Modello Lettera di Convocazione Riunione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello lettera di convocazione riunione da compilare e stampare.

Quando si tratta di fissare un incontro informale, non è che esistano poi tante regole, generalmente viene dato un appuntamento ad una certa data, in un certo luogo ed in un certo orario, ci si ritrova tutti insieme e si decidono le strategie o gli obiettivi. Ma questo vale, appunto, per una convocazione che sia informale, tra amici o colleghi di lavoro, magari per fissare un viaggio tutti insieme o per stabilire come procedere con un certo impegno. Quando invece la situazione richiede una maggiore formalità, la prassi è redigere ed inviare ai partecipanti una lettera di convocazione riunione. Questo documento non ha ovviamente  valenza legale, ma si tratta comunque di un gesto di professionalità nei confronti delle altre persone che dovranno partecipare all’incontro.

Come anticipato poco sopra, la lettera di convocazione riunione è un documento formale che può essere utilizzato per fissare un appuntamento di una certa importanza. Di fatto, con questa lettera si comunica agli individui che dovranno partecipare alla riunione la disponibilità di chi la invia, il quale si aspetta ovviamente un riscontro positivo o negativo. Essendo questa riunione presumibilmente importante, con una lettera di convocazione si affronta questo evento in modo serio e professionale, lasciando davvero poco spazio al caso. Ecco perché di solito la lettera di convocazione riunione viene utilizzata per fissare la data di un incontro di lavoro.

Nonostante non sia un documento ufficiale, e dunque senza regole di redazione obbligatorie da seguire, va comunque specificato che una lettera di convocazione riunione dovrebbe sempre contenere al suo interno determinate informazioni. A partire dalla data della riunione che intendi convocare, e che dovrebbe essere sempre fissata dalle 2 alle 3 settimane prima, per evitare che impegni già presi dagli altri futuri partecipanti possano impedirne il corretto svolgimento, o possa capitare l’eventualità di fare a meno di un membro importante del tuo gruppo. Detto questo, la lettera di convocazione riunione, oltre alla data, dovrebbe comunicare anche il luogo e l’orario, altrettanto fondamentali per consentire a tutti gli altri di organizzarsi per tempo.

La lettera è uno strumento molto personale, che dovrai ovviamente inviare ad un individuo alla volta. Ecco perché non devi mai scordarti di cominciare l’intestazione della lettera indicando il cognome della persona che intendi fare partecipe della convocazione, per esempio, potresti usare un inizio formale come Egregio signor Bianchi e successivamente proseguire con il testo, all’interno del quale dovrai chiarire i motivi che ti hanno spinto a richiedere la convocazione.

Quando scrivi una lettera di convocazione riunione, devi assolutamente specificare che una risposta a questa, da parte del destinatario, è particolarmente gradita, scrivilo sempre con gentilezza, ma fai comunque presente che la conferma di ricezione è importante per fissare precisamente l’incontro. Ovviamente, la conferma non deve per forza di cose avvenire tramite una lettera, la via più breve è inserire le informazioni di contatto e chiedere ai convocati di chiamarti o di contattarti tramite gli indirizzi o i numeri che hai specificato.

Modello Nota di Iscrizione Ipotecaria

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di nota di iscrizione ipotecaria da compilare e stampare.

Quando decidi di richiedere la surroga di un mutuo, devi  sapere che la banca che subentra al tuo precedente istituto di credito ti chiederà una serie di documenti, che includono anche la nota di iscrizione ipotecaria. Questo documento è infatti indispensabile per portare a compimento con successo la surroga, anche e soprattutto per via del fatto che contiene tutti i dati necessari che indicano l’immobile ed i soggetti coinvolti.

La nota di iscrizione ipotecaria è un documento che reca al suo interno, nel dettaglio, tutte le informazioni relative all’iscrizione ipotecaria. Dunque si tratta del documento che contiene tutti i dati relativi ad un’ipoteca immobiliare, depositata presso la conservatoria del registro immobiliare. L’iscrizione ipotecaria, dunque, consente alla banca di requisire l’immobile nel caso in cui il mutuatario non rispetti i termini di pagamento delle rate del prestito. Di fatto, la nota di iscrizione ipotecaria consegna all’istituto di credito il diritto di espropriare un bene legato all’erogazione di un certo credito.

