Modello Autocertificazione Residenza Storica

In questa guida mettiamo a disposizione un modello autocertificazione residenza storica da compilare e stampare.

L’autocertificazione, introdotta nell’ordinamento italiano da alcuni anni, è una dichiarazione che serve a snellire la burocrazia, facilitando i rapporti che intercorrono fra il cittadino e la Pubblica Amministrazione.
In pratica, l’autocertificazione è una dichiarazione sostitutiva che, di fatto, va a prendere il posto dei certificati originali.
Ovviamente l’autocertificazione è valida solo se il cittadino dichiara il vero, in caso contrario incorre nelle sanzioni disciplinari previste dalla legge, e gli enti pubblici sono obbligati a accettarla
Tra le varie cose che possono essere autocertificate c’è anche la residenza, con cui si intende il luogo nel quale la persona dimora stabilmente.

Vediamo cosa si intende invece per autocertificazione di residenza storica.
Si tratta di una dichiarazione attraverso la quale il cittadino non solo attesta la sua attuale residenza, ma anche le variazioni di indirizzo nel corso degli anni.
Possono sottoscrivere un documento di autocertificazione tutti i cittadini italiani e gli stranieri in possesso di un regolare permesso di soggiorno che abbiano compiuto i 18 anni, mentre i minori necessitano della firma del genitore e gli interdetti di quella del proprio tutore legale; per chi è inabilitato temporaneamente o permanentemente a firmare infine, dovrà essere colui a cui l’atto di autocertificazione viene consegnato ad accertarsi della loro identità attraverso la visione di un documento di identità in corso di validità.
A differenza degli originali, l’autocertificazione non prevede perdite di tempo e dispendio di denaro, essa può essere facilmente e velocemente redatta in pochi minuti e senza costi.

Si può scrivere una dichiarazione su foglio semplice oppure compilare un apposito modulo da riempire negli spazi preposti con i propri dati.
Innanzitutto bisogna scrivere i dati personali del dichiarante, ovvero nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo e città di residenza, numero di documento di identità e codice fiscale, poi si dovrà indicare la residenza attuale, immettendo l’indirizzo completo e la data a partire dalla quale si è residenti in quella dimora, e infine le altre residenze succedutesi nel corso del tempo, senza dimenticare di specificare per ciascuna di esse l’indirizzo ed i periodi precisi.

Alla fine del foglio bisogna apporre la firma, che non ha necessità di essere autenticata.
Si può consegnare l’autocertificazione manualmente ad un funzionario della pubblica amministrazione che, se ritenuta idonea, dovrà accettarla in base a come stabilito dalla legge oppure essa può essere inviata per via telematica, servendosi cioè di mezzi come il fax, la posta, la mail e simili, solo che in tali casi, oltre alla firma, sarà necessario allegare una fotocopia fronte-retro di un proprio documento di identità valido.

I moduli precompilati di autocertificazione di residenza storica si trovano in rete e possono essere scaricati in pochi secondi in modo del tutto gratuito.
Essi sono già completi di molti elementi, cui vanno aggiunti solo i dati anagrafici del dichiarante e la sua firma.
Bastano quindi pochi minuti e non occorrono versamenti di denaro per entrare in possesso di un documento che può semplificarci la vita in molte situazioni e in molti ambiti diversi.

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