Modello Istanza Sospensione Esecuzione Immobiliare

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello istanza sospensione esecuzione immobiliare da compilare e stampare.

L’istanza di sospensione dell’esecuzione immobiliare è uno strumento che il debitore può utilizzare contro il proprio creditore. Naturalmente si tratta di una soluzione possibile solo in determinati casi. Noi oggi andremo proprio ad approfondire questi. Nello specifico, vedremo come arrivare alla sospensione dell’esecuzione forzata e del conseguente pignoramento dell’immobile. Tutto questo è possibile agendo in via preventiva, oppure intervenendo in corso d’opera, dunque a pignoramento in corso.

Il debitore può evitare di dare il via al processo di pignoramento richiedendo prima la sospensione dei provvedimenti giudiziali a suo carico. In questo modo potrà opporsi al proprio creditore, allungando i tempi. Per fare un esempio, chi giunge in primo grado e viene bocciato può fare appello e ricorrere al secondo grado. Durante questa fase è anche possibile chiedere al giudice di sospendere l’esecuzione del pignoramento della casa. Se il giudice accoglie la richiesta, il creditore è obbligato ad interrompere qualsiasi attività di pignoramento sul nascere.

Se il pignoramento della casa è già in corso, l’unica possibilità è richiedere una sospensione al giudice che ha emesso la sentenza. Uno dei sistemi per ottenere questo risultato è cercare una mediazione col creditore. Questo significa proporre un accordo alternativo e dunque intavolare una vera e propria trattativa. In questo momento è possibile esibire l’istanza di sospensione al giudice. Se il giudice accetta l’istanza, la sospensione non potrà prolungarsi oltre i 2 anni. Inoltre, stando a quanto dice il codice civile, non potrà più essere proposta in futuro. La decisione in merito all’accoglimento dell’istanza verrà presa dal giudice entro dieci giorni.

Poniamo il caso che sia stata depositata un’istanza di sospensione per l’esecuzione immobiliare forzata, e che sia stata accettata dal giudice. Vediamo cosa succede in questa situazione. L’effetto dell’istanza è il seguente, qualsiasi atto esecutivo da parte del creditore viene immediatamente sospeso. Questo significa che il pignoramento della casa e degli altri beni non può essere più attuato. Ovviamente tutto dipende dalle disposizioni del giudice. Scaduto il periodo di durata della sospensione, il processo di esecuzione viene avviato nuovamente. Risulta essere anche in questo caso il giudice che stabilisce i termini del pignoramento. In ogni caso, servono almeno sei mesi per fare in modo che ciò avvenga. Poi, se il pignoramento non viene eseguito entro i termini stabiliti dal giudice, si estingue. Su questo tema bisogna comunque fare un approfondimento.

La legge prevede delle casistiche che possono portare all’estinzione dell’esecuzione immobiliare forzata. Questo può, per esempio, avvenire quando il creditore rinuncia agli atti. Potrebbe accadere per via del raggiungimento di un accordo con conseguente presentazione di istanza al giudice. Il secondo caso lo abbiamo visto poco sopra, la soluzione del pignoramento della casa cessa alla scadenza dei termini imposti dal giudice, dunque per inattività del creditore. Anche la mancata comparizione alle udienze del processo comporta la cessazione dell’esecuzione immobiliare forzata. Infine, il pignoramento immobiliare scade quando la casa va più volte invenduta all’asta.

In questa guida ti abbiamo spiegato le casistiche e gli effetti dell’istanza di sospensione per l’esecuzione immobiliare. Questa può essere proposta sia per le esecuzioni con incanto che per quelle senza incanto. Inoltre, il debitore ha sempre la possibilità di fare cessare il pignoramento adducendo gravi motivi in sede processuale. Tra questi troviamo l’inconsistenza della richiesta del creditore. Troviamo anche la presenza di seri vizi procedurali, che potrebbero aver compromesso l’intero processo. In questi casi sarà come sempre il giudice ad esaminare gli atti e a prendere una decisione.

Fac Simile Libro Soci Cooperativa

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile libro soci cooperativa da compilare e stampare.

Il libro soci per le cooperative è uno strumento indispensabile per qualsiasi associazione. Si tratta, infatti, di un registro che deve essere tassativamente tenuto o esibito. In caso di controlli o di accertamenti da parte del fisco, l’assenza del libro soci comporterà non pochi problemi. Stiamo parlando di un registro non solo obbligatorio per una questione fiscale, ma anche molto utile. Grazie al libro soci, non a caso, è possibile determinare sempre chi può avere accesso a certe attività dell’associazione. Risulta essere dunque importante vedere nello specifico di cosa si tratta e quali caratteristiche dovrebbe possedere.

Il libro soci per le cooperative è un vero e proprio registro, all’interno del quale vengono segnati tutti i riferimenti dei soci iscritti. Tra le altre cose, nel libro soci rientrano anche i dati dei membri facenti parte del consiglio direttivo dell’associazione. Risulta essere uno strumento molto utile, oltre che obbligatorio. Questo perché, al suo interno, è possibile includere ogni diritto di partecipazione a servizi o attività della cooperativa. In sintesi, al suo interno ogni membro viene segnato con dei precisi requisiti. In base a questi, il direttivo può controllare se quel socio può o meno usufruire di un certo servizio.

Il primo scopo del libro dei soci è registrare tutti i dati o riferimenti di chi si iscrive all’associazione. Serve, come visto, a determinare di quali diritti gode un certo membro o affiliato. Inoltre è indispensabile possederlo e tenerlo presso la sede dell’associazione. Questo perché la sua presenza viene richiesta in caso di controlli amministrativi o di natura fiscale. A stabilirlo è l’articolo 2214 del Codice Civile, secondo l’articolo, vi è l’obbligo della tenuta del registro soci e del registro lavoro, ma solo in caso di presenza di dipendenti.

Ogni nuovo membro, in fase di iscrizione all’associazione, deve essere incluso all’interno del libro sociale. Naturalmente, prima di arrivare a questo, il direttivo deve riunirsi per valutare se accettare o meno la richiesta del candidato. Tra l’altro, ciò richiede sempre qualche giorno, la data di iscrizione, non a caso, non può mai coincidere con la data della domanda di iscrizione alla cooperativa. Se il consiglio giunge ad un esito positivo dell’esame, il candidato viene finalmente iscritto nel registro dei soci. Qui, come detto, verranno inclusi tutti i suoi dati.

Ogni voce inserita nel registro dei soci dell’associazione deve tassativamente includere una serie di informazioni. Poi bisogna specificare anche il giorno dell’avvenuta iscrizione al circolo e il numero identificativo del tesserino assegnatogli. Questo non toglie la presenza di altri dati da aggiungere ad ogni voce del registro soci. In questo caso parliamo della qualifica e dell’avvenuto versamento della propria quota associativa. Questa è necessaria per capire se quel membro può effettivamente prendere parte all’assemblea dei soci. Infine, completano il pacchetto altri dati quali il domicilio, il codice fiscale e i contatti utili.

Risulta essere importante sottolineare che, inserita la voce per la prima volta, non serve poi riportarla nuovamente. Questo significa che, in caso di rinnovo dell’iscrizione, si procede esclusivamente al versamento della quota prevista. Poi va aggiunto che il libro soci cooperative non è obbligatorio da vidimare o da bollare. Entrambe le operazioni, infatti, sono opzionali. Infine, una volta iscritto al registro, il candidato diventa ufficialmente socio. Questo significa che, da quel momento in avanti, potrà sfruttare i locali dell’associazione.

Modello Scheda Valutazione del Personale

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello scheda valutazione del personale da compilare e stampare.

La scheda di valutazione del personale è uno strumento molto importante all’interno di un’azienda. Questo per via del fatto che ha lo scopo di misurare le prestazioni dei dipendenti. Di riflesso, la raccolta di questi dati porta a capire quali dipendenti hanno raggiunto i propri obiettivi e quali invece si sono dimostrati meno capaci. Il risultato di tutto questo processo premiare con un benefit i migliori e incentivare gli altri ad alzare l’asticella. In sintesi, si spingono le proprie risorse umane a crescere e a fare crescere di conseguenza l’azienda. Vediamo dunque di approfondire questo argomento così importante.

La scheda di valutazione è uno strumento che permette, come dice il nome stesso, di valutare le risorse umane. Si tratta di documenti che possono, però, avere anche diverse forme. Le tipologie di scheda per valutare il personale cambiano a seconda degli obiettivi. Un’azienda potrebbe essere interessata a scoprire, in termini numerici, il successo di un dipendente. Oppure potrebbe volere ottenere una valutazione caratteriale o psicologica del proprio team di lavoro.

Una delle schede valutative più importanti è quella che prende in esame le prestazioni dei dipendenti. Per costruire queste schede bisogna innanzitutto fissare un obiettivo, e in base a quello procedere alla valutazione. In pratica, si analizza in che modo si è comportato il dipendente per raggiungere l’obiettivo. Dunque in questo caso vengono misurate le sue prestazioni, e successivamente gli viene comunicato l’esito. Una seconda tipologia di scheda di valutazione del personale è quella basata sulla misurazione delle competenze. Qui si tratta di qualcosa di molto intuitivo, dato che lo scopo è quantificare il livello di conoscenze di un dipendente in un certo settore. Risulta essere anche possibile valutare le potenzialità delle proprie risorse umane. In questo caso, però, il risultato ottenuto altro non è che una previsione.

Esistono altre due tipologie di schede valutative, quelle relative alla valutazione della personalità del lavoratore e quelle orientate invece alla valutazione dei comportamenti. Nel primo caso si tratta di schede molto specifiche, che vengono di solito preparate da psicologi professionisti. Sono schede di completamento, inutili da sole ma molto utili per arricchire le altre schede di valutazione. Nel secondo caso parliamo di una vera e propria valutazione del comportamento del dipendente. Risulta essere utile per determinare quale comportamento ha usato un lavoratore per completare un certo obiettivo.

Vediamo, all’atto pratico, come si prepara una scheda di valutazione del personale. Anche qui esistono diverse tecniche che possono essere intraprese. Risulta essere, per esempio, possibile valutare il team prendendo come riferimento il numero di obiettivi portati a compimento, insieme agli errori. Per esempio, un operaio potrebbe avere prodotto 1.000 pezzi in un certo lasso di tempo, sbagliandone 50. Un altro modo per valutare il personale è ricorrere alle schede di graduatoria. Qui si stabilisce il livello di prestazione di ogni risorsa e la si ordina in scala, partendo dal migliore. Risulta utile quando i valori numerici dei lavoratori sono simili tra loro, dunque serve ad aggiungere un ulteriore elemento discriminante.

Un modo per realizzare una scheda valutativa dei comportamenti è la tecnica di ancoraggio numerico. In questo caso bisogna partire da una tabella con una lista di comportamenti, ognuno dei quali accostato ad un numero preciso. Poi ogni numero andrà assegnato ad un dipendente, in base alla correlazione comportamentale. Altri metodi per valutare il lavoratore sono le schede di checklist, quelle basate sugli eventi critici e le classiche schede a questionario o ad intervista.

Modello Lettera Cambio Coordinate Bancarie

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello lettera cambio coordinate bancarie da compilare e stampare.

In questa guida scopriremo come scrivere una lettera per comunicare il cambio di coordinate bancarie. Si tratta di un’operazione spesso necessaria, e non sempre dipendente da noi. Del resto, quando le coordinate del conto corrente cambiano siamo tenuti a comunicarle ai soggetti terzi o ai clienti. Questo per via di operazioni quali l’accredito dello stipendio mensile. Ecco perché oggi vedremo di approfondire questo discorso, gettando le basi di una potenziale lettera di questo tipo.

Prima di vedere come scrivere questa lettera, è utile sondare i casi nei quali dovremmo comunicare il cambio dell’IBAN. Come detto poco sopra, non è detto che questo cambiamento sia dipeso da noi. Potrebbe essere stato l’istituto di credito a procedere in questa direzione. Si tratta di un’evenienza che capita, per esempio, quando una certa banca viene annessa ad un gruppo più grande. Esistono anche altre casistiche di questo tipo. Inoltre, potresti essere tu ad avere cambiato il tuo IBAN. Magari perché hai semplicemente scelto di migrare verso un altro istituto di credito. In ogni caso, la comunicazione delle nuove coordinate bancarie richiede spesso la scrittura di una lettera o dichiarazione.

Vediamo come scrivere una lettera per comunicare il cambio delle coordinate bancarie. Non si tratta affatto di un’operazione complicata. La dichiarazione deve essere infatti molto breve e concisa, e risulta essere possibile sfruttare un modello apposito per questa comunicazione. La lettera dovrebbe cominciare con una formula come Gentile cliente A tutti i clienti. A seguire dovrebbe sempre trovarsi l’oggetto della dichiarazione. In questo caso, ovviamente, si tratterà della comunicazione cambio coordinate IBAN o bancarie. Serve anche scrivere due righe, giusto per specificare meglio la richiesta della lettera. Potrebbe andare bene una frase del tipo, Con la presente, Le chiedo di modificare le coordinate del Nostro conto corrente bancario, in virtù della nostra collaborazione.

Naturalmente nella sezione successiva dovrai specificare i nuovi riferimenti bancari. Qui dovrai indicare il tuo nuovo codice IBAN, la nuova banca di riferimento e il suo indirizzo. Esistono comunque altre informazioni necessarie per rendere efficace questa lettera. Per esempio, è sempre buona norma specificare l’esatto periodo di decorrenza del cambio. Potresti per esempio scrivere, Le comunico che la variazione delle coordinate bancarie decorrerà dal 1 maggio 2018. Di conseguenza, il rapporto in essere dovrà essere regolato sul conto sopra citato. Inserire questa informazione risulta di fondamentale importanza. In assenza della specifica di una decorrenza precisa, è possibile che il soggetto terzo accrediti il pagamento sul vecchio conto.

