In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF editabile per dichiarare il reddito che si prevede di conseguire in un determinato anno o periodo. Il fac simile può essere utilizzato quando il destinatario ammette una dichiarazione libera e non ha predisposto un proprio modulo.
Prima della compilazione occorre verificare quali redditi dichiarare, il periodo di riferimento, il criterio lordo o netto e il canale di trasmissione richiesti dall’ente, dall’azienda o dal soggetto destinatario.
Modulo Autocertificazione Reddito Presunto Word
Il formato Word è indicato quando occorre modificare il testo, distinguere più fonti di reddito o inserire le informazioni specifiche richieste dal destinatario.
Modulo Autocertificazione Reddito Presunto PDF Editabile
Il PDF editabile può essere compilato direttamente quando i campi disponibili risultano adeguati alla dichiarazione da presentare.

Quando utilizzare la dichiarazione di reddito presunto
Il reddito presunto è una stima riferita a un periodo non ancora concluso. Può essere richiesto, per esempio, nell’ambito di alcune prestazioni assistenziali o previdenziali, agevolazioni, bandi oppure rapporti nei quali il destinatario deve conoscere i redditi che il dichiarante prevede di conseguire.
La situazione reddituale o economica rientra tra le informazioni dichiarabili nei casi previsti dal D.P.R. 445/2000. Un reddito futuro, tuttavia, costituisce una previsione e deve essere indicato chiaramente come tale, senza presentarlo come reddito già percepito o definitivamente accertato.
Il modello non sostituisce la dichiarazione dei redditi, la Certificazione Unica, l’ISEE o gli altri documenti richiesti dalla singola procedura. Per dichiarare stati o fatti diversi è disponibile anche il modello di autocertificazione generica.
Come compilare il modulo
La dichiarazione deve permettere al destinatario di comprendere che cosa è stato stimato e con quale criterio. È opportuno inserire:
- nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza e codice fiscale del dichiarante;
- ente, azienda o soggetto al quale è destinata la dichiarazione;
- pratica, prestazione o richiesta alla quale il documento si riferisce;
- anno e periodo considerati;
- tipologia delle entrate previste, distinguendo per esempio lavoro dipendente, lavoro autonomo, pensione, locazioni o altre fonti rilevanti;
- reddito già percepito alla data della dichiarazione, se richiesto;
- reddito che si prevede di percepire nella parte restante del periodo;
- importo complessivo presunto e indicazione del criterio lordo o netto richiesto;
- elementi utilizzati per formulare la stima, quando utili;
- luogo, data e firma.
Non bisogna sottrarre autonomamente spese, contributi o imposte. La nozione di reddito rilevante può cambiare secondo la prestazione e la procedura: occorre applicare le istruzioni del destinatario. Se vengono richiesti i redditi dell’intero nucleo familiare, una dichiarazione relativa al solo interessato non è sufficiente.
Quando è necessario un modulo ufficiale
Se la procedura prevede un modulo, un servizio telematico o categorie reddituali specifiche, il fac simile disponibile in questa pagina non deve essere utilizzato in sostituzione del canale ufficiale.
Per la NASpI, per esempio, il reddito annuo presunto collegato a determinate attività lavorative deve essere comunicato nella domanda oppure tramite NASpI-COM, rispettando modalità e termini indicati nella pagina ufficiale INPS sulla NASpI.
I pensionati tenuti alla dichiarazione reddituale per prestazioni collegate al reddito devono invece utilizzare il servizio RED dell’INPS o rivolgersi a un intermediario abilitato. Anche per ISEE, finanziamenti, mutui, carte di credito e bandi occorre utilizzare la modulistica e produrre i documenti espressamente richiesti.
Firma, allegati e invio
Il documento deve essere datato e sottoscritto dal dichiarante. Se viene trasmesso senza firma digitale o senza identificazione tramite un portale, può essere necessario allegare una copia leggibile di un documento di identità in corso di validità. Bisogna seguire le indicazioni del destinatario anche per eventuali documenti giustificativi.
La dichiarazione può essere consegnata a mano oppure inviata tramite portale, PEC, posta elettronica o servizio postale, purché il canale sia ammesso dalla procedura. È consigliabile conservare una copia della dichiarazione, degli allegati e della prova di consegna o trasmissione.
Controlli e responsabilità del dichiarante
La stima deve essere formulata in buona fede utilizzando informazioni attendibili, come contratti, incarichi, compensi concordati o entrate ragionevolmente prevedibili. Le amministrazioni possono effettuare controlli sulle dichiarazioni ricevute.
Quando emerge la non veridicità delle informazioni dichiarate possono applicarsi la decadenza dai benefici e le conseguenze previste dagli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000. Una differenza dovuta all’andamento effettivo del reddito non equivale automaticamente a una dichiarazione falsa, ma è importante conservare gli elementi utilizzati per la stima e comunicare eventuali variazioni quando la procedura lo richiede.