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Modello Autofattura Word e PDF

Aggiornato il 13/08/2026

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In questa pagina proponiamo un modello di autofattura in formato Word e PDF editabile da compilare e utilizzare come riferimento per predisporre i dati dell’operazione.

Il fac simile è un modello generico e non sostituisce la fattura elettronica in formato XML quando questa è richiesta dalla normativa. Oggi, inoltre, sotto la definizione comune di autofattura rientrano operazioni diverse, per le quali il Sistema di Interscambio prevede specifici tipi documento. Prima di utilizzare il modello è quindi necessario individuare correttamente il caso fiscale applicabile.

Fac Simile Autofattura Word

Il modello Word può essere modificato inserendo i dati delle parti, la descrizione dell’operazione, gli importi e gli altri elementi pertinenti. Può essere utilizzato come schema di lavoro, fermo restando l’eventuale obbligo di predisporre e trasmettere il documento elettronico previsto per il caso concreto.

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MODELLO AUTOFATTURA
1 file(s)

Fac Simile Autofattura PDF Editabile

Di seguito è disponibile anche il modello di autofattura in formato PDF editabile da compilare con i dati mancanti.

Icona
Fac Simile Autofattura PDF Editabile
1 file(s)

Quando si Utilizza l’Autofattura

L’autofattura si differenzia dalla normale fattura perché, in determinate situazioni previste dalla disciplina IVA, il documento viene emesso dal cessionario o committente oppure dallo stesso soggetto che effettua l’operazione. Non esiste però un unico tipo di autofattura valido per qualsiasi situazione.

Nella fatturazione elettronica occorre distinguere, in particolare, i diversi tipi documento previsti dalle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate:

  • TD17 per integrazione o autofattura relativa ad acquisti di servizi dall’estero;
  • TD18 per l’integrazione relativa agli acquisti intracomunitari di beni;
  • TD19 per integrazione o autofattura relativa all’acquisto di beni da soggetti esteri nei casi previsti dalla disciplina IVA;
  • TD27 per fatture relative ad autoconsumo o cessioni gratuite senza rivalsa.

Le modalità di compilazione cambiano in funzione della provenienza del fornitore, della natura dell’operazione e della territorialità IVA. Per questo motivo un semplice modello Word o PDF non può essere utilizzato indistintamente in tutti questi casi.

Modello Autofattura
Modello Autofattura

Acquisti da Fornitori Esteri

Per gli acquisti da soggetti non stabiliti in Italia occorre distinguere tra servizi, acquisti intracomunitari di beni e altre cessioni di beni territorialmente rilevanti in Italia.

Per i servizi ricevuti da un fornitore estero viene utilizzato il tipo documento TD17. Per gli acquisti intracomunitari di beni viene normalmente integrata la fattura del fornitore utilizzando il TD18. Il TD19 riguarda invece le operazioni di acquisto di beni da soggetti esteri nei casi per i quali il cessionario italiano è debitore dell’imposta.

Non è quindi corretto considerare qualsiasi acquisto da un soggetto estero come una generica autofattura con le stesse modalità di compilazione.

Acquisti da Produttori Agricoli in Regime di Esonero

Un altro caso riguarda gli acquisti effettuati da produttori agricoli che beneficiano del regime di esonero previsto dall’articolo 34, comma 6, del D.P.R. 633/1972. La disciplina riguarda, in presenza dei relativi requisiti, i produttori agricoli con volume d’affari dell’anno precedente non superiore a 7.000 euro.

Per le operazioni effettuate da tali soggetti l’acquirente deve provvedere agli adempimenti di fatturazione previsti dalla norma. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, quando l’acquirente è soggetto alla fatturazione elettronica, l’autofattura deve essere predisposta in formato elettronico e trasmessa attraverso il Sistema di Interscambio.

Autoconsumo e Cessioni Gratuite

L’autofattura può essere prevista anche quando beni o servizi dell’attività vengono destinati all’uso personale o familiare dell’imprenditore oppure ad altre finalità estranee all’impresa nei casi fiscalmente rilevanti.

