Fac Simile Proposta Transattiva

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di proposta transattiva da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di proposta transattiva.

Caratteristiche della Proposta Transattiva

La proposta transattiva è un’opportunità preziosa per due parti in causa, in quanto consente di snellire un contenzioso. Naturalmente lo scopo della proposta transattiva è di giungere ad un accordo tra le parti. Essa viene proposta da un giudice e messa all’attenzione dei due soggetti in causa. Se la transazione viene accettata, si arriva ad un accordo veloce e frutto di una soluzione mediata che possa accontentare entrambi. Risulta essere uno strumento giuridico particolarmente utile, per una vasta serie di motivi. Vediamo dunque di approfondire tutti gli aspetti più importanti della proposta transattiva.

La proposta transattiva, nota anche come transazione o scrittura transattiva, è un negozio giuridico avente lo scopo di porre fine ad un contenzioso. Risulta essere nota anche come scrittura per un motivo preciso, questa proposta è un vero e proprio contratto offerto dal giudice alle due parti. Di conseguenza, per potere essere considerato valido, questo documento transattivo deve essere accolto e firmato da entrambi i soggetti in causa. Volendo entrare maggiormente nel dettaglio, la transazione è un tentativo del giudice di arrivare ad un veloce accordo tra le parti. Di solito viene proposta quando il contenzioso non possiede una natura giuridica particolarmente complessa. Non a caso, spesso viene proposto quando in ballo vi sono un creditore e un debitore.

Risulta essere possibile rifarsi all’esempio anticipato poco sopra. Poniamo il caso che vi sia un soggetto che deve ad un altro una certa cifra. Le due parti non riescono ad accordarsi, e il creditore ha notevoli difficoltà ad incassare il proprio credito. In questa circostanza il giudice può intervenire proponendo una scrittura transattiva. In sintesi, può proporre un accordo tra le parti basato sulla riscossione di un credito inferiore alla cifra di partenza. Da un lato il creditore incasserà ovviamente di meno, dall’altro avrà però la possibilità di incassare immediatamente. Spesso il creditore accetta anche per un altro motivo: la proposta transattiva permette di evitare eventuali ribaltamenti della sentenza a suo sfavore.

Adesso che sai cosa risulta essere la proposta transattiva, è il caso di approfondire ancora questo negozio giuridico. In molti pensano infatti che si tratti di una concessione unilaterale. Nel senso che solo una parte rinuncia, di fatto, alle proprie richieste. In realtà non è così, dato che la proposta transattiva è una vera e propria concessione. Dunque un contratto che prevede delle rinunce da entrambe le parti. Questo è quanto stabilito dalla legge, anche se non vengono dati riferimenti sulle percentuali delle concessioni. Nel senso che non è obbligatorio trovare un accordo 50 e 50. Per rifarci all’esempio visto prima, un credito di 5.000 euro potrebbe essere per esempio abbassato a 3.500 euro. Il creditore rinuncia ad una parte della somma spettante, mentre il debitore riconosce la legittimità del credito. In questi casi si parla anche di saldo e stralcio.

Bisogna fare una precisazione sulle tempistiche di questo negozio. Nei fatti, il giudice può presentare la possibilità di una proposta transattiva sia durante una causa che in sede di procedura stragiudiziale. Una volta che il contratto viene accettato e firmato da entrambe le parti in causa, queste rinunciano al diritto di ricorrere nuovamente al giudice. Di fatto, emerge la possibilità di una nuova causa solo quando uno dei due contraenti risulta essere inadempiente. Chiaramente questa scrittura può essere usata per certe casistiche e per altre no. Per esempio, la proposta transattiva non copre la sottrazione di diritti, i contratti non leciti e altri casi simili. Di contro, può coprire i beni immobili ma solo previa registrazione tramite un notaio.
Nel caso di proposta transattiva di saldo e stralcio bisogna ricordare che i debiti derivanti da contratto vanno in prescrizione dopo 10 anni, quelli provenienti da prestazioni professionali dopo 3 e quasi tutti gli altri dopo 5.

