In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF di scrittura privata per disciplinare un’intestazione fiduciaria di quote societarie. Il documento scaricabile è strutturato per il caso in cui un soggetto, indicato come Cliente, fornisca la provvista a una società indicata come Fiduciario affinché questa acquisti e detenga a proprio nome una partecipazione nell’interesse del Cliente.
Il modello regola principalmente il rapporto interno tra le parti e non sostituisce l’atto necessario per trasferire o reintestare una quota societaria né gli eventuali adempimenti presso il Registro delle Imprese. Se la partecipazione è già intestata al fiduciante e deve essere trasferita al fiduciario, oppure se viene incaricata una società fiduciaria professionale, il testo deve essere adattato prima della firma.
Fac Simile Scrittura Privata Intestazione Fiduciaria Quote Word
Il formato Word è la scelta preferibile perché consente di modificare l’oggetto dell’incarico, la percentuale della partecipazione, le istruzioni al fiduciario, il compenso, le modalità di esercizio dei diritti sociali e le clausole sulla responsabilità, sulla riservatezza e sulla cessazione del rapporto. Alcune clausole del modello richiedono una verifica specifica prima dell’utilizzo.
Modello Scrittura Privata Intestazione Fiduciaria Quote PDF
Il PDF contiene lo stesso schema contrattuale con spazi destinati ai dati delle parti, della società partecipata, della quota e del prezzo. È indicato soprattutto come modello di riferimento o quando le clausole predisposte corrispondono al caso concreto. Quando occorre modificare il contenuto delle clausole è preferibile utilizzare il formato Word.

Quando utilizzare la scrittura privata
La scrittura serve a definire il rapporto interno tra chi sostiene economicamente l’operazione o è interessato alla partecipazione, il fiduciante, e chi assume l’intestazione della quota, il fiduciario. Può stabilire per quale finalità la partecipazione viene intestata fiduciariamente, quali istruzioni devono essere rispettate, come devono essere gestiti dividendi e altri proventi e in quali casi la partecipazione deve essere trasferita o reintestata.
Il modello disponibile è però costruito per una situazione specifica: il Fiduciario è una società e acquista la partecipazione a proprio nome utilizzando la provvista del Cliente. Non deve quindi essere utilizzato senza modifiche quando la quota è già posseduta dal fiduciante e deve essere trasferita al fiduciario, quando il rapporto riguarda quote già intestate fiduciariamente oppure quando l’incarico ha contenuti differenti.
Per comprendere la disciplina generale dell’incarico in cui un soggetto agisce in nome proprio per conto di un altro può essere utile anche il fac simile di mandato senza rappresentanza. I due documenti non sono tuttavia automaticamente intercambiabili, perché l’intestazione fiduciaria di partecipazioni presenta proprie peculiarità societarie e antiriciclaggio.
Intestazione fiduciaria tra privati e società fiduciaria
L’espressione intestazione fiduciaria può riferirsi a strutture giuridiche non perfettamente coincidenti. Nei patti fiduciari tra privati la giurisprudenza ha ammesso operazioni nelle quali la partecipazione viene realmente trasferita al fiduciario, sul quale grava l’obbligo interno di amministrarla secondo le istruzioni ricevute e di ritrasferirla quando ricorrono le condizioni concordate.
Una disciplina particolare riguarda invece le partecipazioni intestate a società fiduciarie operanti professionalmente secondo la Legge 1966/1939. Con riferimento a questa fattispecie, la Corte di Cassazione ha sottolineato la dissociazione tra proprietà sostanziale, che rimane in capo al fiduciante, e intestazione formale alla fiduciaria, cui compete la legittimazione all’esercizio dei diritti sociali.
La distinzione è importante perché non è corretto applicare indistintamente a qualsiasi rapporto fiduciario la stessa qualificazione della proprietà della quota. Se l’incarico viene affidato professionalmente a una società fiduciaria è inoltre necessario utilizzare la documentazione contrattuale appropriata e verificare il regime autorizzativo applicabile alla società.
