In questa pagina è disponibile un fac simile PDF editabile di contratto di stoccaggio merci. Il modello è predisposto per un rapporto tra imprese nel quale il depositario riceve i prodotti del depositante, li custodisce nel proprio magazzino e svolge anche attività di movimentazione e consegna ai clienti secondo le istruzioni ricevute.
Il documento deve essere adattato alle merci effettivamente depositate, alle condizioni di conservazione, ai flussi di entrata e uscita, all’assicurazione e alle ulteriori attività logistiche richieste.

Modello Contratto Stoccaggio Merci Word
Di seguito viene messo a disposizione un fac simile contratto stoccaggio merci Word.
Fac Simile Contratto Stoccaggio Merci PDF Editabile
Il modello PDF è impostato per due società e disciplina deposito, movimentazione della merce, consegna ai clienti del depositante, durata, compenso, controlli sulle giacenze, assicurazione e foro competente. Prima della firma è necessario completare tutti i campi e verificare che le clausole corrispondano al servizio effettivamente affidato.
Quando utilizzare questo contratto
Il modello è adatto soprattutto a un’impresa che affida i propri prodotti a un’altra impresa dotata di magazzino, personale e mezzi per custodirli, movimentarli e consegnarli secondo istruzioni.
Non è invece un semplice contratto per mettere a disposizione uno spazio di self storage. In quest’ultimo caso il cliente può mantenere un controllo diretto sullo spazio e sui beni e il contenuto del rapporto può essere diverso dal deposito previsto dall’articolo 1766 del Codice civile.
Per la semplice consegna di un bene mobile a un soggetto affinché lo custodisca e lo restituisca, senza servizi continuativi di gestione del magazzino e distribuzione, può essere più adatto il fac simile di contratto di deposito.
Come compilare il modello
Il fac simile deve essere completato con informazioni sufficientemente precise da permettere di ricostruire in ogni momento quali merci sono custodite, dove si trovano e quali prestazioni deve eseguire il depositario. In particolare è opportuno definire:
- parti: denominazione, sede, codice fiscale, partita IVA, dati camerali e legale rappresentante del depositante e del depositario;
- magazzino: indirizzo esatto dei locali nei quali possono essere custoditi i prodotti;
- merci: categorie di prodotti ammesse al deposito ed eventuali merci escluse;
- identificazione delle giacenze: criteri per collegare ciascun ingresso a DDT, ordine, lotto, quantità o altro riferimento concordato;
- condizioni di conservazione: temperatura, umidità, modalità di impilamento, separazione dei prodotti o ulteriori requisiti quando necessari;
- movimentazione: attività comprese nel corrispettivo, come ricezione, carico, scarico, picking e preparazione delle spedizioni;
- consegna ai clienti: soggetti autorizzati a impartire istruzioni, modalità di identificazione del destinatario e prova dell’avvenuta consegna;
- corrispettivo: importo, criterio di calcolo, periodicità della fatturazione ed eventuali servizi non inclusi;
- durata: decorrenza, preavviso per il recesso e gestione delle merci ancora presenti al termine del rapporto;
- assicurazione: rischi coperti, valore assicurato, massimale, franchigie, esclusioni e procedura da seguire in caso di sinistro;
- inventari e controlli: modalità di verifica delle giacenze e procedura per contestare differenze tra quantità fisiche e contabili;
- responsabilità: criteri applicabili a perdita, furto, deterioramento, errore nella movimentazione o consegna al destinatario sbagliato.
Custodia delle merci e responsabilità del depositario
L’articolo 1766 del Codice civile definisce il deposito come il contratto con cui una parte riceve dall’altra una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e restituirla in natura. L’articolo 1768 stabilisce che il depositario deve usare nella custodia la diligenza richiesta dalla legge.
Non è corretto considerare il depositario automaticamente responsabile di qualsiasi perdita o danneggiamento verificatosi durante il deposito. L’articolo 1780 disciplina infatti il caso in cui la detenzione della cosa venga meno per un fatto non imputabile al depositario: quest’ultimo può essere liberato dall’obbligo di restituzione, ma deve informare immediatamente il depositante dell’accaduto.
Nel contratto commerciale è comunque opportuno specificare le misure di custodia concretamente richieste, soprattutto per merci di elevato valore, facilmente deteriorabili o sensibili a temperatura, umidità, urti o contaminazioni. La disciplina generale del deposito può essere consultata nel Codice civile su Normattiva.
Un regime particolare è previsto per i magazzini generali dagli articoli 1787 e seguenti del Codice civile. Non deve essere applicato automaticamente a qualunque impresa che disponga di un magazzino: occorre verificare la qualificazione dell’operatore e il servizio concretamente prestato.
Ingresso delle merci, DDT e inventario
Il PDF prevede che i prodotti siano individuati attraverso “bolle di accompagnamento e/o DDT”. Questa formulazione deve essere aggiornata al caso concreto. L’obbligo generale della vecchia bolla di accompagnamento delle merci viaggianti è stato soppresso dal D.P.R. 472/1996, salvo le fattispecie soggette a discipline specifiche.
Per le normali movimentazioni commerciali il documento di trasporto può essere utilizzato, quando pertinente, per collegare la consegna fisica alle informazioni relative ai beni. Per prodotti soggetti ad accise, controlli sanitari, disciplina alimentare o altre normative speciali possono essere necessari documenti ulteriori.
È utile che il contratto stabilisca anche quale dato prevalga in caso di differenze tra DDT, quantità effettivamente ricevute e inventario del magazzino e entro quanto tempo eventuali difformità debbano essere segnalate.
