In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di fattura per sponsorizzazione ASD in formato Word e PDF. Il documento può essere utilizzato come esempio per individuare i dati dell’associazione, dello sponsor, della prestazione, dell’imponibile, dell’IVA e del totale da riportare in fattura.
Il Word e il PDF sono fac simile di consultazione e non sostituiscono la fattura elettronica fiscale. Da gennaio 2024 anche i soggetti che applicano il regime della Legge 398/1991, quando devono emettere fattura, sono soggetti all’obbligo di fatturazione elettronica tramite Sistema di Interscambio. La fattura valida deve quindi essere predisposta nel formato elettronico previsto e trasmessa allo SdI.
Fac simile fattura sponsorizzazione ASD Word
Il modello Word può essere scaricato e utilizzato come traccia per preparare i dati della sponsorizzazione. Compila denominazione, sede, codice fiscale e partita IVA dell’ASD, dati dello sponsor, numero e data, descrizione della prestazione, imponibile, IVA e totale.
Fac simile fattura sponsorizzazione ASD PDF
Il PDF mostra un esempio essenziale di fattura con imponibile, IVA al 22%, totale e coordinate bancarie. Può essere utilizzato come riferimento o copia di cortesia, ma non deve essere inviato al cliente in sostituzione della fattura elettronica trasmessa tramite SdI.
Quando una sponsorizzazione deve essere fatturata
La sponsorizzazione prevede un corrispettivo in cambio di una prestazione promozionale. L’ASD può, per esempio, impegnarsi a esporre il marchio dello sponsor sulle divise, sui cartelloni dell’impianto, sul sito internet, sui materiali dell’evento o attraverso altre forme di visibilità concordate.
Il corrispettivo ricevuto per questa attività costituisce un provento derivante da attività commerciale. Non deve quindi essere confuso con una quota associativa o con un’erogazione effettuata senza una controprestazione promozionale.
Se l’impresa si limita a effettuare un’erogazione senza ricevere pubblicità, visibilità o altra prestazione in cambio, occorre verificare la natura effettiva dell’operazione prima di utilizzare questo modello. Chiamare un pagamento “sponsorizzazione” non è sufficiente se manca il rapporto sinallagmatico con una prestazione promozionale.
Se l’accordo non è ancora stato concluso e l’associazione sta cercando un finanziatore, è più pertinente utilizzare una lettera di richiesta sponsorizzazione. La fattura interviene invece nella fase di esecuzione economica del rapporto.

Fatturazione elettronica per le ASD in regime 398/1991
La precedente esenzione dalla fatturazione elettronica prevista per alcuni soggetti di minori dimensioni è terminata. L’estensione dell’obbligo è stata introdotta dall’articolo 18 del D.L. 36/2022 e, dal gennaio 2024, riguarda anche i soggetti che applicano il regime speciale della Legge 398/1991 indipendentemente dalla precedente soglia di 25.000 euro.
Le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulla fatturazione elettronica chiariscono il venir meno dell’esonero e l’obbligo di utilizzare il Sistema di Interscambio.
Questo non significa che un’ASD con partita IVA debba emettere una fattura anche quando riceve soltanto entrate per le quali non sussiste un obbligo di fatturazione. Significa invece che, quando viene emessa una fattura per una sponsorizzazione o per un’altra operazione commerciale soggetta all’obbligo, non è sufficiente predisporre un documento Word o PDF.
Il file fiscale deve essere prodotto nel formato elettronico richiesto e trasmesso allo SdI. L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione anche servizi gratuiti per predisposizione, trasmissione e conservazione delle fatture elettroniche, descritti nella propria guida alla fatturazione elettronica.
Come compilare la fattura per la sponsorizzazione
Inserisci innanzitutto la denominazione completa dell’associazione sportiva dilettantistica, l’indirizzo della sede, il codice fiscale e la partita IVA. Controlla che i dati coincidano con quelli utilizzati per la fatturazione elettronica.
Riporta quindi denominazione o ragione sociale dello sponsor, indirizzo e partita IVA. Nel file elettronico devono essere compilati anche i dati tecnici necessari alla corretta trasmissione e recapito tramite SdI secondo le informazioni comunicate o registrate dal cliente.
Attribuisci alla fattura un numero progressivo che la identifichi in modo univoco e inserisci la data corretta. Non scegliere la data esclusivamente in funzione del momento in cui prepari materialmente il PDF: per le prestazioni di servizi occorre considerare le regole IVA sul momento di effettuazione dell’operazione e gli eventuali pagamenti anticipati.
