In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF editabile di contratto di comodato d’uso gratuito per un locale commerciale. Il documento può essere utilizzato quando il proprietario o altro soggetto legittimato concede gratuitamente un immobile destinato a negozio, ufficio, laboratorio, deposito o altra attività, con obbligo di restituzione.
Il contratto scritto relativo a un immobile deve essere registrato entro 30 giorni dalla data dell’atto. Prima della firma è inoltre necessario verificare che l’attività prevista sia compatibile con le caratteristiche e la situazione amministrativa dell’immobile.
Fac Simile Contratto di Comodato Gratuito Locale Commerciale Word
Il formato Word è indicato quando occorre personalizzare durata, destinazione del locale, ripartizione delle spese, utilizzo da parte di dipendenti o collaboratori, eventuali lavori autorizzati e condizioni per la restituzione.
Contratto di Comodato Locale Commerciale PDF Editabile
Il PDF editabile può essere compilato direttamente inserendo i dati delle parti e dell’immobile e le condizioni concordate. Prima della sottoscrizione è opportuno controllare che le clausole sulla durata, sulle spese e sull’utilizzo del locale corrispondano effettivamente al rapporto che le parti intendono instaurare.

Quando utilizzare il comodato per un locale commerciale
Il comodato è disciplinato dagli articoli 1803 e seguenti del Codice civile ed è essenzialmente gratuito. Il comodante consegna il locale al comodatario affinché possa utilizzarlo per il tempo o per lo scopo concordato, con l’obbligo di restituire lo stesso immobile.
Il modello è quindi appropriato quando non viene richiesto un canone quale corrispettivo per il godimento del locale. Se invece il proprietario riceve un vero corrispettivo, anche strutturato in modo diverso da un normale pagamento mensile, occorre valutare se il rapporto sia in realtà una locazione. In questo caso è preferibile utilizzare un contratto di locazione commerciale.
Il rimborso di utenze o di altre spese effettivamente collegate all’utilizzo dell’immobile non trasforma automaticamente il comodato in una locazione. È però opportuno descrivere tali oneri in modo trasparente ed evitare pagamenti periodici che costituiscano, nella sostanza, il prezzo per la disponibilità del locale.
Per un comodato non specificamente legato a un’attività commerciale è disponibile anche il fac simile generale di contratto di comodato d’uso gratuito.
Come compilare il contratto
Devono essere indicati con precisione comodante e comodatario. Se intervengono società, associazioni o imprese, è necessario riportare denominazione, sede, codice fiscale o partita IVA e dati del soggetto che sottoscrive il contratto con i relativi poteri di rappresentanza.
Il locale dovrebbe essere identificato mediante indirizzo completo, dati catastali ed eventuali pertinenze comprese nel comodato. È utile precisare anche quali chiavi, impianti, attrezzature o altri beni vengono consegnati insieme all’immobile.
La destinazione deve essere descritta in termini concreti, indicando l’attività che il comodatario potrà svolgere nel locale. Il contratto può inoltre precisare se l’immobile potrà essere utilizzato da dipendenti e collaboratori e se sia consentito attribuirne il godimento ad altri soggetti. L’articolo 1804 del Codice civile stabilisce infatti che, senza il consenso del comodante, il comodatario non può concedere a terzi il godimento della cosa.
Il contratto non autorizza automaticamente l’attività
La disponibilità del locale mediante comodato costituisce il titolo contrattuale tra le parti, ma non rende automaticamente possibile qualsiasi attività commerciale, artigianale o professionale nell’immobile.
Prima dell’avvio dell’attività devono essere verificati, quando pertinenti, destinazione urbanistica e d’uso, requisiti dei locali, eventuali autorizzazioni, SCIA, requisiti igienico-sanitari, prevenzione incendi e gli altri adempimenti richiesti per la specifica attività. Il semplice fatto che l’immobile venga descritto nel contratto come “locale commerciale” non sostituisce queste verifiche.
Durata e restituzione del locale
Le parti possono stabilire una data di inizio e una scadenza oppure collegare la durata a uno specifico uso. Ai sensi dell’articolo 1809 del Codice civile, il comodatario deve restituire il bene alla scadenza del termine convenuto o quando ha cessato di servirsene secondo quanto previsto dal contratto.
Anche in presenza di un termine, il comodante può chiedere la restituzione anticipata quando sopravviene un bisogno urgente e impreveduto nei casi previsti dall’articolo 1809.