Come compilare il modello
Prima della sottoscrizione è opportuno identificare con precisione l’operazione e completare almeno i seguenti elementi:
- dati completi del fiduciante o Cliente e del fiduciario;
- denominazione, sede e codice fiscale della società le cui quote sono interessate;
- percentuale e valore nominale della partecipazione;
- soggetto dal quale la partecipazione viene acquistata, se il modello viene utilizzato per un nuovo acquisto;
- prezzo dell’operazione e provenienza della provvista;
- eventuale compenso del fiduciario e spese a suo carico o da rimborsare;
- modalità di esercizio del voto e degli altri diritti sociali;
- destinazione di dividendi, distribuzioni, rimborsi e proventi derivanti dalla partecipazione;
- limiti entro i quali il fiduciario può disporre della quota;
- modalità con cui il fiduciante impartisce le istruzioni;
- durata dell’incarico e condizioni che determinano la cessazione;
- modalità e tempi dell’eventuale trasferimento o reintestazione finale;
- regole relative a spese, responsabilità, rendiconto e conservazione della documentazione.
Se sono previsti particolari diritti di voto, distribuzioni di utili, aumenti di capitale, opzioni, pegni o altri vincoli sulla partecipazione, queste situazioni dovrebbero essere disciplinate espressamente anziché affidate a formule generiche.
La scrittura fiduciaria non sostituisce il trasferimento della quota
Il pactum fiduciae disciplina il rapporto interno tra le parti, ma deve essere distinto dall’operazione societaria attraverso la quale la partecipazione viene effettivamente acquistata, trasferita o reintestata.
Per una quota di SRL occorre quindi verificare separatamente la forma richiesta per il trasferimento, il deposito presso il Registro delle Imprese, le eventuali clausole statutarie di prelazione o gradimento e gli altri adempimenti applicabili. Il fac simile disponibile in questa pagina, da solo, non modifica l’intestazione della partecipazione risultante dal Registro delle Imprese.
Quando è necessario formalizzare anche il trasferimento può essere consultato il modello di atto di cessione quote SRL, tenendo distinti l’atto societario e il patto fiduciario che regola i rapporti interni.
Il modello scaricabile contiene un riferimento alle spese notarili dell’acquisto. Questa clausola non deve essere considerata una regola generale: la procedura utilizzabile per il trasferimento di quote di SRL dipende dalle caratteristiche dell’operazione e dalle forme consentite dalla normativa vigente.
Forma, firma e prova dell’accordo fiduciario
La Corte di Cassazione ha chiarito che il pactum fiduciae avente a oggetto partecipazioni societarie non richiede, in via generale, la forma scritta ad substantiam o ad probationem, neppure per il solo fatto che la società partecipata possieda immobili. Questo principio riguarda però il patto fiduciario interno e non elimina le formalità eventualmente richieste per gli atti con cui viene trasferita la partecipazione.
La forma scritta rimane fortemente consigliabile. Permette di dimostrare con maggiore certezza l’esistenza del rapporto, la provenienza della provvista, le istruzioni impartite, i limiti posti al fiduciario e l’obbligo di trasferire o reintestare la quota.
Dopo la compilazione le parti dovrebbero sottoscrivere il documento e conservarne ciascuna una copia insieme agli atti relativi all’acquisto della partecipazione, alle successive istruzioni e ai rendiconti. Se assumono rilievo la data certa o l’opponibilità a terzi, è necessario valutare separatamente gli strumenti appropriati.
Voto, dividendi e istruzioni al fiduciario
La scrittura dovrebbe indicare come devono essere esercitati i diritti collegati alla partecipazione. Non è sufficiente stabilire genericamente che il fiduciario agisce nell’interesse del fiduciante quando, nella pratica, possono presentarsi decisioni su approvazione del bilancio, distribuzione degli utili, nomina degli amministratori, aumenti di capitale, operazioni straordinarie o vendita della quota.
