In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile contratto di stoccaggio merci Word e PDF editabile da compilare e stampare.
Si tratta di un fac simile che può essere utilizzato come esempio di contratto stoccaggio merci.
Contratto di Stoccaggio Merci
Il contratto di stoccaggio merci rappresenta uno strumento fondamentale per chiunque desideri affidare i propri beni a un’azienda specializzata nella loro custodia, sia in ambito privato che nel contesto di un’attività imprenditoriale. In molti casi, infatti, può rivelarsi necessario trovare un luogo sicuro in cui collocare oggetti di vario genere, soprattutto in concomitanza di traslochi, trasferimenti temporanei di sede o anche semplicemente per esigenze di spazio. La scelta di ricorrere a un servizio di deposito solleva spesso interrogativi legati alla sicurezza e alla garanzia di riavere i beni in buono stato. Ci si chiede se sia davvero sicuro affidare i propri oggetti a un’azienda esterna e in che modo il depositario risponda di eventuali danni o mancate restituzioni. Proprio per questo motivo è essenziale conoscere a fondo le disposizioni di legge che disciplinano il rapporto tra depositante e depositario e comprendere i profili di responsabilità di chi riceve in consegna la merce.
Alla base del contratto di deposito merci si trova l’impegno del depositario di custodire i beni con diligenza, che, in ambito giuridico, indica un criterio di comportamento improntato alla cura e all’attenzione ragionevolmente esigibili in situazioni analoghe. Il depositario, se è un imprenditore che gestisce l’impresa di magazzinaggio e custodia, corre tutti i rischi patrimoniali connessi all’esercizio della propria attività e deve organizzare il proprio servizio in modo da prevenire furti, danneggiamenti e qualsiasi altro tipo di evento lesivo per i beni in deposito. Rientra, dunque, tra i suoi compiti l’attivazione di misure di vigilanza adeguate al contesto, siano esse sistemi di allarme, impianti di videosorveglianza o altre forme di controllo, sempre tenendo presenti le caratteristiche della merce custodita, come la facilità di deterioramento e il suo valore economico. La diligenza del depositario si declina su due piani. Da una parte, all’interno della propria attività imprenditoriale, il depositario deve predisporre verifiche e controlli periodici per assicurarsi della buona conservazione dei beni e dell’idoneità dei locali, segnalando tempestivamente al depositante eventuali problemi che potrebbero compromettere l’integrità della merce, come variazioni di temperatura o infiltrazioni che favoriscano la formazione di muffe. Dall’altra, deve adottare accorgimenti rivolti verso l’esterno che prevedano una protezione contro fattori esterni, ad esempio eventi atmosferici di particolare gravità o possibili intrusioni da parte di malintenzionati. Se il depositario, nel mettere in atto queste cautele, adotta ogni misura possibile secondo la diligenza, può essere esonerato dalla responsabilità nel caso in cui l’evento dannoso sia causato da fattori totalmente imprevedibili e inevitabili non imputabili alla sua organizzazione. Però, se risulta che l’incidente o la sottrazione potevano essere evitati con un livello di attenzione minimo, il depositario è responsabile del danno e deve risarcire il depositante, ripristinando la situazione patrimoniale di quest’ultimo come se la restituzione fosse avvenuta regolarmente.
Il risarcimento del danno, in caso di mancata restituzione parziale o totale dei beni, si calcola sulla base del valore economico della merce, includendo la rivalutazione monetaria e gli interessi. Questa impostazione è stata più volte confermata dalla Suprema Corte di Cassazione, che, in diverse pronunce, ha ribadito come il depositario sia responsabile ogniqualvolta non abbia adottato tutte le precauzioni suggerite dalle circostanze. Un esempio concreto si ritrova nella sentenza n. 26353/2013, in cui la Corte di Cassazione ha esaminato un caso di furto verificatosi in due punti vendita attraverso il prelievo di denaro da casseforti di tipo cassa continua. Il depositario, che aveva ricevuto in custodia sia il denaro sia le chiavi e le combinazioni di accesso, non era riuscito a dimostrare che il furto fosse avvenuto per cause a lui non imputabili. La Corte ha ricordato che l’obbligo di custodia si estende anche agli strumenti con cui si effettua la consegna, come appunto le chiavi e le combinazioni, e che la diligenza richiesta va valutata in base alla natura dell’attività esercitata, al tipo di bene dato in deposito e alle specifiche circostanze di fatto. Da un lato, quindi, il depositario può liberarsi dalla responsabilità solo provando che l’inadempimento non è a lui imputabile, dall’altro deve comunque dimostrare di aver usato ogni precauzione ragionevolmente esigibile per evitare l’evento dannoso.