Fac Simile Proposta Transattiva

Per fare in modo che una lettera di proposta transattiva abbia valore ufficiale deve contenere le seguenti informazioni
-I dati delle parti
-I riferimenti al contratto in questione
-La data del contratto
-L’importo inizialmente dovuto e quello concesso a seguito del taglio
-Le conseguenze in caso di mancato pagamento della somma scontata
-Le firme delle parti.

Il modello di proposta transattiva presente può quindi essere modificato inserendo i dati indicati.

Modello Istanza Sospensione Esecuzione Immobiliare

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello istanza sospensione esecuzione immobiliare da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di istanza di sospensione esecuzione immobiliare.

Funzionamento Istanza Sospensione Esecuzione Immobiliare

L’istanza di sospensione dell’esecuzione immobiliare è uno strumento che il debitore può utilizzare contro il proprio creditore. Naturalmente si tratta di una soluzione possibile solo in determinati casi. Noi oggi andremo proprio ad approfondire questi. Nello specifico, vedremo come arrivare alla sospensione dell’esecuzione forzata e del conseguente pignoramento dell’immobile. Tutto questo è possibile agendo in via preventiva oppure intervenendo in corso d’opera, dunque a pignoramento in corso.

Il debitore può evitare di dare il via al processo di pignoramento richiedendo prima la sospensione dei provvedimenti giudiziali a suo carico. In questo modo potrà opporsi al proprio creditore, allungando i tempi. Per fare un esempio, chi giunge in primo grado e viene respinto può fare appello e ricorrere al secondo grado. Durante questa fase è anche possibile chiedere al giudice di sospendere l’esecuzione del pignoramento della casa. Se il giudice accoglie la richiesta, il creditore è obbligato ad interrompere qualsiasi attività di pignoramento.

Se il pignoramento della casa è già in corso, l’unica possibilità è richiedere una sospensione al giudice che ha emesso la sentenza. Uno dei sistemi per ottenere questo risultato è cercare una mediazione col creditore. Questo significa proporre un accordo alternativo e dunque intavolare una vera e propria trattativa. In questo momento è possibile esibire l’istanza di sospensione al giudice. Se il giudice accetta l’istanza, la sospensione non potrà prolungarsi oltre i 2 anni. Inoltre, stando a quanto dice il codice civile, non potrà più essere proposta in futuro. La decisione in merito all’accoglimento dell’istanza verrà presa dal giudice entro dieci giorni.

Poniamo il caso che sia stata depositata un’istanza di sospensione per l’esecuzione immobiliare forzata e che sia stata accettata dal giudice. Vediamo cosa succede in questa situazione. L’effetto dell’istanza è che qualsiasi atto esecutivo da parte del creditore viene immediatamente sospeso. Questo significa che il pignoramento della casa e degli altri beni non può essere più attuato. Ovviamente tutto dipende dalle disposizioni del giudice. Scaduto il periodo di durata della sospensione, il processo di esecuzione viene avviato nuovamente. Risulta essere anche in questo caso il giudice che stabilisce i termini del pignoramento. In ogni caso, servono almeno sei mesi per fare in modo che ciò avvenga. Poi, se il pignoramento non viene eseguito entro i termini stabiliti dal giudice, si estingue. Su questo tema bisogna comunque fare un approfondimento.

La legge prevede delle casistiche che possono portare all’estinzione dell’esecuzione immobiliare forzata. Questo può, per esempio, avvenire quando il creditore rinuncia agli atti. Potrebbe accadere per via del raggiungimento di un accordo con conseguente presentazione di istanza al giudice. Il secondo caso lo abbiamo visto poco sopra, la soluzione del pignoramento della casa cessa alla scadenza dei termini imposti dal giudice, dunque per inattività del creditore. Anche la mancata comparizione alle udienze del processo comporta la cessazione dell’esecuzione immobiliare forzata. Infine, il pignoramento immobiliare scade quando la casa va più volte invenduta all’asta.