È quindi utile stabilire quali decisioni richiedano istruzioni preventive, attraverso quale mezzo queste debbano essere impartite e come comportarsi quando sia necessario assumere una decisione urgente. Deve inoltre essere chiarito a chi spettano economicamente dividendi e altri proventi e con quali tempi il fiduciario è tenuto a riversarli.
Il rapporto interno non consente comunque di ignorare le regole societarie applicabili nei confronti della società e dei terzi. Il contenuto delle istruzioni deve pertanto essere coordinato con statuto, eventuali patti parasociali e disciplina della partecipazione.
Clausole del fac simile da verificare prima della firma
Il documento disponibile contiene alcune clausole che non dovrebbero essere accettate automaticamente. In particolare, la manleva con cui il Cliente dichiara di sollevare il Fiduciario da qualsiasi responsabilità civile e penale deve essere adattata: una clausola contrattuale non può eliminare responsabilità inderogabili né escludere responsabilità penali previste dalla legge.
Il modello prevede inoltre il rilascio di una procura definita irrevocabile per la vendita della partecipazione. Contenuto, durata e revocabilità della procura devono essere verificati rispetto allo scopo concreto dell’operazione; l’espressione “irrevocabile” non deve essere interpretata come possibilità di escludere in ogni circostanza i limiti previsti dalla legge. Infine, il modello contiene un’approvazione complessiva degli articoli da 1 a 7 ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del Codice civile. Quando queste disposizioni sono applicabili, le clausole che richiedono specifica approvazione devono essere individuate in modo puntuale: una formula indiscriminata riferita all’intero contratto non deve essere utilizzata come sostituto automatico della specifica approvazione richiesta dalla legge.
Intestazione fiduciaria e titolare effettivo
L’intestazione fiduciaria non garantisce un anonimato assoluto. La disciplina antiriciclaggio impone di individuare la persona fisica che costituisce il titolare effettivo secondo i criteri del D.Lgs. 231/2007. Per le società di capitali, una partecipazione superiore al 25 per cento detenuta attraverso società controllate, società fiduciarie o per interposta persona costituisce uno degli indicatori della proprietà indiretta, fermo restando che l’individuazione deve essere effettuata applicando tutti i criteri previsti dall’articolo 20.
Il fac simile di comunicazione del titolare effettivo disponibile sul sito svolge una funzione distinta da questa scrittura privata e non sostituisce la pratica digitale prevista per il Registro delle Imprese.
La materia è stata modificata nel 2026 dal D.Lgs. 122/2026, che ha riformato anche le regole di accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva. Il successivo decreto MIMIT del 23 settembre 2026 ha approvato nuove specifiche tecniche del Registro delle Imprese, prevedendo però che acquistino efficacia dalla data individuata da un successivo provvedimento di operatività. Prima di presentare una pratica è quindi necessario controllare le istruzioni vigenti del Registro delle Imprese.
La riservatezza prevista nel patto fiduciario opera soltanto nei limiti consentiti dalla legge e non può essere utilizzata per impedire gli obblighi di identificazione, adeguata verifica, comunicazione o collaborazione previsti dalla normativa antiriciclaggio.
Quando il fac simile non è sufficiente
Risulta essere opportuno fare predisporre o verificare specificamente l’accordo quando la partecipazione ha valore rilevante, esistono più fiducianti o beneficiari economici, sono previsti trasferimenti futuri condizionati, pegni o altri vincoli, vi sono soci esteri, il fiduciario opera professionalmente oppure l’intestazione è collegata a successioni, finanziamenti, operazioni straordinarie o pianificazione patrimoniale.
In questi casi devono essere valutati congiuntamente il patto fiduciario, lo statuto della società, l’atto mediante il quale viene acquistata o trasferita la quota, gli obblighi antiriciclaggio e gli effetti fiscali dell’operazione. Il fac simile può quindi essere utilizzato come base di lavoro, ma non sostituisce la verifica della struttura concreta dell’intestazione fiduciaria.