In questa pagina sono disponibili un modello Word e un fac simile PDF per organizzare una raccolta firme tra i condomini a sostegno di una richiesta o di una proposta riguardante il condominio.
Una semplice raccolta di firme può documentare il consenso verso un’iniziativa, ma non deve essere confusa con una deliberazione dell’assemblea né, senza gli opportuni adattamenti, con la richiesta formale di convocazione prevista dall’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile.
Modulo Raccolta Firme Condominio Word
Il modello Word è indicato quando occorre modificare liberamente il testo della proposta, aggiungere i dati del condominio e predisporre i campi necessari per identificare i sottoscrittori.
Modulo Raccolta Firme Condominio PDF
Il PDF disponibile contiene uno spazio per descrivere i motivi della raccolta e una tabella con nome e cognome, firma, data, numero di telefono ed eventuale indirizzo email. Nella parte finale è presente una dichiarazione riferita all’utilizzo dei dati da parte di un “Comitato”. Il modello ha quindi un’impostazione generica e deve essere adattato al contesto condominiale quando tali indicazioni non corrispondono all’iniziativa effettivamente promossa.
In particolare, il PDF non prevede campi specifici per l’unità immobiliare o per il valore millesimale. Se le firme devono essere utilizzate nell’ambito di una richiesta di convocazione dell’assemblea ai sensi dell’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, occorre predisporre una richiesta adeguata allo scopo e verificare anche il requisito relativo al valore dell’edificio.

A Cosa Serve la Raccolta Firme in Condominio
La raccolta di firme può essere utilizzata per mostrare all’amministratore o agli altri condomini che una determinata proposta è condivisa da più partecipanti. Può riguardare, per esempio, la richiesta di discutere un problema, valutare un intervento sulle parti comuni o inserire una questione tra gli argomenti da sottoporre all’assemblea.
Per le materie attribuite dalla legge all’assemblea, però, un semplice foglio di firme non equivale di per sé a una deliberazione assembleare. Le decisioni devono essere adottate rispettando le regole previste per convocazione, partecipazione e maggioranze.
Occorre inoltre distinguere una semplice petizione condominiale da un vero accordo sottoscritto da tutti i condomini. In determinate materie un accordo scritto unanime può produrre effetti contrattuali, ma si tratta di una fattispecie diversa dalla normale raccolta firme e la sua validità dipende dal contenuto dell’accordo e dai diritti coinvolti. Non è quindi corretto attribuire automaticamente al modulo disponibile in questa pagina valore di delibera o di accordo contrattuale.
Se si vuole organizzare una raccolta non specificamente condominiale, è disponibile anche il modulo per raccolta firme generico.
Raccolta Firme per Chiedere un’Assemblea Straordinaria
La raccolta delle adesioni può assumere una funzione più specifica quando l’obiettivo è chiedere formalmente la convocazione di un’assemblea straordinaria.
L’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile stabilisce che l’amministratore deve convocare l’assemblea in via straordinaria quando ne fanno richiesta almeno due condomini che rappresentino un sesto del valore dell’edificio. Se trascorrono inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i condomini che l’hanno presentata possono provvedere direttamente alla convocazione.
Non è quindi sufficiente contare soltanto il numero delle firme. Per utilizzare la procedura prevista dall’articolo 66 devono esserci almeno due condomini richiedenti e, complessivamente, essi devono rappresentare almeno un sesto del valore dell’edificio. Per questo scopo è utile indicare nella richiesta anche i millesimi dei sottoscrittori o comunque disporre degli elementi necessari a dimostrare il raggiungimento della quota richiesta.
Quando invece manca l’amministratore, lo stesso articolo 66 consente a ciascun condomino di prendere l’iniziativa per convocare l’assemblea, sia ordinaria sia straordinaria.
Se, decorsi i dieci giorni, ricorrono i presupposti per procedere direttamente alla convocazione, è necessario rispettare le regole previste per l’avviso. A questo scopo può essere utilizzato il modello di convocazione dell’assemblea condominiale.
Come Compilare il Modulo
Per una raccolta di adesioni interna al condominio è importante che il firmatario sappia esattamente quale proposta sta sottoscrivendo. Il testo posto sopra le firme dovrebbe quindi rimanere identico per tutti i sottoscrittori e descrivere la richiesta in modo sufficientemente preciso.
In base allo scopo dell’iniziativa, nel modulo possono essere inseriti:
- l’indirizzo e l’eventuale denominazione del condominio;
- nome e recapito del condomino o dei condomini promotori;
- una descrizione chiara della proposta o della richiesta;
- l’eventuale destinatario, per esempio l’amministratore;
- nome e cognome di ciascun sottoscrittore;
- unità immobiliare, quando utile per identificare il partecipante al condominio;
- quota millesimale, quando necessaria per verificare una soglia prevista dalla legge;
- data e firma.
Telefono e mail non sono necessari in ogni raccolta firme. È preferibile richiedere soltanto i dati effettivamente utili allo scopo dell’iniziativa. Se si utilizza il PDF disponibile in questa pagina, anche il riferimento al “Comitato” presente nel testo relativo ai dati personali deve essere verificato e adattato quando non esiste alcun comitato promotore.
Come Presentare le Firme all’Amministratore
Se la raccolta serve soltanto a segnalare il sostegno a una proposta, il documento può essere consegnato all’amministratore con le modalità normalmente utilizzate nel condominio, conservandone una copia.
Se invece le sottoscrizioni accompagnano una richiesta formulata ai sensi dell’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, è opportuno utilizzare una modalità che permetta di dimostrare con certezza la ricezione e la relativa data, dato che dalla richiesta decorre il periodo di dieci giorni previsto dalla norma. Possono essere utilizzati, in base al caso, PEC, raccomandata con avviso di ricevimento oppure consegna a mano con attestazione di ricezione.
La richiesta dovrebbe indicare chiaramente che si domanda la convocazione dell’assemblea e specificare gli argomenti che si intendono sottoporre alla discussione. La semplice consegna di un foglio contenente firme e una generica manifestazione di consenso può non consentire di stabilire con sufficiente chiarezza che i sottoscrittori intendono attivare la procedura prevista dall’articolo 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile.