In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF per segnalare la mancata raccolta porta a porta, cassonetti non svuotati, carenze nello spazzamento o altri disservizi relativi alla nettezza urbana.
Il destinatario e i canali di invio cambiano in base al Comune e al gestore. Se la Carta della qualità o il sito locale prevede un modulo, un’app o una procedura specifica, è preferibile utilizzare quella soluzione.
Modello Word della lettera di reclamo
Il formato Word è adatto quando occorre modificare liberamente il destinatario, la descrizione del disservizio, le richieste e l’elenco degli allegati. Prima dell’invio è necessario adattare i riferimenti preimpostati ed eliminare destinatari in copia o formule non pertinenti al proprio caso.
Fac Simile Reclamo per Mancata Raccolta Rifiuti PDF
Il PDF ripropone il fac simile in un formato già predisposto da completare e firmare. È indicato quando la struttura del documento corrisponde alle proprie esigenze; per modifiche sostanziali è preferibile utilizzare il file Word.

Quando usare il reclamo scritto
Per un singolo ritiro saltato conviene utilizzare innanzitutto il canale operativo indicato dal gestore, come numero verde, app o modulo di segnalazione. Il reclamo scritto è particolarmente utile quando il problema non viene risolto, si ripete oppure occorre ottenere una risposta formale e documentare il disservizio.
Il modello può essere adattato per segnalare:
- mancata raccolta dei rifiuti esposti correttamente secondo il calendario;
- cassonetti pieni, danneggiati o non svuotati;
- spazzamento stradale omesso o insufficiente;
- ritardi ripetuti o mancata soluzione di segnalazioni già presentate;
- accumuli di rifiuti riconducibili a un disservizio di raccolta.
Per rifiuti pericolosi, sversamenti o situazioni che comportano un rischio immediato per persone o ambiente devono essere utilizzati anche i canali urgenti indicati dal Comune. L’invio in copia all’ASL non è necessario per ogni reclamo, ma va valutato quando esiste un concreto problema igienico-sanitario e secondo le competenze locali.
A chi inviare la lettera
Il destinatario non è automaticamente il Comune. La Carta della qualità e la sezione dedicata alla trasparenza del servizio rifiuti devono indicare i gestori competenti e i relativi recapiti. In particolare:
- per mancata raccolta e problemi con il ritiro, il reclamo va normalmente rivolto al gestore della raccolta e del trasporto;
- per carenze nello spazzamento, va individuato il gestore responsabile di tale attività;
- per importi, pagamenti o richieste di riduzione TARI, occorre rivolgersi al gestore delle tariffe e dei rapporti con gli utenti, che può coincidere con il Comune.
Le indicazioni ARERA per presentare un reclamo devono essere integrate con la Carta della qualità applicabile nel proprio territorio. Se il Comune è il destinatario competente o il problema richiede un intervento amministrativo più generale, può essere utilizzata anche una lettera al Comune per richiesta di intervento.
Come compilare il fac simile
Per consentire al destinatario di individuare il problema e intervenire, è opportuno indicare:
- nome, cognome o denominazione del reclamante e relativi recapiti;
- Comune, indirizzo dell’utenza e codice utente o codice utenza, se disponibili;
- luogo esatto del disservizio, compresi via, numero civico e punti di riferimento;
- tipo di servizio interessato e date nelle quali la raccolta o lo spazzamento non sono stati effettuati;
- durata e frequenza del problema;
- numeri di ticket o protocolli delle segnalazioni precedenti;
- richiesta concreta, come il recupero della raccolta, la pulizia dell’area, una verifica o una risposta scritta;
- fotografie, schermate delle segnalazioni e altri documenti utili;
- data, firma e modalità preferita per ricevere la risposta, quando richieste dal canale utilizzato.
La descrizione deve essere oggettiva e verificabile. È preferibile evitare accuse non dimostrate e formule automatiche relative ad azioni legali. Un documento di identità o un’eventuale delega vanno allegati solo quando richiesti dalla procedura locale o necessari per identificare chi presenta il reclamo.
Come inviare il reclamo e conservare la prova
Il documento deve essere trasmesso attraverso uno dei canali pubblicati dal gestore o dal Comune: modulo online, app, posta elettronica, PEC, raccomandata con avviso di ricevimento oppure consegna all’ufficio protocollo. Per la PEC è opportuno inviare da una casella certificata all’indirizzo PEC ufficiale del destinatario. In caso di consegna a mano bisogna richiedere una copia protocollata.
È importante conservare il reclamo, gli allegati, il numero di protocollo o ticket e le ricevute di invio e consegna. ARERA indica una risposta motivata entro 30 giorni lavorativi o nel termine più breve previsto dalla Carta della qualità. Non esiste invece un termine generale di 15 giorni per la soluzione di qualsiasi disservizio: l’urgenza può essere segnalata, ma non sostituisce i tempi applicabili alla gestione interessata.
Reclamo e riduzione TARI sono procedure diverse
L’invio della lettera non comporta automaticamente una riduzione della TARI. Il reclamo serve a segnalare il disservizio; l’agevolazione tributaria deve essere richiesta separatamente al soggetto competente, secondo il regolamento comunale e l’eventuale modulo ufficiale.
I commi 656 e 657 dell’articolo 1 della legge 147/2013 disciplinano due ipotesi specifiche. Nei casi previsti dal comma 656, tra cui il mancato svolgimento o la grave violazione della disciplina del servizio, la TARI è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa. Nelle zone in cui la raccolta non è effettuata, il comma 657 prevede invece una misura non superiore al 40%, determinata anche in relazione alla distanza dal punto di raccolta più vicino.
La normativa nazionale non stabilisce una soglia universale di 300 metri e un singolo ritardo non determina automaticamente il beneficio. Presupposti, documentazione e modalità della domanda devono essere verificati nel regolamento TARI del Comune o nella disciplina locale della tariffa corrispettiva. Il reclamo e i relativi protocolli possono essere allegati alla richiesta per documentare il disservizio.