Se invece non è stato concordato un termine e questo non risulta dall’uso cui il bene è destinato, si applica l’articolo 1810: il comodatario deve restituire l’immobile quando il comodante lo richiede. Per un locale nel quale viene esercitata stabilmente un’attività economica è quindi particolarmente importante scegliere consapevolmente se prevedere una durata determinata oppure un comodato senza termine.
Spese, manutenzione e lavori sul locale
L’articolo 1808 del Codice civile prevede che il comodatario non abbia diritto al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa. Ha invece diritto al rimborso delle spese straordinarie necessarie e urgenti sostenute per la conservazione del bene.
Nel contratto è opportuno precisare chi sostiene utenze, spese condominiali, pulizia, manutenzione collegata all’uso e altri costi prevedibili. Una disciplina chiara riduce il rischio che il rimborso delle spese venga confuso con un corrispettivo per il godimento dell’immobile.
Se il comodatario deve eseguire lavori, installare insegne, modificare impianti o effettuare altri interventi sul locale, è consigliabile stabilire preventivamente quali opere sono autorizzate, chi ne sostiene il costo, quali autorizzazioni devono essere ottenute e che cosa accadrà agli interventi al termine del comodato.
Stato del locale e consegna delle chiavi
Al momento della consegna è utile documentare le condizioni dell’immobile, il numero delle chiavi, le letture dei contatori e la presenza di eventuali mobili o attrezzature. Fotografie e inventari possono essere allegati al contratto e richiamati espressamente.
Per documentare separatamente questo momento può essere utilizzato anche un verbale di consegna dell’immobile, adattandolo al rapporto di comodato e alle condizioni effettivamente riscontrate.
Al termine del rapporto è altrettanto opportuno formalizzare la restituzione delle chiavi e descrivere lo stato nel quale il locale viene riconsegnato, soprattutto se durante il comodato sono stati effettuati lavori o installate attrezzature.
Registrazione del comodato del locale commerciale
Il contratto di comodato relativo a un immobile, quando è redatto in forma scritta, deve essere registrato entro 30 giorni dalla data dell’atto. Il fatto che il locale sia destinato a un’attività commerciale non modifica questo termine.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il modello RAP, Registrazione di Atto Privato, utilizzabile anche per i contratti di comodato. Il servizio RAP Web dell’Agenzia delle Entrate consente di compilare e inviare online la richiesta, allegare il contratto sottoscritto e gli eventuali documenti richiesti e versare le imposte mediante addebito sul conto corrente.
Per la registrazione telematica l’Agenzia richiede, tra gli altri documenti, una copia dell’atto sottoscritto dalle parti, gli eventuali allegati e la copia dei documenti di identità dei sottoscrittori, secondo le specifiche tecniche previste dal servizio.
Il fac simile Word o PDF scaricato da questa pagina costituisce quindi il contratto tra comodante e comodatario, mentre il modello RAP serve per effettuare l’adempimento fiscale. Non sono lo stesso documento.
Imposta di registro e bollo
Per la registrazione del contratto di comodato è prevista, in via ordinaria, un’imposta di registro in misura fissa pari a 200 euro. Per l’atto scritto è inoltre dovuta l’imposta di bollo nella misura ordinaria di 16 euro ogni quattro facciate e comunque ogni 100 righe, salvo specifici casi di esenzione.
Con RAP Web il sistema calcola le imposte dovute nell’ambito della procedura e consente di effettuare il relativo pagamento. È quindi preferibile verificare l’importo risultante dal servizio al momento della registrazione, soprattutto quando il contratto contiene allegati o ricorrono situazioni particolari.
Firma e conservazione
Dopo la compilazione, comodante e comodatario devono controllare dati dell’immobile, destinazione, durata, spese e condizioni di restituzione e sottoscrivere il contratto. Ciascuna parte dovrebbe conservarne una copia completa insieme agli allegati e alla ricevuta di registrazione.
Quando il comodatario utilizza il locale come sede o luogo di esercizio di un’impresa o di un’attività professionale, gli estremi del contratto registrato possono inoltre essere necessari nell’ambito di ulteriori pratiche fiscali, amministrative o camerali. Se una delle parti è una società o il comodato presenta conseguenze fiscali collegate all’attività d’impresa, è opportuno verificare anche tali profili con il professionista che segue la contabilità o gli adempimenti dell’attività.