In questa pagina è disponibile un fac simile di transazione novativa in formato PDF. Il modello serve a formalizzare un accordo con cui le parti, attraverso reciproche concessioni, definiscono una controversia e sostituiscono il rapporto precedente con un nuovo rapporto incompatibile con quello originario.
Il modello deve essere adattato con attenzione al caso concreto: in particolare, la versione PDF non contiene una specifica previsione che riservi il diritto alla risoluzione della transazione in caso di inadempimento, aspetto particolarmente importante negli accordi con effetto novativo.
Modello Transazione Novativa Word
Di seguito è disponibile il modello transazione novativa Word.
Fac Simile Transazione Novativa PDF
Il fac simile PDF contiene una struttura di accordo transattivo e novativo con premesse, rinunce reciproche, obbligo di pagamento, formula di saldo e stralcio e dichiarazione espressa dell’effetto novativo. Prima dell’utilizzo devono essere completati i dati delle parti, le circostanze della controversia, le prestazioni concordate, le scadenze, il luogo, la data e le firme di entrambe le parti.

Quando utilizzare una transazione novativa
La transazione è disciplinata dall’articolo 1965 del Codice Civile: le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già iniziata oppure prevengono una controversia che potrebbe sorgere. Non è quindi sufficiente che una parte riconosca semplicemente un debito o prometta di pagarlo perché si possa parlare di transazione.
La transazione assume carattere novativo quando il nuovo accordo non si limita a modificare alcuni aspetti del rapporto precedente, ma è destinato a sostituirlo. Devono quindi risultare in modo sufficientemente chiaro sia la volontà di estinguere il precedente rapporto sia la costituzione di un nuovo assetto di diritti e obblighi incompatibile con quello originario.
Se le parti intendono invece mantenere in vita il rapporto originario, modificandone soltanto importi, modalità di pagamento o altre condizioni, può essere più appropriato utilizzare un fac simile di transazione non novativa. La qualificazione non dipende soltanto dal titolo attribuito all’accordo, ma soprattutto dal suo contenuto e dagli effetti concretamente voluti dalle parti.
Transazione novativa e non novativa
| Tipo di accordo | Effetto principale |
|---|---|
| Transazione novativa | Il rapporto precedente viene estinto e sostituito da un nuovo rapporto. |
| Transazione non novativa | Il rapporto originario rimane alla base dell’accordo, pur essendo modificato dalle concessioni concordate. |
La distinzione assume particolare importanza se una delle parti non esegue successivamente quanto promesso. Prima di scegliere il modello è quindi necessario stabilire se si vuole realmente eliminare il precedente rapporto oppure conservarlo come riferimento nel caso in cui l’accordo transattivo non venga rispettato.
Come compilare l’accordo
Le premesse devono descrivere con precisione il rapporto dal quale è nata la controversia e le rispettive pretese delle parti. È preferibile richiamare contratti, fatture, comunicazioni, procedimenti giudiziari o altri documenti mediante date ed estremi identificativi, evitando formule eccessivamente generiche.
Devono poi essere indicate chiaramente le reciproche concessioni che consentono di qualificare l’accordo come transazione. Per esempio, una parte può accettare il pagamento di una determinata somma entro una certa data mentre l’altra ottiene la rinuncia a specifiche pretese contestate. Se il pagamento è rateale devono essere riportati importi, scadenze e modalità di versamento.
Particolare attenzione richiede la clausola che attribuisce efficacia novativa all’accordo. Non è sufficiente modificare elementi accessori di una precedente obbligazione: la volontà di estinguere il rapporto originario e sostituirlo con quello derivante dalla transazione deve risultare in modo non equivoco.
Le rinunce devono inoltre essere circoscritte con precisione. Una formula che faccia riferimento indistintamente a qualsiasi diritto presente o futuro può avere conseguenze più ampie di quelle effettivamente volute. È preferibile individuare i fatti, il rapporto e le pretese che le parti intendono definitivamente regolare.
Cosa succede se la transazione novativa non viene rispettata
Questo è uno degli aspetti più importanti da verificare prima della firma. L’articolo 1976 del Codice Civile stabilisce che, quando il rapporto preesistente è stato estinto per novazione, la risoluzione della transazione per inadempimento non può essere richiesta, salvo che il diritto alla risoluzione sia stato espressamente previsto.
Di conseguenza, non è corretto presumere che il mancato pagamento previsto nell’accordo faccia automaticamente rivivere il credito, il contratto o le altre pretese originarie. Se le parti vogliono conservare la possibilità di chiedere la risoluzione della transazione in caso di inadempimento, questa previsione deve essere valutata e inserita espressamente nell’accordo.
Il PDF disponibile in questa pagina attribuisce espressamente valore novativo all’accordo, ma non contiene una specifica clausola che riservi il diritto alla risoluzione ai sensi dell’articolo 1976. Quando questa tutela è necessaria, il testo deve quindi essere integrato prima della sottoscrizione.
Forma scritta e firma
L’articolo 1967 del Codice Civile stabilisce che la transazione deve essere provata per iscritto, fermo quanto previsto dall’articolo 1350, n. 12. In alcune materie, in particolare quando la controversia riguarda rapporti per i quali la legge richiede la forma scritta a pena di nullità, anche la transazione deve rispettare la forma prescritta.
Per un ordinario accordo transattivo scritto è necessario identificare correttamente le parti e fare sottoscrivere il testo definitivo a tutti i contraenti. Nel PDF disponibile le firme delle due parti non sono indicate con appositi campi chiaramente denominati: prima dell’utilizzo è quindi opportuno completare il documento con luogo, data e spazi distinti per le sottoscrizioni.
Garanzie e rapporto originario
L’effetto novativo può incidere anche sulle garanzie collegate all’obbligazione precedente. L’articolo 1232 del Codice Civile prevede, in particolare, che privilegi, pegno e ipoteche del credito originario si estinguano se le parti non convengono espressamente di mantenerli per il nuovo credito.
Quando il rapporto precedente è assistito da garanzie, oppure coinvolge importi rilevanti, immobili o obbligazioni di particolare complessità, il fac simile non dovrebbe essere utilizzato senza verificare espressamente quali garanzie debbano sopravvivere alla novazione.
Transazione e quietanza non sono la stessa cosa
La transazione non deve essere confusa con una semplice quietanza liberatoria. La quietanza documenta principalmente l’avvenuto pagamento, mentre la transazione presuppone una controversia attuale o potenziale e reciproche concessioni con cui le parti la definiscono.
Se lo scopo è soltanto attestare che un debito è stato integralmente pagato, senza modificare o sostituire un precedente rapporto litigioso, normalmente non occorre una transazione novativa. Se invece le parti devono definire una controversia ma non intendono necessariamente estinguere il rapporto originario, può essere utilizzato un più generale accordo transattivo tra le parti come quello disponibile sul sito.