In questa pagina sono disponibili due fac simile liberi per comunicare a un dipendente la mancata osservanza delle regole aziendali sull’abbigliamento. I file non sono equivalenti: il modello Word è impostato come contestazione disciplinare e consente di modificare fatti, regole e termine per le difese; il PDF editabile riguarda invece l’uso dell’uniforme ed è compilabile nei campi predisposti. Nessuno dei due è un modulo ufficiale o obbligatorio. Prima dell’utilizzo occorre scegliere il documento in base alla fase del procedimento e verificare CCNL, codice disciplinare, dress code e circostanze concrete.
Modello Word per la contestazione disciplinare
Il file Word è indicato quando il datore di lavoro intende contestare formalmente un episodio prima di decidere se applicare una sanzione. Deve essere completato con data, ora, luogo, descrizione precisa dell’abbigliamento e disposizione violata. La formula sul termine di cinque giorni va verificata con il CCNL applicabile.
Modulo PDF editabile per il richiamo sull’uniforme
Il PDF non riproduce il testo del modello Word: è una comunicazione generica sull’utilizzo e sulla pulizia dell’uniforme aziendale. Il corpo contiene clausole fisse che attribuiscono al dipendente i costi di pulizia e manutenzione e richiedono una firma per accettazione. Deve quindi essere utilizzato soltanto se tali condizioni sono realmente applicabili e sono state verificate rispetto al contratto, al CCNL e alla natura dell’indumento. Non è strutturato come contestazione disciplinare ai sensi dell’articolo 7 e come provvedimento finale di rimprovero scritto.

Quale documento scegliere
| Finalità | Documento appropriato |
|---|---|
| Ricordare una regola senza avviare un procedimento disciplinare | Comunicazione organizzativa neutra. Il PDF può essere utilizzato solo dopo avere verificato tutte le clausole fisse. |
| Contestare formalmente un episodio e consentire al lavoratore di difendersi | Modello Word, da adattare seguendo la procedura descritta nella lettera di contestazione disciplinare. |
| Applicare un rimprovero scritto dopo la contestazione e le difese | Provvedimento finale separato, da predisporre dopo avere valutato il procedimento. È disponibile il modello generale di lettera di richiamo disciplinare. |
La denominazione “lettera di richiamo” è spesso usata per atti diversi. Una lettera che descrive un addebito e invita a presentare giustificazioni è una contestazione; una lettera che irroga il rimprovero scritto è invece una sanzione conclusiva. Le due fasi non devono essere confuse.
Prima di contestare l’abbigliamento
La sola espressione “abbigliamento non consono” è troppo generica. È opportuno individuare una regola concreta, collegata alle mansioni, alla sicurezza, all’igiene, all’uniforme o a effettive esigenze organizzative, e indicare come sia stata comunicata al personale. Devono inoltre essere controllati il CCNL e il codice disciplinare aziendale.
- Verificare che la disposizione fosse in vigore e conoscibile dal dipendente.
- Accertare che l’uniforme o il capo richiesto fossero disponibili e adeguati.
- Descrivere fatti osservabili, evitando giudizi generici sul gusto o sull’aspetto personale.
- Considerare eventuali autorizzazioni ed esigenze documentate legate alla salute o alla situazione concreta.
- Applicare le regole in modo coerente e proporzionato, senza anticipare automaticamente sanzioni più gravi.
Abbigliamento di sicurezza. Se l’episodio riguarda un DPI o uno specifico indumento di lavoro individuato come DPI nella valutazione dei rischi, non si tratta di una semplice questione di immagine aziendale. L’articolo 77 del Decreto Legislativo 81/2008 attribuisce al datore di lavoro obblighi relativi all’efficienza e alle condizioni igieniche dei DPI. La clausola del PDF sui costi di pulizia non deve quindi essere usata per trasferire automaticamente tali obblighi al lavoratore.
Come compilare la contestazione in Word
- Indicare i dati del datore di lavoro, del dipendente, la mansione e la sede interessata.
- Descrivere l’episodio specificando data, ora, luogo e capo di abbigliamento o uniforme contestati.
- Citare la disposizione del dress code, del regolamento, del CCNL o l’istruzione aziendale pertinente.
- Spiegare in modo concreto la difformità, eliminando formule generiche e istruzioni rimaste nel fac simile.
- Comunicare la possibilità di presentare giustificazioni e di chiedere di essere sentiti, senza dichiarare già decisa la sanzione.
- Inserire il termine corretto dopo avere controllato il CCNL, quindi aggiungere luogo, data e firma del soggetto competente.
L’articolo 7 della Legge 300/1970 stabilisce che il datore non possa adottare un provvedimento disciplinare senza avere preventivamente contestato l’addebito e consentito al lavoratore di difendersi. Le sanzioni più gravi del rimprovero verbale non possono essere applicate prima che siano trascorsi cinque giorni dalla contestazione scritta. Questo è un intervallo minimo previsto dalla legge: il CCNL può concedere un termine più lungo o stabilire ulteriori regole. Il lavoratore può inoltre farsi assistere da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.
Se si applica il rimprovero scritto
Il modello Word non deve essere utilizzato senza modifiche come provvedimento finale, perché è impostato come contestazione iniziale. L’eventuale rimprovero scritto deve richiamare la precedente contestazione, considerare le giustificazioni e l’eventuale audizione, indicare la sanzione applicata e riferirsi agli stessi fatti già contestati. Multa, sospensione o licenziamento non costituiscono conseguenze automatiche della mancata correzione dell’abbigliamento: dipendono dalla gravità concreta, dal CCNL, dal codice disciplinare e dalla proporzionalità della misura.
Come consegnare la lettera
La comunicazione deve essere consegnata con una modalità che consenta di dimostrarne contenuto e data di ricezione. In base al caso possono essere utilizzate la consegna a mano con copia datata e firmata per ricevuta oppure la raccomandata con avviso di ricevimento. Un canale elettronico può essere impiegato quando è idoneo a documentare invio, contenuto e ricezione.
La firma per ricevuta deve essere distinta dall’accettazione dei fatti o delle condizioni indicate nella lettera. Se occorre soltanto provare la consegna, la formula del PDF che richiede di “accettare i termini” non è equivalente a una semplice attestazione di ricezione. Il datore deve conservare la lettera, la prova della consegna, la disposizione richiamata e gli eventuali allegati.
Il lavoratore che riceve una contestazione può replicare per iscritto, indicare circostanze e documenti rilevanti o chiedere di essere ascoltato. A questo scopo è disponibile il fac simile di risposta alla contestazione disciplinare.