In questa guida ti abbiamo spiegato le casistiche e gli effetti dell’istanza di sospensione per l’esecuzione immobiliare. Questa può essere proposta sia per le esecuzioni con incanto che per quelle senza incanto. Inoltre, il debitore ha sempre la possibilità di fare cessare il pignoramento adducendo gravi motivi in sede processuale. Tra questi troviamo l’inconsistenza della richiesta del creditore. Troviamo anche la presenza di seri vizi procedurali, che potrebbero aver compromesso l’intero processo. In questi casi sarà come sempre il giudice ad esaminare gli atti e a prendere una decisione.

Fac Simile di Istanza Sospensione Esecuzione Immobiliare

Il fac simile di istanza sospensione esecuzione immobiliare presente in questa pagina può essere scaricato sul computer e modificato in base alle proprie esigenze.

Fac Simile Libro Soci Cooperativa

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile libro soci cooperativa da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di libro soci cooperativa.

Caratteristiche del Libro Soci Cooperativa

La cooperativa è un’associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri bisogni economici, sociali, culturali e le proprie aspirazioni attraverso la creazione di un’impresa a proprietà comune.

In base alle finalità che la società cooperativa desidera perseguire si possono avere
-Cooperative di produzione e lavoro
-Cooperative sociali o di mutuo soccorso
-Cooperative culturali, turistiche e sportive
-Cooperative agricole
-Cooperative di pesca
-Cooperative edilizie

La costituzione delle cooperative sociali avviene per atto pubblico, dunque attraverso l’intervento di un notaio. La cooperativa quindi deve essere iscritta al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e all’albo delle società cooperative, tenuto dal Ministero delle Attività Produttive per il tramite delle Camere di commercio.

Il libro soci per le cooperative è uno strumento indispensabile per qualsiasi associazione. Si tratta, infatti, di un registro che deve essere tassativamente tenuto o esibito. In caso di controlli o di accertamenti da parte del fisco, l’assenza del libro soci comporterà non pochi problemi.
Stiamo parlando di un registro non solo obbligatorio per una questione fiscale, ma anche molto utile. Grazie al libro soci, non a caso, è possibile determinare sempre chi può avere accesso a certe attività dell’associazione. Risulta essere dunque importante vedere nello specifico di cosa si tratta e quali caratteristiche dovrebbe possedere.

Il libro soci per le cooperative è un vero e proprio registro all’interno del quale vengono segnati tutti i riferimenti dei soci iscritti. Tra le altre cose, nel libro soci rientrano anche i dati dei membri facenti parte del consiglio direttivo dell’associazione. Risulta essere uno strumento molto utile, oltre che obbligatorio. Questo perché, al suo interno, è possibile includere ogni diritto di partecipazione a servizi o attività della cooperativa. In sintesi, al suo interno ogni membro viene segnato con dei precisi requisiti. In base a questi, il direttivo può controllare se quel socio può o meno usufruire di un certo servizio.

Il primo scopo del libro dei soci è registrare tutti i dati o riferimenti di chi si iscrive all’associazione. Serve, come visto, a determinare di quali diritti gode un certo membro o affiliato. Inoltre è indispensabile possederlo e tenerlo presso la sede dell’associazione. Questo perché la sua presenza viene richiesta in caso di controlli amministrativi o di natura fiscale. A stabilirlo è l’articolo 2214 del Codice Civile, secondo il quale vi è l’obbligo della tenuta del registro soci e del registro lavoro, ma solo in caso di presenza di dipendenti.

Ogni nuovo membro, in fase di iscrizione all’associazione, deve essere incluso all’interno del libro sociale. Naturalmente, prima di arrivare a questo, il direttivo deve riunirsi per valutare se accettare o meno la richiesta del candidato. Tra l’altro, ciò richiede sempre qualche giorno, la data di iscrizione, non a caso, non può mai coincidere con la data della domanda di iscrizione alla cooperativa. Se il consiglio giunge ad un esito positivo dell’esame, il candidato viene finalmente iscritto nel registro dei soci. Qui, come detto, verranno inclusi tutti i suoi dati.