La nota di iscrizione ipotecaria, come qualsiasi altro documento di questa tipologia, contiene al suo interno un certo numero di informazioni suddivise per sezioni. Per fare un esempio, questo atto reca la data di registrazione, le informazioni relative al pubblico ufficiale responsabile della sua emissione, il numero della pratica relativo al repertorio ed in generale tutti i dati catastali di riferimento per quel determinato immobile al centro dell’ipoteca.

Richiedere una nota di iscrizione ipotecaria non è una missione semplice, considerando che per avervi accesso bisogna necessariamente entrare in possesso di determinate informazioni, come i numeri di registro. Inoltre, la richiesta della nota di iscrizione ipotecaria passa anche dalla conoscenza dell’anno di emissione e dalla tipologia di formalità. Ma bisogna anche conoscere la conservatoria e tutti i dati dei soggetti che la riguardano, siano essi persone fisiche o giuridiche, compreso l’immobile.

I dati che ti abbiamo elencato precedentemente, e che sono indispensabili per richiedere una nota di iscrizione ipotecaria, sono reperibili richiedendo una visura ipocatastale. Una volta ottenuti questi dati tramite la  visura, che può essere richiesta anche tramite servizi telematici appositi, è successivamente possibile recarsi in prima persona presso la conservatoria e richiedere la nota di iscrizione ipotecaria, elencando tutti i dati richiesti per i riferimenti di questo documento. Una volta fatta richiesta, la nota di iscrizione ipotecaria viene stampata sul posto e consegnata al richiedente, che a sua volta dovrà poi consegnarla all’istituto di credito presso il quale è stata richiesta la surroga del mutuo.

Da sottolineare il fatto che la richiesta della nota di iscrizione ipotecaria non è gratuita, dato che bisogna versare 35 euro presso la conservatoria del registro immobiliare. Di conseguenza, nota di iscrizione ipotecaria e visura ipocatastale sono due documenti diversi. Nello specifico, la visura ipocatastale serve per richiedere ed ottenere i dati necessari per potere poi richiedere l’atto presso la conservatoria del registro immobiliare.

Fac Simile Istanza di Riesame

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile istanza di riesame da compilare e stampare.

Quando un cittadino diviene parte in causa e viene condannato ad una certa procedura coercitiva, personale o materiale, ha la possibilità di richiedere l’istanza di riesame, con lo scopo di spingere il tribunale o chiunque abbia emesso la sentenza a rivalutare il caso alla luce di nuovi fatti o motivazioni presentate dal soggetto che ha intenzione di difendersi ulteriormente. Di fatto, questo strumento potrebbe essere confuso con l’appello, ma è un errore, il riesame ha caratteristica devolutiva e, al contrario dell’appello, non prevede una sospensione della misura coercitiva presa nei confronti del soggetto condannato. Di contro, l’istanza di riesame avviene in tempi molto più rapidi rispetto all’istanza di appello. Vediamo quindi di approfondire il discorso sul riesame.

L’istanza di riesame è una richiesta formale che ha l’obiettivo di rimettere in discussione una certa misura coercitiva presa nei confronti di un soggetto condannato da un tribunale o da un giudice. Inoltre, questa istanza non può essere mai richiesta dal soggetto stesso, ma dal suo avvocato difensore, ovvero da colui che ne tutela gli interessi di fronte alla legge. Per quanto concerne le tempistiche, l’istanza di riesame deve essere presentata dall’avvocato difensore entro e non oltre 10 giorni dalla data di attuazione della misura coercitiva, o dalla data che ha visto il soggetto entrare a conoscenza del provvedimento preso dalle autorità giudiziali nei suoi confronti.

L’istanza di riesame può essere richiesta in presenza di qualsiasi misura coercitiva personale o materiale. Ciò significa che il riesame di una sentenza può essere adottato nel caso in cui vi sia stato l’esproprio di un bene, coercizione materiale, nel caso siano state previste condanne custodiali, carcere, arresti domiciliari, oppure nel caso in cui le misure coercitive non prevedano custodia, come per esempio il divieto di dimora o l’obbligo a non lasciare il Paese. Inoltre, l’istanza può essere richiesta anche per misure interdittive, per esempio quando ad un genitore viene imposto l’allontanamento dai figli.