Movimentazione e consegna ai clienti
Il modello non disciplina soltanto la custodia. Il depositario si impegna anche a movimentare i prodotti e a consegnarli ai clienti indicati dal depositante. Per questo motivo è opportuno precisare come devono essere impartiti gli ordini di uscita e chi è autorizzato a trasmetterli.
Può essere utile prevedere ordini scritti o trasmessi attraverso un sistema informatico concordato, indicare i tempi di preparazione della merce e stabilire quali documenti devono accompagnare ogni uscita. Il depositario dovrebbe inoltre conservare una prova della consegna quando questa rientra nelle attività affidategli.
Se il depositario assume anche il trasporto della merce fino al destinatario, la relativa fase può essere soggetta alle regole proprie del trasporto. Il contratto dovrebbe quindi chiarire se la consegna viene effettuata direttamente dal depositario, mediante un vettore scelto da quest’ultimo oppure attraverso un trasportatore incaricato dal depositante.
Assicurazione delle merci
Il fac simile impone al depositario di stipulare una polizza per rischi quali incendio, eventi calamitosi, furto e rapina e prevede che la copertura corrisponda al valore delle merci presenti in magazzino.
Questa clausola deve essere verificata sulla base della polizza effettivamente disponibile. È opportuno indicare almeno il criterio utilizzato per determinare il valore assicurato, eventuali massimali e sottolimiti, franchigie, scoperti, esclusioni e obblighi previsti in caso di sinistro.
Anche la previsione secondo cui il depositante debba essere “beneficiario unico” della polizza deve essere coordinata con la struttura assicurativa realmente adottata. Non tutte le coperture assicurative per magazzini e responsabilità civile sono configurate nello stesso modo.
L’esistenza dell’assicurazione non sostituisce inoltre la disciplina della responsabilità contrattuale. Occorre distinguere l’indennizzo dovuto dall’assicuratore dalla responsabilità eventualmente imputabile al depositario.
Controllo delle giacenze e clausola risolutiva
Il modello attribuisce al depositante la possibilità di controllare le giacenze e la documentazione amministrativa e contabile relativa ai propri prodotti. È opportuno precisare modalità, preavviso, orari e soggetti autorizzati a effettuare tali verifiche.
Il PDF prevede inoltre che, in presenza di irregolarità documentali o differenze tra giacenze contabili e fisiche, il depositante possa considerare il contratto risolto di diritto ai sensi dell’articolo 1456 del Codice civile.
Questa clausola richiede un adattamento. La clausola risolutiva espressa deve individuare con sufficiente precisione le obbligazioni la cui violazione consente di sciogliere il rapporto. Inoltre, ai sensi dell’articolo 1456, la risoluzione si verifica quando la parte interessata dichiara all’altra di volersi avvalere della clausola: il solo accertamento dell’irregolarità non rende automaticamente superflua tale dichiarazione.
Durata, recesso e restituzione delle merci
Il modello prevede una durata a tempo indeterminato e la facoltà di recesso di entrambe le parti con un periodo di preavviso da completare. Questa previsione deve essere coordinata con la gestione pratica delle merci presenti nel magazzino alla data di cessazione.
È opportuno stabilire quando cessano gli ordini di entrata, entro quale data devono essere ritirate o consegnate le giacenze, chi sostiene i relativi costi e quale corrispettivo viene applicato se le merci restano nel deposito oltre il termine concordato.
L’articolo 1771 del Codice civile disciplina inoltre la richiesta di restituzione della cosa depositata e il diritto del depositario di chiedere al depositante di riprenderla, salvo gli eventuali termini convenuti nell’interesse di una delle parti. Nei rapporti continuativi conviene quindi coordinare espressamente il recesso dal contratto quadro con la restituzione delle singole partite ancora custodite.
Foro competente e approvazione delle clausole
Il PDF contiene una clausola che attribuisce competenza esclusiva a un Foro scelto dalle parti. Poiché il modello è impostato come accordo tra imprese, la clausola può essere mantenuta quando corrisponde alla volontà dei contraenti e rispetta la disciplina applicabile.
Se il contratto viene predisposto unilateralmente come condizione generale o formulario, occorre verificare l’applicazione degli articoli 1341 e 1342 del Codice civile. Le clausole che prevedono, tra l’altro, limitazioni di responsabilità, facoltà di recesso, decadenze, clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria possono richiedere una specifica approvazione per iscritto.
Il modello PDF termina con le firme ordinarie delle parti e non contiene una distinta sezione di approvazione specifica delle eventuali clausole soggette a tale disciplina. Se il documento viene utilizzato come condizioni predisposte da una sola parte, questo aspetto deve quindi essere verificato prima della sottoscrizione.
Quando il fac simile non è sufficiente
Il modello deve essere integrato o sostituito quando il deposito riguarda merci soggette a requisiti particolari, come alimenti, medicinali, sostanze pericolose, prodotti sottoposti ad accisa, beni di particolare valore o merci per le quali sono previsti obblighi specifici di tracciabilità e conservazione.
Lo stesso vale quando il servizio comprende attività logistiche più ampie, come gestione degli ordini, imballaggio, trasporto nazionale o internazionale, resi, lavorazioni accessorie o gestione continuativa di un intero magazzino. In questi casi è preferibile disciplinare separatamente livelli di servizio, responsabilità per ciascuna fase, tempi di evasione, sistemi informatici, inventari, contestazioni e assicurazioni.