Modello Accordo di Riservatezza

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di contratto di mediazione da compilare e stampare.

Spesso, quando si tenta di arrivare a un accordo, stipulare un contratto o completare una transazione tra aziende o tra privati, entrano in ballo delle informazioni particolarmente confidenziali che una delle due parti, o entrambe, desiderano mantenere segrete. Risulta essere proprio in questo caso che entra in gioco l’accordo di riservatezza, un vero e proprio pre contratto vincolante, che ha lo scopo di proteggere informazioni sugli acquirenti, sui fondi di investimento, sulle strategie di marketing, sulle cifre in ballo e su tutta una serie di dati giudicati dagli attori particolarmente importanti. Oggi vedremo dunque tutto ciò che c’è da sapere sugli accordi di riservatezza.

In Italia lo conosciamo con il nome di accordo di riservatezza, o accordo di non divulgazione, Non disclosure Agreement. La prima cosa che bisogna sapere, è che questo accordo viene configurato come un pre contratto, questo significa che viene concordato prima del contratto vero e proprio e che ha valenza legale, indipendentemente dal fatto che il contratto venga chiuso e dunque firmato o che salti. Va poi specificato che l’accordo di non divulgazione può riguardare solo una delle parti in causa, oppure entrambe, a seconda delle necessità. Nel caso in cui l’accordo venisse violato o non rispettato in parte, possono subentrare conseguenze a livello pecuniario, con sanzioni amministrative, o a livello contrattuale, questo potrebbe infatti saltare ed essere considerato non più valido.

L’accordo di riservatezza è un documento che viene redatto prima del contratto vero e proprio, e che contiene al suo interno tutte le informazioni che le due parti, o una di esse, intendono mantenere confidenziali. L’accordo vincola dunque alla segretezza in merito alle informazioni contenute all’interno del documento, pena sanzioni o invalidità del contratto. Va poi specificato che l’accordo non viene considerato valido nel caso in violi il diritto all’informazione dei cittadini, la legge, la sicurezza o altri fattori considerati prevalenti. Inoltre, esistono anche dei casi di esclusione che impediscono alle due parti di inserire dati o informazioni da vincolare, questo accade, per esempio, quando una delle due parti è già a conoscenza di queste informazioni tramite fonti secondarie.

Entrando nello specifico, un accordo di riservatezza generalmente contiene la specifica di unilateralità o bilateralità, a seconda che si decida di applicarlo ad entrambe o ad una sola delle due parti. Inoltre, come già anticipato, contiene sempre la lista delle informazioni protette dalla segretezza e lo scopo della limitazione. L’accordo di non divulgazione specifica anche un’eventuale scadenza, se questa è presente, la segretezza è vincolata ad un periodo di tempo, mentre se è assente, la segretezza è perenne.

Infine, l’accordo di riservatezza può contenere anche una clausola in merito alla divulgazione con terze parti. Quando presente, una delle due parti è autorizzata a condividere le informazioni private con i dipendenti o gli eventuali partner commerciali o azionisti. Anche in questo caso, i dipendenti e gli attori che entrano in possesso di queste informazioni sono automaticamente legati dal patto di riservatezza. Va poi aggiunto che l’accordo può anche specificare le penali in caso di divulgazione e può contenere una lista di esclusione che, al contrario, contiene i dati che le due aziende possono divulgare senza rischio di incorrere in sanzioni.

Esistono sostanzialmente due tipi di vantaggi relativi alla stipula di un accordo di non divulgazione, la protezione dei dati personali relativi agli attori che si impegnano a firmare un contratto, e la protezione del know how di un’azienda che non desidera rendere pubbliche le informazioni in merito alle proprie risorse interne e alle proprie strategie. Per fare un esempio pratico, un passaggio di proprietà relativo ad un’azienda o un asset potrebbe coinvolgere dei fondi che desiderano mantenere anonimi i nomi degli investitori che partecipano all’acquisto dell’impresa.

Lo stesso discorso può essere applicato alle competenze interne dell’azienda, che possono essere intese come asset o patrimonio unico, e dunque protette. Il motivo è dovuto al fatto che il know how aziendale viene inteso come un vero e proprio valore economico, dato che si tratta dell’insieme di conoscenze che possono sancire il vantaggio competitivo di un’azienda su un certo mercato. Questo dunque non include solo le conoscenze teoriche o le tecniche di marketing, ma anche tutti quegli strumenti tecnologici che appartengono all’impresa, e che potrebbero essere dunque emulati dai competitor.

Il fac simile di accordo di riservatezza presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in base alle proprie esigenze.

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