La descrizione deve permettere di capire quale prestazione viene fatturata. Una formula come “sponsorizzazione stagione sportiva 2026/2027” può risultare troppo generica quando il contratto prevede attività specifiche. È preferibile richiamare il contratto e indicare, per esempio, il periodo e le principali forme di visibilità previste.
Se il contratto stabilisce più rate, identifica il periodo o la rata alla quale si riferisce la fattura. In questo modo fattura, contratto e pagamento possono essere collegati con maggiore facilità.
IVA sulla sponsorizzazione ASD
Nel caso ordinario di una sponsorizzazione resa in Italia a uno sponsor italiano, la prestazione è soggetta all’aliquota IVA ordinaria del 22%. Il fac simile PDF disponibile in questa pagina applica infatti il 22% all’imponibile.
Per esempio, con un corrispettivo imponibile di 1.000 euro, la fattura riporterà 220 euro di IVA e un totale di 1.220 euro. L’eventuale applicazione del regime della Legge 398/1991 non comporta l’addebito al cliente della metà dell’IVA e non rende la sponsorizzazione esente.
Per le ASD che applicano correttamente il regime 398/1991, il trattamento forfetario interviene nella determinazione dell’IVA che l’associazione deve versare. Per le sponsorizzazioni, la detrazione forfetizzata è ricondotta alla misura generale del 50% dell’imposta sulle operazioni imponibili. La disciplina è illustrata nella documentazione ufficiale dell’Amministrazione finanziaria sul regime IVA delle sponsorizzazioni.
Questa modalità di liquidazione riguarda i rapporti tra l’associazione e l’Erario e non modifica imponibile, aliquota e IVA esposti nella fattura allo sponsor.
Quali dati sono realmente necessari
La fattura deve riportare, tra gli altri elementi previsti dalla disciplina IVA, data, numero progressivo univoco, dati identificativi e fiscali dell’ASD e del committente, descrizione della prestazione, base imponibile, aliquota e ammontare dell’IVA.
Le coordinate bancarie, le modalità di pagamento e la relativa scadenza sono utili per la gestione commerciale e possono essere inserite, ma non devono essere confuse con gli elementi che rendono fiscalmente corretta la fattura.
Allo stesso modo, non è necessario indicare la Legge 398/1991 come se fosse la norma che rende imponibile la singola sponsorizzazione. Il regime 398 disciplina specifici adempimenti e modalità di determinazione fiscale dell’ente, mentre la fattura deve rappresentare correttamente la prestazione effettuata.
Quando emettere la fattura
Per una normale prestazione di sponsorizzazione, ai fini IVA le prestazioni di servizi si considerano generalmente effettuate al momento del pagamento del corrispettivo. Se viene emessa fattura prima del pagamento, l’operazione si considera effettuata, per l’importo fatturato, alla data della fattura.
Se lo sponsor versa un acconto, occorre quindi valutare l’emissione della fattura per la somma incassata. Se il contratto prevede rate successive, ciascun pagamento deve essere gestito coerentemente con le regole applicabili e con le eventuali fatture già emesse.
La fattura immediata deve essere trasmessa nei termini previsti dalla normativa vigente. Per evitare errori nella determinazione del momento di effettuazione, soprattutto nei contratti pluriennali, nelle sponsorizzazioni in natura o nei rapporti con sponsor esteri, è opportuno verificare la situazione con chi cura la contabilità dell’associazione.
Una copia in PDF può essere inviata allo sponsor come copia di cortesia, se utile, ma la fattura fiscalmente rilevante resta quella elettronica correttamente trasmessa attraverso lo SdI. Allo stesso modo, stampare e firmare il fac simile Word non sostituisce l’adempimento elettronico.
Prima di inviare la copia di cortesia, verifica che numero, data, imponibile, IVA e totale corrispondano esattamente ai dati della fattura elettronica. Se il file trasmesso allo SdI viene scartato, occorre gestire lo scarto e procedere alla corretta trasmissione: la presenza del PDF inviato allo sponsor non rende emessa la fattura fiscale.
Conserva infine il contratto di sponsorizzazione, la fattura elettronica e la documentazione dei pagamenti in modo coerente con gli obblighi fiscali e contabili applicabili all’associazione.