizzare. È preferibile allegare soltanto ciò che è realmente collegato agli episodi descritti, evitando la diffusione non necessaria di informazioni personali riguardanti altri lavoratori o soggetti estranei alla vicenda.
Se altri colleghi hanno assistito ai fatti, nella lettera può essere indicata la loro presenza senza attribuire loro dichiarazioni che non abbiano effettivamente reso. Sarà poi l’azienda, se necessario, a raccogliere informazioni dalle persone coinvolte secondo la procedura adottata.
A Chi Inviare la Lettera
Non esiste un destinatario unico valido per ogni luogo di lavoro. In base all’organizzazione aziendale, la segnalazione può essere indirizzata al proprio responsabile, alla direzione, alle risorse umane o alla funzione indicata nelle procedure interne. Nelle organizzazioni che dispongono di specifiche policy su molestie, discriminazioni, codice etico o gestione dei conflitti è opportuno seguire i canali previsti.
La consegna può avvenire mediante email aziendale, PEC, consegna a mano, protocollo interno o altro sistema predisposto dal datore di lavoro. Quando è importante poter documentare l’invio e il contenuto della segnalazione, è consigliabile utilizzare una modalità che ne consenta la successiva verifica e conservare una copia della comunicazione e degli allegati trasmessi.
Reclamo e Whistleblowing Non Sono la Stessa Cosa
La normale segnalazione di un problema con un collega non deve essere automaticamente confusa con una segnalazione whistleblowing. Il D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 disciplina la protezione di chi segnala determinate violazioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione o dell’ente e precisa che la disciplina non si applica alle contestazioni, rivendicazioni o richieste di carattere personale che riguardano esclusivamente il proprio rapporto individuale di lavoro o i rapporti con i superiori gerarchici.
Di conseguenza, l’eventuale canale whistleblowing dell’organizzazione deve essere utilizzato solo quando i fatti rientrano effettivamente nel relativo ambito e secondo le istruzioni predisposte dall’ente o dall’azienda. Per un normale conflitto interpersonale o una lamentela esclusivamente individuale può essere più appropriato il canale HR o quello indicato dalla procedura aziendale.
Molestie, Discriminazioni e Situazioni Gravi
Un comportamento scorretto non coincide necessariamente con una molestia o una discriminazione. Quando però i fatti riguardano comportamenti indesiderati lesivi della dignità, discriminazioni o molestie, la situazione richiede una valutazione più attenta. Il Ministero del Lavoro fornisce informazioni sulle discriminazioni sul luogo di lavoro e sulle relative forme di tutela.
Il fac simile presente in questa pagina serve esclusivamente a predisporre una comunicazione interna e non sostituisce gli strumenti di tutela eventualmente necessari. In presenza di minacce, violenza, pericolo immediato o fatti che possono avere rilevanza penale, non è opportuno affidarsi soltanto a una lettera indirizzata all’azienda: devono essere valutati anche i canali e le autorità competenti in relazione alla situazione concreta.