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Fac Simile Ricorso Commissione Tributaria Word Editabile

Aggiornato il 12/08/2026

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In questa pagina sono disponibili un fac simile Word di ricorso tributario.

La denominazione attuale dell’organo competente in primo grado è Corte di giustizia tributaria di primo grado.

Fac Simile Ricorso Tributario Word

Il modello può essere utilizzato come riferimento per un ricorso relativo a tributi locali. Prima della compilazione è necessario verificare quale ente abbia emesso l’atto e quale soggetto debba essere indicato come parte resistente.

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Fac Simile Ricorso Tributario Word
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Quando si può presentare un ricorso tributario

Il ricorso alla Corte di giustizia tributaria può essere utilizzato per impugnare gli atti attribuiti dalla legge alla giurisdizione tributaria. Non ogni richiesta di pagamento o cartella ricade necessariamente davanti al giudice tributario: in particolare, quando si riceve una cartella di pagamento o un atto di riscossione, occorre verificare la natura del credito, il motivo della contestazione e le indicazioni contenute nell’atto.

Le avvertenze presenti nel provvedimento ricevuto indicano normalmente l’autorità alla quale è possibile ricorrere, il termine e le modalità di impugnazione. Per gli atti dell’Agenzia delle Entrate è possibile consultare anche le indicazioni ufficiali su come impugnare un accertamento fiscale.

Se l’atto contiene un errore evidente può essere opportuno valutare anche una istanza di autotutela all’Agenzia delle Entrate. La presentazione dell’istanza non deve però essere considerata automaticamente sostitutiva del ricorso o sospensiva del relativo termine.

Termine per presentare il ricorso

Come regola generale, il ricorso contro un atto impugnabile deve essere proposto entro 60 giorni dalla notificazione dell’atto. Il termine concreto va comunque verificato sulle avvertenze del provvedimento, perché particolari procedure o cause di sospensione possono incidere sul calcolo.

La precedente procedura di reclamo e mediazione tributaria prevista dall’articolo 17-bis del D.Lgs. 546/1992, che riguardava le controversie fino a 50.000 euro, è stata abrogata dal 4 gennaio 2024. Non è quindi più corretto indicarla come passaggio obbligatorio prima del ricorso.

Come compilare il fac simile

Il modello deve essere adattato alla singola controversia. In particolare occorre individuare correttamente la Corte di giustizia tributaria di primo grado competente e indicare il ricorrente e l’eventuale legale rappresentante, residenza o sede, codice fiscale e indirizzo PEC, il soggetto nei cui confronti è proposto il ricorso, gli estremi dell’atto impugnato, l’oggetto della domanda e i motivi sui quali si fonda l’impugnazione.

È importante formulare con precisione sia i motivi sia ciò che si chiede alla Corte, per esempio l’annullamento totale o parziale dell’atto. Vanno inoltre individuati e allegati i documenti necessari a dimostrare i fatti posti a fondamento del ricorso.

Il fac simile presente in questa pagina costituisce quindi soltanto una struttura di partenza. Non esiste un modello generico che possa essere utilizzato senza adattamenti per qualsiasi avviso di accertamento, cartella, atto di riscossione o tributo locale.

Fac Simile Ricorso Tributario
Fac Simile Ricorso Tributario

Assistenza di un difensore e valore della controversia

Per le controversie di valore non superiore a 3.000 euro il contribuente può stare in giudizio senza assistenza tecnica. Se il valore supera 3.000 euro è invece necessaria, salvo le specifiche eccezioni previste dalla legge, l’assistenza di un difensore abilitato.

Ai fini di questa soglia, nelle controversie relative a un tributo il valore della lite corrisponde all’importo del tributo contestato, senza considerare interessi e sanzioni. Se la controversia riguarda esclusivamente sanzioni, il valore è costituito dalla somma delle sanzioni contestate.

Come notificare e depositare il ricorso

Il processo tributario è oggi gestito in modalità telematica. La notifica del ricorso e il successivo deposito devono essere effettuati secondo le regole del Processo Tributario Telematico (PTT). Per i giudizi instaurati con ricorsi notificati dal 2 settembre 2024 l’utilizzo delle modalità telematiche è previsto anche per chi può stare in giudizio personalmente nelle controversie fino a 3.000 euro.

Dopo la proposizione del ricorso, il ricorrente deve costituirsi in giudizio, di regola entro 30 giorni, depositando telematicamente il ricorso e la documentazione richiesta attraverso il sistema della Giustizia Tributaria. Le istruzioni operative e l’accesso ai servizi sono disponibili nella pagina ufficiale dedicata alle modalità di presentazione del ricorso.

Contributo unificato tributario

Per l’iscrizione della controversia è dovuto il contributo unificato tributario, il cui importo varia in funzione del valore della lite. Prima del deposito è quindi necessario determinare correttamente il valore della controversia e verificare l’importo dovuto.

Il Dipartimento della Giustizia Tributaria mette a disposizione il servizio ufficiale per il calcolo e il pagamento del contributo unificato tributario, da preferire a importi riportati in modelli o guide che potrebbero non essere aggiornati.

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