Ogni voce inserita nel registro dei soci dell’associazione deve tassativamente includere una serie di informazioni. Poi bisogna specificare anche il giorno dell’avvenuta iscrizione al circolo e il numero identificativo del tesserino assegnatogli. Questo non toglie la presenza di altri dati da aggiungere ad ogni voce del registro soci. In questo caso parliamo della qualifica e dell’avvenuto versamento della propria quota associativa. Questa è necessaria per capire se quel membro può effettivamente prendere parte all’assemblea dei soci. Infine, completano il pacchetto altri dati quali il domicilio, il codice fiscale e i contatti utili.

Risulta essere importante sottolineare che, inserita la voce per la prima volta, non serve poi riportarla nuovamente. Questo significa che, in caso di rinnovo dell’iscrizione, si procede esclusivamente al versamento della quota prevista. Poi va aggiunto che il libro soci cooperative non è obbligatorio da vidimare o da bollare. Entrambe le operazioni, infatti, sono opzionali. Infine, una volta iscritto al registro, il candidato diventa ufficialmente socio. Questo significa che, da quel momento in avanti, potrà sfruttare i locali dell’associazione.

Modello Libro Soci Cooperativa

Il fac simile libro soci cooperativa è piuttosto semplice da compilare. Nel documento bisogna indicare
-Nome e cognome
-Luogo e data di nascita
-Codice fiscale
-Residenza e domicilio
-Recapito telefonico
-Data di ammissione
-Qualifica socio
-Quota sociale versata
-Date rinnovi annuali
-Data e motivo di cessazione della qualifica di socio.
Il modello può essere scaricato e compilato con i dati.

Modello Lettera di Prelazione dell’Inquilino

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera di prelazione dell’inquilino da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di lettera di prelazione dell’inquilino.

Come Funziona la Prelazione dell’Inquilino

La lettera di prelazione per l’inquilino è un documento molto importante, che prevede il rispetto dei diritti del locatario. Si tratta di una questione che merita un approfondimento, proprio per via delle sue conseguenze. In pratica, l’inquilino può appellarsi al diritto di prelazione d’acquisto nel caso in cui il locatore abbia deciso di vendere l’immobile.
Risulta essere un’opportunità che viene concessa in difesa del locatario, impossibilitato a sfruttare il proprio diritto di rinnovo automatico del contratto di locazione.
Ecco perché oggi ti spiegheremo in cosa consiste il diritto di prelazione sull’acquisto e come scrivere l’apposita lettera.

Un normale contratto di locazione, per legge, deve avere la durata minima di quattro anni. Allo scadere di questa prima decorrenza, il locatario ha diritto al rinnovo automatico per altri quattro anni. Questo vale in assenza di casistiche particolari, come la necessità del locatore di vendere l’immobile nel quale risiede l’inquilino.
Se il proprietario di casa mette in vendita l’immobile, per l’inquilino scatta il diritto di prelazione all’acquisto.
Al termine della prima decorrenza del contratto d’affitto, se la casa viene messa sul mercato, l’offerta del locatario ha la priorità sulle altre.

La lettera prelazione vendita immobile va notificata a mezzo di ufficiale giudiziario.
In pratica il proprietario deve presentarsi all’ufficio notificazioni del Tribunale con l’originale della comunicazione e pagare diritti e spese di spedizione. A questo punto l’ufficiale giudiziario provvederà a notificare all’inquilino, presso la sua casa di abitazione, una copia conforme della comunicazione.
Il conduttore una volta ricevuta la comunicazione ha tre possibilità
-Non rispondere. In questo caso, una volta passati 60 giorni dalla notifica, decade automaticamente dal diritto di prelazione.
-Comunicare di non avere intenzione di acquistare l’immobile.
-Esercitare il diritto di prelazione. In questo caso l’inquilino ha 60 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per notificare al locatore, sempre a mezzo di ufficiale giudiziario, le proprie intenzioni. Il prezzo, le modalità di pagamento e tutte le altre condizioni di acquisto devono essere ovviamente uguali a quelle comunicategli.

