Modello Autocertificazione Residenza Storica

In questa guida mettiamo a disposizione un modello autocertificazione residenza storica da compilare e stampare.

Si tratta di un fac simile che può essere utilizzato come esempio per scrivere un’autocertificazione di residenza storica.

Autocertificazione di Residenza Storica

L’autocertificazione, introdotta nell’ordinamento italiano da alcuni anni, con il D.P.R. 445/2000, è uno strumento che serve a snellire la burocrazia, facilitando i rapporti che intercorrono fra il cittadino e la Pubblica Amministrazione.
In pratica, l’autocertificazione è una dichiarazione presentata dal cittadino in cui vengono attestati fatti e stati della persona che, di fatto, va a prendere il posto dei certificati originali.
Ovviamente l’autocertificazione è valida solo se il cittadino dichiara il vero, in caso contrario incorre nelle sanzioni previste dalla legge e perde i benefici ottenuti con la presentazione della dichiarazione.

Il documento può essere utilizzato nei rapporti con le pubbliche amministrazioni, con i gestori di pubblici servizi, e con i soggetti privati che lo accettano. Bisogna infatti ricordare che, a differenza della pubblica amministrazione, i soggetti privati non hanno l’obbligo di accettare l’autocertificazione e possono quindi richiedere che sia presentato l’originale.

Tra le varie cose che possono essere autocertificate c’è anche la residenza, termine con cui si intende il luogo nel quale la persona dimora stabilmente, e la residenza storica. L’articolo 43 del Codice Civile spiega che la residenza si trova nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale.
Lo Storico di Residenza, conosciuto anche con il nome di certificato di residenza storica, invece, indica tutti i cambi di indirizzo effettuati da un soggetto all’interno del territorio comunale.
L’autocertificazione di residenza storica, di conseguenza, è una dichiarazione attraverso la quale il cittadino non solo attesta la sua attuale residenza, ma anche le variazioni di residenza avvenute nel corso degli anni.

Possono presentare un’autocertificazione di residenza storica tutti i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione Europea e i cittadini extracomunitari in possesso di un regolare permesso di soggiorno che abbiano compiuto i 18 anni.
I minori necessitano della firma del genitore e gli interdetti di quella del proprio tutore legale.

Fac Simile Autocertificazione Residenza Storica

A differenza degli originali, l’autocertificazione non prevede perdite di tempo e dispendio di denaro, essa può essere facilmente e velocemente redatta in pochi minuti e senza costi.
Si può scrivere una dichiarazione su foglio semplice oppure compilare un il modulo autocertificazione di residenza storica presente in questa pagina, da riempire negli spazi preposti con i propri dati.
Per iniziare bisogna scrivere i dati personali del dichiarante, ovvero nome e cognome, data e luogo di nascita, indirizzo e città di residenza, numero di documento di identità e codice fiscale.
A seguire si dovrà indicare la residenza attuale, inserendo l’indirizzo completo e la data a partire dalla quale si è residenti in quella dimora.
Infine, bisogna specificare le altre residenze succedutesi nel corso del tempo, senza dimenticare di specificare per ognuna di esse l’indirizzo ed i periodi precisi.
Alla fine del foglio bisogna apporre la firma, che non ha necessità di essere autenticata.

Si può consegnare l’autocertificazione manualmente ad un funzionario della pubblica amministrazione che, se ritenuta idonea, dovrà accettarla in base a come stabilito dalla legge oppure essa può essere inviata per via telematica, servendosi cioè di mezzi come il fax, la posta, la mail e simili.
In questi casi, oltre alla firma, sarà necessario allegare una fotocopia fronte-retro di un proprio documento di identità valido.

Il modello di autocertificazione di residenza storica presente in questa pagina può essere scaricato in pochi secondi in modo del tutto gratuito.
Il fac simile è già completo di molti elementi, a cui vanno aggiunti solo i dati anagrafici del dichiarante e la sua firma.
Bastano quindi pochi minuti e non occorrono versamenti di denaro per entrare in possesso di un documento che può semplificarci le cose in molte situazioni e in molti ambiti diversi.