Prima di chiudere la lettera, ti conviene sempre inserire un qualsiasi recapito. Puoi specificare una mail oppure un numero di telefono. Potrai anche aggiungere che, in caso di problemi, il cliente o i clienti potranno contattarti ai suddetti recapiti. Una formula interessante, per specificare tutto questo, è la seguente, In caso di problemi relativi ai bonifici, si prega di contattarci al numero X o all’indirizzo di posta elettronica Y. Infine, puoi chiudere con una frase come Distinti saluti. Non dimenticarti di apporre la tua firma in calce alla lettera.

Non è sempre possibile comunicare le coordinate tramite lettera. La possibilità di utilizzare una lettera o meno dipende sempre dall’ente che stai contattando. Naturalmente la dichiarazione può essere usata per gestire i tuoi rapporti lavorativi con clienti terzi. In caso di rapporti con enti pubblici come il Ministero dell’Istruzione, per esempio, la semplice lettera non basta. Spesso è infatti necessario compilare dei moduli online o tramite altri sistemi telematici. In altri casi ti viene concessa la lettera, ma solo tramite raccomandata.

Modello Lettera Aumento Prezzi

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello lettera aumento prezzi da compilare e stampare.

Imparare come scrivere una lettera per aumento prezzi è un ottimo sistema per ottenere questo beneficio, ma senza perdere i propri clienti. Purtroppo, chiunque possegga un’attività sa che il mercato è volubile e muta di continuo. Alle volte aumentare i prezzi è una necessità di cui non si può fare a meno. Chiaramente non si tratta di un’operazione esente da rischi. I clienti potrebbero stranirsi per questo aumento repentino, e rivolgersi alla concorrenza. Di contro, con una lettera scritta per l’occasione, avrai l’opportunità di spiegarti con loro e di fargli accettare la nuova situazione

Esistono precise tecniche di comunicazione da impiegare all’interno delle lettere di questo tipo. In primo luogo non bisogna mai chiedere scusa per l’aumento e giustificarsi dando la colpa ad altri fattori esterni. Anche quando aumentano i costi affrontati dall’attività, è importante dirlo ma tenendo comunque un tono positivo. Frasi come abbiamo dovuto aumentare il tariffario per via dei costi non sono particolarmente indicate. Al contrario, è meglio fornire questa motivazione in chiave positiva. Per esempio, I nostri costi sono saliti e abbiamo deciso di apportare una serie di modifiche alle nostre tariffe. Di contro, continueremo a offrirvi la migliore qualità insieme ad alcuni extra. In questo modo è possibile far leva su un valore aggiunto, così da dare un significato tutto diverso alle nuove tariffe.

Il valore risulta essere, ancora una volta, un elemento preziosissimo. In una lettera per aumento prezzi, infatti, è opportuno sottolineare sempre il valore di ciò che offri. Il valore è l’insieme di quei fattori che ti distinguono dalla concorrenza, e che hanno portato un cliente a scegliere te e non un tuo concorrente. Non c’è niente di male nel ricordare ai tuoi clienti cosa li ha spinti a preferire te. Anzi, è un ottimo modo per accompagnare l’aumento dei prezzi e per giustificarlo puntando sulla qualità che rappresenta il tuo marchio. Potremmo definire questo valore come storico, in quanto è il frutto di un rapporto tra azienda e cliente che dura da tempo.

Potresti scrivere una frase di questo genere:, Caro cliente, l’azienda è cresciuta nel tempo e lo ha fatto grazie a te. Nel corso degli anni abbiamo avuto sempre e solo un obiettivo, farti felice. Adesso il nuovo tariffario ha lo scopo di consentirci di continuare a offrirti il massimo della qualità. In più, abbiamo deciso di aggiungere dei bonus per gli utenti che si sono dimostrati affezionati a noi.

Così facendo ricorderai al cliente quanto ha apprezzato il tuo servizio, dandogli una validissima giustificazione per il nuovo prezzo.

In entrambe le sezioni precedenti abbiamo citato gli extra e i bonus. Non c’è niente di meglio che l’aggiunta di qualcosa, per fare digerire un aumento di prezzo. Ovviamente dovrà essere qualcosa di valore, progettato per stimolare i clienti a rimanere fedeli al marchio. Non è facile, questo è chiaro, nonostante molte persone non acquistino basandosi solo sul prezzo, c’è chi lo reputa uno dei fattori primari. Anche in assenza di bonus, esistono comunque delle soluzioni alternative. Potresti perfezionare un prodotto o servizio, oppure ricorrere all’estensione della garanzia. Quello che conta è dare al cliente la percezione di ricevere un extra che sia tangibile.

Potresti anche offrire una versione ridotta di un prodotto o di un servizio, più base e più economica. In questo modo consentirai ai clienti più attenti al portafoglio di rimanere con te, senza dover per forza sostenere l’aumento. Infine, ricordati di inviare la lettera per tempo, comunicando l’aumento prima dello scatto dei prezzi.

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