Esistono dei casi particolari che impediscono, sempre per legge, di esercitare il diritto di prelazione. Questo avviene nel caso in cui l’immobile debba essere destinato al proprietario o ai parenti.
In pratica, se il locatore decide di andarci a abitare, dovrai rinunciare sia al rinnovo automatico che al diritto di prelazione sull’acquisto.
Tra le altre cose, il diritto di prelazione all’acquisto della casa vale solo al termine della prima decorrenza. Questo significa che, se hai già sfruttato il diritto di rinnovo automatico al termine dei primi 4 anni, non potrai poi usufruire della prelazione.
Questo si basa una ragione precisa, il diritto di prelazione è una sorta di compensazione che scatta in mancanza della negazione del rinnovo automatico. Se questo è già stato sfruttato, il locatore è libero di fare ciò che vuole con la propria casa.

Vediamo cosa succede se il diritto di prelazione all’acquisto della casa non viene rispettato dal proprietario dell’immobile.
Questo potrebbe accadere nel caso in cui il proprietario abbia deciso di vendere la propria casa ad un altro acquirente. Il tutto senza concedere all’inquilino la possibilità di muovere una propria offerta.
Se succede questo, il locatario ha comunque la possibilità di vedere rispettati i propri diritti. In questo caso, però, si parla del diritto di riscatto. In pratica, l’acquirente dell’immobile è obbligato a vendere la casa all’ex inquilino. A patto che ciò avvenga nell’arco dei sei mesi successivi alla vendita.

Fac Simile Lettera Prelazione dell’Inquilino

La lettera di prelazione dell’inquilino deve contenere i seguenti elementi
-Informazioni sull’immobile che è stato messo in vendita.
-Prezzo e ogni altra condizione di vendita
-Invito ad esercitare o meno il diritto di prelazione.

Il modello di lettera di prelazione dell’inquilino può quindi essere modificato inserendo i dati mancanti.

Fac Simile Atto Unilaterale d’Obbligo

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile atto unilaterale d’obbligo da compilare e stampare.

Si tratta di un modello che può essere utilizzato come esempio di atto unilaterale d’obbligo.

Significato di Atto Unilaterale d’Obbligo

Nel campo dell’edilizia non sono pochi i passaggi burocratici da compiere in termini di terreni edificabili, soprattutto per via degli stringenti controlli in certe zone.

L’atto unilaterale d’obbligo è un documento pubblico non a favore di terzi, che vede il proprietario dell’immobile impegnarsi nei confronti del Comune all’interno del quale si trova il terreno in essere per ottenere il rilascio di una concessione edilizia. Nello specifico, tramite la sottoscrizione dell’atto unilaterale edilizio, il proprietario si impegna, al fine di ottenere il rilascio di una concessione edilizia, a rispettare tutti gli standard di tipologia urbanistica inerenti al terreno. Per esempio, questo atto prevede sempre la specifica della destinazione d’uso, come abitazione o negozio, e la fornitura di eventuali servizi al suo interno.

Non trattandosi di un contratto a favore di terzi, l’atto unilaterale d’obbligo non è autonomo e dunque non può essere negoziato tra le due parti in causa.
In sintesi, questo documento altro non è che un atto intermedio in materia di procedimenti amministrativi, il cui scopo è giungere successivamente ad un provvedimento ufficiale emesso dalla Pubblica Amministrazione del Comune ospitante l’area edificabile.
Volendo semplificare ancora di più la questione, l’atto unilaterale edilizio è un vero e proprio impegno che un proprietario prende nei confronti del Comune. L’impegno prevede il rispetto delle norme urbanistiche, come per esempio l’abbattimento delle strutture considerate precarie la rimozione di eventuali schermi vegetali. Il tutto prevede delle spese economiche sempre a carico del proprietario.

All’interno dell’atto unilaterale d’obbligo si trovano altre specifiche da rispettare, come per esempio la rimozione di tutti gli scarti di natura edile presenti sul terreno in essere, da parte della nuova proprietà. Inoltre, essa si impegna a non cambiare la destinazione d’uso dell’immobile.
Infine, all’interno dell’atto il proprietario specifica di farsi carico dei lavori, di accettare le eventuali sanzioni emesse dal Comune nel caso di inadempimenti, e di rendersi soggetto ad eventuali controlli.

Modello di Atto Unilaterale d’Obbligo

Il fac simile atto unilaterale d’obbligo può essere scaricato e modificato in base alle proprie esigenze.