Per l’autoconsumo e per le cessioni gratuite senza rivalsa dell’IVA, le specifiche della fatturazione elettronica prevedono il tipo documento TD27. In questa situazione i dati del cedente o prestatore e del cessionario o committente sono riferiti allo stesso soggetto.

Fattura Non Ricevuta o Irregolare e TD29

La procedura da seguire quando un cessionario o committente non riceve una fattura nei termini di legge oppure riceve una fattura irregolare è cambiata. Non è più corretto applicare la precedente procedura che prevedeva, in via generale, l’emissione di un’autofattura di regolarizzazione in duplice copia e la sua presentazione all’Agenzia delle Entrate.

In base alla disciplina attuale, nei casi regolati dall’articolo 6, comma 8, del D.Lgs. 471/1997, il cessionario o committente deve comunicare l’omissione o l’irregolarità all’Agenzia delle Entrate attraverso il Sistema di Interscambio utilizzando il tipo documento TD29. La comunicazione deve essere trasmessa entro novanta giorni dal termine entro il quale la fattura avrebbe dovuto essere emessa oppure, in caso di fattura irregolare, dalla data in cui è stata emessa.

Il TD29 è una comunicazione dell’omessa o irregolare fatturazione e non deve essere confuso con un’autofattura elettronica emessa in sostituzione del fornitore.

Reverse Charge e Autofattura non Sono Sempre la Stessa Cosa

Anche il reverse charge deve essere distinto dall’autofatturazione in senso stretto. Nelle operazioni interne soggette a inversione contabile il cessionario o committente integra la fattura ricevuta secondo la disciplina applicabile. Nella fatturazione elettronica può essere utilizzato, quando previsto, il tipo documento TD16.

Questo vale anche per diverse operazioni per le quali l’IVA è assolta dal cessionario, come alcuni acquisti di rottami e altre operazioni soggette a inversione contabile. La presenza del reverse charge non significa quindi automaticamente che debba essere predisposta una generica autofattura cartacea.

Come Compilare il Modello di Autofattura

Le informazioni effettivamente necessarie dipendono dal tipo di operazione. In un fac simile generico è comunque utile riportare:

  • data e numero del documento, quando previsti;
  • dati identificativi del cedente o prestatore;
  • dati identificativi del cessionario o committente;
  • partita IVA o identificativo fiscale delle parti;
  • descrizione dei beni o dei servizi;
  • base imponibile;
  • aliquota e ammontare dell’IVA oppure la natura dell’operazione quando l’imposta non è esposta;
  • totale del documento;
  • riferimento alla disposizione IVA o alla tipologia dell’operazione quando necessario.

Nel file XML devono inoltre essere utilizzati il tipo documento, i codici natura e gli altri campi previsti dalle specifiche tecniche applicabili. La compilazione del modello Word o PDF non assolve da sola gli obblighi di emissione e trasmissione elettronica.

Autofattura Elettronica e Sistema di Interscambio

Nei casi soggetti alla fatturazione elettronica il documento fiscale deve essere predisposto nel formato XML previsto e, quando richiesto, trasmesso tramite il Sistema di Interscambio. Non è quindi sufficiente compilare, stampare o inviare per email il fac simile disponibile in questa pagina.

I diversi tipi documento non vengono individuati dal Sistema di Interscambio semplicemente perché cedente e cessionario coincidono: occorre indicare correttamente nel file XML il codice previsto per l’operazione. Per verificare i codici e le regole tecniche attualmente applicabili è possibile consultare le specifiche tecniche della fatturazione elettronica dell’Agenzia delle Entrate, attualmente disponibili nella versione 1.9.1 utilizzabile dal 15 maggio 2026.

Poiché la corretta gestione IVA dipende dal tipo di operazione, dalla territorialità, dal regime fiscale delle parti e dal momento di effettuazione, nei casi dubbi è opportuno verificare la procedura con il proprio commercialista prima della trasmissione al Sistema di Interscambio.

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