Esiste una procedura molto precisa per richiedere l’istanza di riesame. Il primo passo è compilare lo specifico modulo di istanza, che andrà poi depositato dal legale difensore presso la cancelleria del tribunale responsabile dell’emissione della precedente sentenza. Come già specificato, la consegna deve avvenire entro e non oltre 10 giorni dalla condanna o dalla sua comunicazione al soggetto. Va poi specificato che il modulo di istanza non è vincolante, nel senso che l’imputato potrà poi addurre ulteriori motivazioni anche durante il procedimento di istanza, e starà al giudice incaricato decidere se accoglierle o meno. Il tribunale, dal canto suo, si impegna di prendere una decisione entro altri 10 giorni dal deposito degli atti, che in realtà diventano complessivamente 11, dato che la cancelleria comunica gli atti al tribunale entro ventiquattro ore.

Il tribunale, nello specifico, può decidere se annullare la richiesta di istanza, se accoglierla o se proporre delle modifiche a favore del soggetto che ha richiesto l’istanza di riesame. Se l’istanza viene accolta, sarà stabilito un processo durante il quale verrà data all’imputato la possibilità di difendersi, sempre tramite il proprio legale, e di spingere il giudice alla riconsiderazione del caso. Ovviamente, durante il processo può partecipare anche il Pubblico Ministero in qualità di parte accusatoria, per provare a riconfermare le misure coercitive prese a danno dell’imputato. La data di udienza deve essere comunicata all’imputato tre giorni prima. Vediamo quali possono essere gli esiti dell’istanza di riesame. Il giudice può annullare con effetto immediato la misura coercitiva, confermarla oppure, in certi casi, demandare la decisione finale al giudice civile. Quando ciò accade, come specificato all’inizio della nostra guida, la misura coercitiva viene mantenuta e mai sospesa.

Il modello istanza di riesame presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Fac Simile Atto di Citazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile atto di citazione da compilare e stampare

In caso di controversia, è l’atto di citazione a rappresentare il primo e obbligatorio passo di una procedura che prevede la presentazione al tribunale di una domanda giudiziale, avente lo scopo di assegnare un bene appartenente ad un soggetto, ad un secondo soggetto. Si tratta dunque di un atto avente lo scopo di richiedere al giudice una tutela che, di riflesso, presuppone la presenza di un contenzioso con un altro soggetto, il quale dovrà ovviamente presentarsi al processo avviato dalla citazione. Vediamo dunque di approfondire la questione relativa all’atto di citazione.

L’atto di citazione, in termini maggiormente comprensibili, è la chiamata in giudizio di un soggetto terzo, nei confronti del quale il richiedente, detto anche attore, nutre una pretesa di qualsiasi genere. Di fatto, l’atto di citazione ha una duplice funzione, da un lato palesa la domanda giudiziale, e dunque comunica al giudice quelle che sono le pretese in termini di beni che l’attore nutre nei confronti del soggetto terzo, detto convenuto. La seconda funzione, poi, è quella di chiamare in causa il convenuto, obbligandolo a presentarsi in tribunale di fronte ad un giudice. In base a quanto detto finora, l’atto di citazione coinvolge tre soggetti, colui che muove la domanda giudiziale, colui che viene chiamato in causa ed il giudice al quale spetterà il verdetto della causa. Infine, l’atto di citazione ha anche lo scopo di sottolineare al giudice l’oggetto del contenzioso o illecito, attorno al quale verterà ovviamente la causa.

L’atto di citazione è un documento che deve necessariamente essere redatto in un certo modo, ovvero possedere una serie di informazioni indispensabili per il proseguimento della causa di tutela dell’attore nei confronti del convenuto. Per iniziare, devono essere presenti tutti i dati personali corrispondenti ai due soggetti principali del contenzioso, dunque l’attore ed il convenuto. A seguire, l’atto di citazione deve specificare il tribunale presso il quale sarà presentato. Poi, il documento dovrà anche contenere l’oggetto del contenzioso, i fatti e tutte le giustificazioni a supporto della richiesta di contenzioso e la richiesta finale, ovvero ciò che l’attore si aspetta dal convenuto. Infine, l’atto di citazione può anche riportare delle prove concrete a supporto della richiesta.

Secondo quanto stabilito dalla legge, l’atto di citazione prevede l’obbligo di udienza a 90 giorni dalla richiesta dell’istanza, non di meno. In caso di eccezione, ma comunque da stabilire in termini di legge, la nuova data stabilita per l’udienza dovrà essere comunicata all’attore entro e non oltre 5 giorni da questa. Questo può avvenire per esempio nel caso sia il convenuto a presentarsi di sua volontà, e a richiedere un’accelerazione del processo, nel caso in cui il giudice accetti, la nuova data fissata dovrà appunto essere comunicata minimo cinque giorni prima all’attore.

