Modello Autocertificazione Carichi Pendenti

In questa guida mettiamo a disposizione un modello autocertificazione carichi pendenti da compilare e stampare.

Il certificato dei carichi pendenti è un documento che attesta la presenza di procedimenti penali in corso.
Questo documento si differenzia dal certificato penale, in quanto il certificato penale attesta la presenza di condanne penali riferite al passato.
Il certificato dei carichi pendenti si rivela utile in molte occasioni, per esempio in caso di assunzioni da parte di privati, oppure relativamente alla richiesta del passaporto e viene richiesto alla procura della Repubblica, anche diversa dalla propria residenza.
Il certificato dei carichi pendenti, emesso dalla Pubblica Amministrazione, non può essere utilizzato da questae quando un cittadino ha necessità di attestare l’eventuale presenza di procedimenti penali in corso, dovrà servirsi dell’autocertificazione e non del certificato originale.

L’autocertificazione, in generale, è una dichiarazione scritta e sottoscritta dal cittadino, altrimenti detta dichiarazione sostitutiva, che sostituisce i certificati originali. Questo documento non ha bisogno dei documenti originali per essere accettato, tuttavia la pubblica amministrazione può effettuare controlli per accertare che sia stato dichiarato il vero, anche perché è insito nella dichiarazione stessa che il cittadino accetta il trattamento dei dati personali.
L’autocertificazione, come intuibile, ha semplificato di molto la vita del cittadino, che oggi può evitare di mettersi in coda a lunghe file solo per avere un certificato, producendolo direttamente a casa propria, evitando, oltre a lungaggini burocratiche ed inutili perdite di tempo, anche lo spreco di denaro.
A differenza del certificato infatti,l’autocertificazione non costa nulla e non c’è bisogno neppure della marca da bollo, ma ha la medesima valenza e validità, che nel caso specifico della dichiarazione sostitutiva dei carichi pendenti equivale a 6 mesi a decorrere dalla data di rilascio.

Possono utilizzare l’autocertificazione tutti i cittadini italiani, gli stranieri provvisti di regolare permesso di soggiorno e quelli che appartengono all’Unione Europea purché maggiorenni; per i minorenni invece, un genitore dovrà apporre la propria firma sul documento, mentre per gli interdetti la stessa cosa dovrà fare il loro tutore legale, la firma del genitore o del tutore è indispensabile per la validità dell’autocertificazione.

L’autocertificazione può essere utilizzata in tutti quei casi in cui bisogna produrre un documento per la pubblica amministrazione, per i pubblici servizi e, a volte, per i privati disposti ad accettare tali documenti. Per pubblica amministrazione si intendono enti pubblici come i Comuni, le province, le scuole e le università, le camere di commercio, i tribunali e simili, per pubblici servizi invece, ci si riferisce a enti di utilità pubblica come le poste, le agenzie di gas, acqua, luce e simili.
Questi enti sono giuridicamente obbligati ad accettare l’autocertificazione se essa risulta corretta e viene consegnata seguendo le giuste modalità, nel caso contrario, cioè se non lo fanno, se denunciati, incorreranno in sanzioni penali come previsto dalla legge, ovvero secondo quanto dichiarato dal codice penale, poiché si tratterebbe di rifiuto di atti d’ufficio.

Fare l’autocertificazione dei carichi pendenti è un’operazione molto facile, in quanto basta di non avere procedure penali in corso riguardanti la propria persona su un foglio di carta semplice oppure su un apposito modello precompilato.
Ecco i dati che si devono inserire, dati personali del dichiarante, quindi nome e cognome, luogo e data di nascita, comune ed indirizzo di residenza, poi bisognerà dichiarare di non avere procedure penali in corso e che si è al corrente che una dichiarazione falsa comporterebbe il decadimento del diritto all’autocertificazione e la conseguente applicazione delle sanzioni previste.
Alla fine del foglio va apposta la firma, che non deve essere autenticata, anche se, una volta consegnata, in genere si deve allegare una copia di un documento di identità valido.

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