In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di autocertificazione dei carichi pendenti in formato Word e PDF editabile. Si tratta di una dichiarazione sostitutiva utilizzabile, nei casi previsti dal D.P.R. 445/2000, al posto della certificazione relativa alla situazione penale dell’interessato.
Modello Autocertificazione Carichi Pendenti Word
Il modello Word può essere modificato prima della compilazione. Quando si intende rendere la dichiarazione prevista dall’art. 46 del D.P.R. 445/2000 è opportuno utilizzare la formula secondo cui il dichiarante attesta di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali, oppure indicare correttamente le circostanze conosciute quando la dichiarazione negativa non può essere resa.
Modello Autocertificazione Carichi Pendenti PDF Editabile
Il PDF disponibile di seguito è digitalmente compilabile, ma non riguarda esclusivamente i carichi pendenti: è intitolato alla dichiarazione sostitutiva del casellario giudiziale e dei carichi pendenti e contiene campi per entrambe le situazioni.
Nella parte dedicata ai carichi pendenti il modello chiede di dichiarare ciò che risulterebbe dal relativo certificato della Procura. Prima di sottoscriverlo è quindi opportuno verificare che il testo corrisponda alla dichiarazione effettivamente richiesta e, quando si utilizza l’autocertificazione prevista dall’art. 46, preferire la formulazione espressamente stabilita dalla legge.
Cosa Sono i Carichi Pendenti
Il certificato dei carichi pendenti permette di conoscere i procedimenti penali in corso nei quali l’interessato ha assunto la qualità di imputato, secondo quanto previsto dal D.P.R. 313/2002.
Non deve essere confuso con il casellario giudiziale. Quest’ultimo riguarda le iscrizioni contenute nel casellario, comprese le condanne definitive e gli altri provvedimenti previsti dalla normativa, mentre i carichi pendenti riguardano procedimenti ancora in corso.
Se occorre dichiarare anche la situazione risultante dal casellario, è disponibile separatamente il modello di autocertificazione del casellario giudiziale.

Qual è la Formula Corretta per l’Autocertificazione
L’art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 comprende tra gli stati, le qualità personali e i fatti che possono essere comprovati mediante dichiarazione sostitutiva:
“di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali”.
La scelta delle parole è rilevante. Il dichiarante non certifica direttamente l’inesistenza assoluta di qualsiasi procedimento, ma rende sotto la propria responsabilità una dichiarazione relativa a quanto è a sua conoscenza, secondo la formula stabilita dalla legge.
Per questo motivo una dichiarazione che affermi semplicemente “non ho procedimenti penali pendenti” è più ampia e non riproduce esattamente la previsione dell’art. 46.
Come Compilare il Modello
Nel fac simile devono essere riportati i dati necessari a identificare il dichiarante e la dichiarazione resa. In genere occorre indicare:
- nome e cognome;
- luogo e data di nascita;
- indirizzo di residenza;
- codice fiscale, quando richiesto;
- dichiarazione relativa alla conoscenza di eventuali procedimenti penali;
- richiamo alle conseguenze previste per dichiarazioni non veritiere;
- luogo e data;
- firma del dichiarante.
Se la dichiarazione deve essere utilizzata nell’ambito di una procedura amministrativa specifica, è preferibile controllare se l’ente ha predisposto un proprio modulo. I modelli delle amministrazioni possono infatti contenere ulteriori dichiarazioni necessarie per quella particolare pratica.
Firma e Documento di Identità
La firma della dichiarazione sostitutiva di certificazione non deve essere autenticata. Quando il documento non viene sottoscritto in presenza dell’addetto che lo riceve, è normalmente opportuno allegare una copia non autenticata di un documento di identità valido del sottoscrittore, secondo le modalità previste per la presentazione della pratica.
L’autocertificazione non richiede una marca da bollo e non comporta il pagamento dei diritti previsti per il rilascio del certificato.
Quanto Dura l’Autocertificazione
L’art. 48 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validità temporale degli atti che sostituiscono. Il certificato dei carichi pendenti ha una validità di sei mesi dalla data del rilascio; per una dichiarazione utilizzata in sua sostituzione deve quindi essere considerata la medesima validità temporale, salvo che la specifica procedura preveda una nuova dichiarazione riferita a una data determinata.
Quando Utilizzare l’Autocertificazione
Nei rapporti con le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi, quando l’informazione rientra tra quelle autocertificabili, il cittadino può utilizzare la dichiarazione sostitutiva senza richiedere preventivamente il certificato alla Procura.
Un caso tipico è una procedura amministrativa o un concorso nel quale venga richiesto al candidato di dichiarare la propria situazione penale ai sensi del D.P.R. 445/2000. In tali circostanze bisogna comunque utilizzare la formulazione prevista dal bando o dal modulo predisposto dall’amministrazione.
Per dichiarazioni di altra natura può essere utilizzato il modello di autocertificazione generica, sempre verificando che il dato da attestare rientri tra quelli per i quali la legge consente una dichiarazione sostitutiva.
Quando Serve il Certificato dei Carichi Pendenti
L’autocertificazione non rende inutile il certificato in ogni situazione. Se il destinatario o una disciplina speciale richiede il documento rilasciato dall’autorità giudiziaria, occorre richiedere il certificato dei carichi pendenti all’Ufficio locale del Casellario competente.
Il certificato riguarda i procedimenti pendenti presso l’ufficio giudiziario competente secondo la disciplina attualmente applicabile. Poiché il certificato nazionale dei carichi pendenti non risulta ancora operativo, è necessario verificare la Procura competente in relazione alla residenza dell’interessato e le modalità organizzative adottate da quell’ufficio.
La procedura, gli importi e le informazioni aggiornate sono disponibili nella scheda del Ministero della Giustizia sul certificato dei carichi pendenti. Per predisporre la domanda è disponibile anche il modello di richiesta del certificato dei carichi pendenti.
Quanto Costa il Certificato dei Carichi Pendenti
Quando non ricorre un’ipotesi di esenzione, il costo ordinario è attualmente di 19,92 euro, composto da una marca da bollo da 16,00 euro e da 3,92 euro per i diritti di certificato.
Per una richiesta urgente è dovuto anche il diritto di urgenza di 3,92 euro, per un totale ordinario di 23,84 euro. Possono essere previste esenzioni dal bollo o dai diritti in relazione all’uso del certificato, quindi è opportuno verificare le istruzioni della Procura competente prima dell’acquisto delle marche.
Responsabilità per Dichiarazioni False
L’autocertificazione viene resa sotto la responsabilità del dichiarante. Le amministrazioni possono effettuare controlli sulla veridicità delle informazioni dichiarate.
In caso di dichiarazioni mendaci trovano applicazione le conseguenze previste dal D.P.R. 445/2000, comprese le sanzioni richiamate dall’art. 76 e, quando ne ricorrono i presupposti, la decadenza dai benefici ottenuti sulla base della dichiarazione non veritiera prevista dall’art. 75.