All’interno del contratto di deposito merci vengono disciplinati tutti gli aspetti fondamentali che consentono di gestire il rapporto tra le parti in modo chiaro e sicuro. Innanzitutto si definisce chi è il depositante, cioè il soggetto che consegna i beni, e chi è il depositario, cioè il soggetto che li riceve e si assume l’onere di custodirli. Nel documento si specificano inoltre la tipologia e la quantità di beni oggetto del contratto, le modalità di custodia che il depositario si impegna a garantire, gli aspetti assicurativi, la durata del deposito e, soprattutto, il prezzo del servizio. Attraverso queste clausole, il depositante ha la possibilità di sapere quali misure di sicurezza verranno adottate per proteggere i propri oggetti e se tali misure siano proporzionate alle eventuali criticità. In alcune situazioni, il depositante può richiedere polizze assicurative specifiche o, se il depositario ne dispone già, verificare i relativi massimali di copertura, le franchigie e le esclusioni previste.
È importante anche tenere presente che non sempre si parla di merci nel senso strettamente commerciale del termine. Il contratto di deposito può essere utilizzato tanto in ambito privato quanto professionale. In ambito privato, si può stipulare questo accordo quando si decide di affidare un oggetto di particolare valore a un familiare o a un conoscente, o quando si vuole conservare un certo numero di beni presso un’impresa specializzata, per esempio durante un trasloco impegnativo. Nel contesto aziendale, invece, il deposito di merci presso terzi si rivela utile quando un’impresa non dispone dello spazio o dell’infrastruttura necessari a custodire i propri prodotti, e preferisce appoggiarsi a un operatore logistico specializzato, dotato di magazzini e sistemi di sicurezza professionali. In ogni caso, il depositario deve assicurare la tutela dell’integrità dei beni e operare in modo da prevenire ogni possibile fattore di rischio, ivi compresi quelli climatici o ambientali se i beni sono sensibili, e quelli correlati all’intervento di terzi non autorizzati.
Per definire con maggiore precisione il contenuto di un contratto di deposito, occorre prestare attenzione ai termini che descrivono la tipologia di merce, alle modalità di conservazione e alle condizioni di resa. In molti casi, il contratto stabilisce che la merce possa essere soggetta a controlli regolari, in modo da verificare che non siano in corso processi di deterioramento e che le condizioni del magazzino rimangano idonee. Inoltre, il documento può contenere l’obbligo, in capo al depositario, di allertare il depositante non appena emerga un problema che possa compromettere la buona conservazione dei beni. Questa comunicazione tempestiva dà modo al depositante di intervenire, impartendo al depositario istruzioni circa eventuali azioni correttive o decidendo di ritirare in anticipo la merce. Sempre nel contratto, si possono inserire clausole ad hoc per responsabilizzare il depositario a compiere i necessari interventi di manutenzione, come l’attivazione dell’impianto di climatizzazione nei mesi caldi o la costante verifica dei livelli di umidità nei locali.
Un ulteriore aspetto di grande rilevanza è la previsione di specifiche penali a carico del depositante in caso di ritardato pagamento del corrispettivo. Questo tema è particolarmente sentito nelle relazioni commerciali, poiché il depositario mette a disposizione risorse e spazi che comportano dei costi fissi. Attraverso un’adeguata disciplina nel contratto, si evitano controversie sull’ammontare dei canoni dovuti e si chiariscono le conseguenze economiche di eventuali inadempimenti. Analogamente, si potranno prevedere penali o risarcimenti in caso di anticipata risoluzione del contratto o di eventuali violazioni degli obblighi assunti dalle parti.
È consigliabile, infine, dedicare una sezione del contratto al tema della copertura assicurativa, per chiarire fin dall’inizio in che modo verranno fronteggiati i possibili danni. Una clausola che stabilisca l’obbligo del depositario di sottoscrivere, oppure di mantenere attiva, una polizza che copra rischi come il furto, l’incendio o gli eventi atmosferici, rappresenta una forma di tutela ulteriore. In tal modo, se si verificano danni alle merci causati da queste evenienze, il depositante potrà contare sull’indennizzo dell’assicurazione e, contestualmente, potrà rivalersi sul depositario se quest’ultimo non avesse rispettato i propri doveri di custodia. Resta fermo che la responsabilità del depositario non viene meno con il semplice richiamo all’esistenza di una polizza assicurativa, poiché egli è comunque tenuto a dimostrare di aver adottato, in via preventiva, tutte le misure di protezione necessarie e di aver gestito la merce con la cura dovuta.
Il contratto di deposito merci svolge quindi un ruolo cardine nel disciplinare il rapporto tra depositante e depositario, definendo gli obblighi di entrambe le parti e stabilendo le regole per la corretta gestione e conservazione dei beni. Questo documento è fonamentale per garantire la sicurezza dei prodotti, per tutelare i diritti del depositante in caso di danneggiamenti o mancate restituzioni e per delineare le responsabilità di chi riceve in consegna gli oggetti. Scegliere un’impresa affidabile e pretendere un contratto di deposito ben strutturato e trasparente significa tutelarsi da sorprese e inconvenienti, visto che tutte le questioni critiche, dall’assicurazione alla tipologia di controlli, dalle misure antieffrazione alla penale per ritardato pagamento, vengono chiarite e disciplinate in anticipo.

Fac Simile Contratto di Stoccaggio Merci Word
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