Il mancato rispetto di queste tempistiche, al momento di presentazione dell’atto di citazione, ne comporta l’invalidità e dunque l’automatico annullamento. Una conseguenza che si verifica anche nel caso in cui l’attore non specifichi all’interno del documento i dati relativi alle parti, e quelli relativi al giudice che dovrà presenziare alla causa. Ovviamente, l’atto di citazione decade anche nel caso in cui l’attore non abbia comunicato al convenuto la richiesta di comparizione in tribunale. Infine, l’atto ha valenza nulla anche nel caso in cui l’attore non abbia specificato una data per l’udienza all’interno del documento, ovviamente stabilita in una data resa disponibile dal giudice per gli atti di citazione.

Il modello di atto di citazione presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.

Modello Contratto di Lavoro Agile

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello contratto di lavoro agile da compilare e stampare

Grazie alle recenti disposizioni, anche in Italia è stato introdotta la forma di lavoro agile, che all’estero è nota come smart working. Grazie a questa particolare tipologia di contratto, oggi persino presente presso le Pubbliche Amministrazioni, il dipendente può usufruire di un certo numero di ore lavorative da spendere a casa propria, dunque potendo contare su una maggiore flessibilità di orari. Il  contratto di lavoro agile ha due scopi, da un lato aumentare la produttività del dipendente, facendolo sentire più a proprio agio, e dall’altro aumentare la flessibilità delle logiche aziendali, abbattendo anche certi costi.

Già dall’introduzione, dovresti avere chiaro cosa risulta essere il contratto di lavoro agile, ma devi anche sapere una cosa, il contratto in smart working non può essere imposto dall’azienda, ma deve sempre trovare un’accettazione da parte del dipendente. Inoltre, almeno al momento, lo smart working non prevede lo svolgimento del lavoro solo da casa, solo una parte dell’orario lavorativo, infatti, verrà stabilita come collaborazione a distanza, e dunque non in azienda. Per le restanti ore, il dipendente è comunque obbligato a lavorare in sede, come farebbe normalmente.

Il lavoro agile deve essere regolato in forma scritta, ed è per questo che si parla di contratto, anche se va fatta una precisazione, più che un contratto di lavoro, lo smart working è una forma di lavoro, dunque indica le modalità di svolgimento dello stesso. Questo significa che il contratto di lavoro agile può essere applicato a qualsiasi contratto standard, come il part time, il contratto a tempo indeterminato o i contratti a termine. Fatta questa doverosa premessa, un contratto di lavoro agile dovrebbe sempre contenere dati quali la lista degli strumenti a disposizione del dipendente, ed i tempi di riposo che vengono ovviamente sanciti dalla legge in materia di lavoro e che valgono anche se si lavora da casa in smart working.

Questo dato deve essere sempre coerente con quanto riportato nel contratto di lavoro stipulato con l’azienda, in quanto il lavoro agile non può e non deve modificare la quantità di lavoro, ma limitarsi a definirne la modalità di svolgimento.

Il contratto di lavoro in smart working deve sempre prevedere il diritto alla disconnessione. In presenza di una piattaforma di lavoro telematica, che il dipendente utilizzerà da casa per lavorare in connessione con l’azienda, il lavoro agile, come detto, non potrà violare il numero di ore previste come da contratto. Ciò significa che il dipendente ha il diritto di separarsi dalla connessione lavorativa al termine delle ore concordate, e al di fuori delle fasce di reperibilità, senza per questo andare incontro ad alcuna violazione del contratto.

All’interno del contratto, generalmente è anche presente una sezione dedicata all’attrezzatura che l’azienda concede al dipendente per rendere possibile il lavoro agile. Questo significa che l’azienda si impegna a fornire al dipendente un computer portatile e tutti i software necessari per rendere possibile la connessione da casa con la sede dell’azienda stessa. Inoltre, il contratto in smart working prevede anche la possibilità di svolgere il lavoro presso alcuni punti aziendali, ed in questo caso viene garantita anche la presenza di una connessione alla rete.

Il fac simile di contratto di lavoro agile presente in questa pagina può essere scaricato e modificato in modo semplice e veloce.