In questa pagina è disponibile un fac simile Word di relazione tecnica illustrativa destinato alla descrizione di un progetto edilizio da presentare allo Sportello Unico per l’Edilizia. Il documento contiene sezioni dedicate al sito, ai caratteri urbanistici dell’intervento, ai vincoli, alle soluzioni costruttive e alle verifiche di superfici e volumi.
Il file è uno schema orientativo e non un modulo ufficiale valido per ogni Comune. Prima di utilizzarlo occorre verificare il titolo edilizio richiesto, la modulistica regionale e comunale vigente e gli elaborati che devono essere firmati da un tecnico abilitato.
Fac Simile Relazione Tecnica Illustrativa Word
Il modello è disponibile in formato DOC e può essere modificato con Word. Le sezioni non pertinenti devono essere eliminate, mentre riferimenti urbanistici, parametri, intestazioni e formule devono essere adattati al Comune e all’intervento concreto.
Quando utilizzare il modello
La relazione tecnica illustrativa descrive lo stato dei luoghi, le opere progettate e la loro compatibilità con le disposizioni applicabili. Può accompagnare una pratica edilizia o essere utilizzata per illustrare un progetto al committente e agli uffici competenti.
Non esiste però un unico modello adatto a qualsiasi intervento. La documentazione cambia in base al titolo abilitativo, alla Regione, al Comune, alle caratteristiche dell’immobile e alla presenza di vincoli. Per CILA, SCIA e permesso di costruire devono essere utilizzati i moduli ufficiali e le relative relazioni di asseverazione. I modelli edilizi standardizzati sono pubblicati sul portale Italia Semplice, ma devono essere verificati anche sul sito della Regione e sul portale SUE del Comune competente.
| Esigenza | Documento da verificare |
|---|---|
| Descrivere un progetto edilizio | Relazione tecnica illustrativa adattata all’intervento e alle regole comunali |
| Presentare CILA, SCIA o permesso di costruire | Modulistica ufficiale vigente e relazione o asseverazione richiesta dalla pratica |
| Descrivere un impianto elettrico | Relazione tecnica per impianto elettrico |
| Intervenire su un bene o un’area vincolata | Relazione paesaggistica semplificata, quando applicabile |
Come compilare la relazione tecnica illustrativa
La relazione deve essere coerente con gli elaborati grafici e permettere di comprendere con precisione lo stato esistente e le trasformazioni previste. In base al tipo di intervento, è opportuno inserire:
- Comune e ufficio destinatario;
- dati del committente e del tecnico incaricato;
- ubicazione e identificativi catastali dell’immobile;
- oggetto della pratica e titolo abilitativo richiesto;
- titoli edilizi precedenti consultati e stato legittimo dell’immobile;
- descrizione del sito, del fabbricato e della destinazione d’uso;
- strumenti urbanistici, regolamento edilizio e disciplina applicabile;
- eventuali vincoli paesaggistici, culturali, idrogeologici o sismici;
- descrizione dettagliata delle opere e delle relative finalità;
- materiali, finiture, strutture e soluzioni tecnologiche previste;
- calcolo di superfici, volumi, distanze, altezze e altri parametri pertinenti;
- verifica di parcheggi, permeabilità, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, quando richiesti;
- elenco degli elaborati grafici, delle fotografie e delle relazioni specialistiche allegati;
- luogo, data, firma e timbro professionale.
Non tutte queste informazioni sono necessarie in ogni caso. Analisi geologiche, calcoli strutturali, cronoprogrammi, stime economiche e relazioni impiantistiche devono essere inseriti o allegati soltanto quando richiesti dalla natura del progetto o dalla procedura applicabile.

Verifiche da effettuare prima della firma
Il tecnico deve controllare che dati catastali, titoli precedenti, destinazione d’uso, misure e parametri riportati nella relazione coincidano con gli elaborati grafici e con lo stato dei luoghi. Le voci generiche del fac simile non devono essere mantenute se non pertinenti.
Particolare attenzione va riservata alle denominazioni degli strumenti urbanistici. Espressioni presenti nel modello, come PRGC o specifici indici edilizi, non sono utilizzabili automaticamente in tutti i Comuni e devono essere sostituite con i riferimenti effettivamente vigenti. Anche le definizioni di superficie e volume possono cambiare in base alla disciplina nazionale, regionale e locale.
Il fac simile non sostituisce le asseverazioni previste dal D.P.R. 380/2001, né le relazioni specialistiche eventualmente richieste in materia strutturale, energetica, acustica, antincendio, impiantistica o paesaggistica.
Firma, allegati e presentazione al Comune
Quando la relazione accompagna una pratica edilizia, deve essere redatta e sottoscritta dal professionista abilitato nei limiti delle proprie competenze. Il committente firma soltanto negli spazi previsti dalla procedura e dalla modulistica utilizzata.
La relazione viene normalmente allegata alla pratica telematica presentata attraverso il portale SUE o la piattaforma indicata dal Comune. Il documento deve essere convertito nel formato richiesto, generalmente PDF o PDF/A, e firmato digitalmente quando previsto. Non è sufficiente inviare il file Word tramite posta elettronica ordinaria, salvo espressa indicazione dell’ufficio competente. Prima dell’invio è necessario controllare sul portale comunale l’elenco degli allegati obbligatori, le modalità di denominazione dei file, i limiti dimensionali, i diritti di segreteria e l’eventuale necessità di procura, ricevute di pagamento o ulteriori dichiarazioni.