In questa pagina è disponibile esclusivamente in formato Word il modello aggiornato del certificato di esecuzione lavori per conto di committenti privati. Il documento può essere utilizzato per attestare lavori privati nell’ambito di una pratica di qualificazione SOA e contiene le sezioni necessarie per identificare il committente, il direttore dei lavori, l’impresa esecutrice, l’intervento, le categorie SOA, gli importi e gli eventuali subappalti.
Si tratta di un fac simile libero e non di un modulo ufficiale ANAC. Ai sensi dell’articolo 24, comma 7, dell’Allegato II.12 al D.Lgs. 36/2023, la certificazione relativa ai lavori privati deve essere rilasciata dal committente e sottoscritta dal direttore dei lavori. Prima dell’utilizzo è opportuno verificare con la SOA la documentazione richiesta per la pratica concreta.
Modello Word del CEL per Lavori Privati
Il modello Word può essere modificato inserendo i dati dell’intervento e ampliando le tabelle dedicate alle lavorazioni, ai soggetti riuniti e alle imprese subappaltatrici. Al termine della compilazione devono essere eliminate le alternative non utilizzate e controllata la corrispondenza tra certificato, contratto, contabilità e documenti allegati.
A Cosa Serve il Certificato di Esecuzione Lavori Privati
Il certificato di esecuzione lavori, comunemente indicato come CEL, permette all’impresa di documentare l’esperienza maturata eseguendo lavori commissionati da un soggetto privato. L’operatore economico può presentarlo alla SOA affinché le lavorazioni e i relativi importi siano valutati nell’ambito del procedimento di qualificazione.
Il documento non deve essere compilato come una semplice autodichiarazione dell’impresa esecutrice. Il committente privato rilascia la certificazione, mentre il direttore dei lavori la sottoscrive per gli aspetti tecnici e contabili di propria competenza. Entrambi devono prestare particolare attenzione all’indicazione delle imprese subappaltatrici o assegnatarie.
Il CEL non coincide con il certificato di regolare esecuzione. Quest’ultimo serve a verificare che le opere siano state realizzate regolarmente e con buon esito e costituisce uno dei documenti che possono supportare il certificato relativo ai lavori privati. Il fac simile Word non sostituisce inoltre collaudi, dichiarazioni di conformità, titoli edilizi o altri adempimenti tecnici richiesti per l’opera.
Come Compilare il Modello Word
La compilazione deve partire dai dati identificativi del certificato, indicando numero, data e luogo di emissione. Se la SOA ha già assegnato un riferimento alla pratica, questo può essere riportato nell’apposito campo.
Nelle sezioni successive devono essere inseriti:
- dati del committente privato, compresi codice fiscale o Partita IVA, sede o residenza e generalità del legale rappresentante quando il committente è una società;
- dati del direttore dei lavori, con codice fiscale, professione, Ordine o Collegio di appartenenza, estremi dell’iscrizione e dell’incarico;
- dati dell’impresa esecutrice, tra cui denominazione, sede, codice fiscale, Partita IVA, REA, PEC e legale rappresentante;
- forma di partecipazione, specificando se i lavori sono stati eseguiti da un’impresa singola, un raggruppamento, un consorzio, un consorzio stabile, un GEIE o un altro soggetto;
- oggetto e luogo dell’intervento, estremi del contratto, eventuali titoli edilizi, progetti, varianti e atti aggiuntivi;
- importi e date, distinguendo importo originario, varianti, importo finale, lavori effettivamente eseguiti, data di inizio e data di ultimazione;
- lavorazioni e categorie SOA, riportando per ogni lavorazione una descrizione precisa, la categoria pertinente e l’importo eseguito;
- subappaltatori e assegnatari, con denominazione, codice fiscale, lavorazioni svolte, categoria, importo ed estremi dell’atto o dell’autorizzazione.
Le categorie SOA non devono essere attribuite basandosi soltanto su una descrizione generica dell’intervento. Devono risultare coerenti con il contratto, il progetto, la contabilità dei lavori, le fatture e le opere effettivamente realizzate. In caso di dubbio è opportuno sottoporre preventivamente la classificazione alla SOA.
Importi, Subappalti ed Esito dei Lavori
Gli importi devono essere indicati secondo un criterio uniforme, riportando nel modello i valori al netto dell’IVA. Eventuali varianti, adeguamenti dei prezzi, somme non riconosciute e risultanze di contenziosi devono essere evidenziati separatamente, evitando di certificare importi che non trovano riscontro nella documentazione contabile e fiscale.
Se una parte delle opere è stata affidata ad altre imprese, il certificato deve distinguere le lavorazioni eseguite direttamente da quelle subappaltate o assegnate. Gli importi riferiti ai diversi soggetti non devono essere duplicati. Quando il rapporto è stato formalizzato separatamente, può essere utile controllare anche il contratto di subappalto e la relativa autorizzazione.
Nella parte conclusiva occorre indicare se i lavori sono stati eseguiti regolarmente e con buon esito. Riserve, contestazioni, penali, difformità o lavorazioni non riconosciute devono essere descritte nell’apposito spazio. Un certificato destinato alla qualificazione non dovrebbe contenere dichiarazioni positive incompatibili con quanto risulta dagli atti dell’intervento.
Documenti da Allegare
Il solo fac simile compilato può non essere sufficiente. Le indicazioni ANAC sulla qualificazione e sui CEL prevedono che la certificazione dei lavori privati sia supportata dalla documentazione idonea a dimostrare l’effettiva esecuzione delle opere.
In base al tipo di intervento e alle richieste della SOA, devono essere verificati in particolare:
- copia del contratto di appalto e degli eventuali atti aggiuntivi;
- fatture corrispondenti all’importo dei lavori certificati;
- titolo edilizio, quando necessario, e copia autentica del progetto approvato;
- certificato di regolare esecuzione rilasciato dal direttore dei lavori;
- contabilità dei lavori, stati di avanzamento e stato finale;
- autorizzazioni, concessioni o approvazioni richieste per particolari categorie di opere;
- documentazione relativa a subappalti, assegnazioni e imprese intervenute nell’esecuzione.
Il contratto deve permettere di collegare senza ambiguità committente, impresa, oggetto, corrispettivo e opere realizzate. Quando occorre ricostruire o regolare il rapporto principale è disponibile anche il fac simile di contratto di appalto per lavori privati.
Firma e Presentazione alla SOA
Una volta completato, il certificato deve essere controllato e firmato dal committente privato e dal direttore dei lavori. Se il committente è una società, deve sottoscriverlo il soggetto dotato dei necessari poteri di rappresentanza. Il modello prevede anche uno spazio facoltativo per la firma dell’impresa esecutrice per ricevuta, che non sostituisce le firme richieste per l’emissione del certificato.
Il documento deve essere consegnato all’impresa richiedente o trasmesso alla SOA secondo le istruzioni della pratica. Non deve essere inviato automaticamente al Comune o utilizzato per generare un CEL relativo a un appalto pubblico. È opportuno conservare il file definitivo, la copia sottoscritta e tutti gli allegati utilizzati per dimostrare lavorazioni e importi.
Quando il Fac Simile non è Sufficiente
Prima di utilizzare il modello è necessario rivolgersi alla SOA o a un professionista quando manca la firma del direttore dei lavori, non sono disponibili contratto o fatture, vi sono dubbi sulle categorie attribuibili, gli importi sono contestati oppure l’esecuzione ha coinvolto raggruppamenti, consorzi, subappaltatori o assegnatari con una ripartizione non chiara.
Una verifica preventiva è necessaria anche per lavorazioni soggette ad autorizzazioni specifiche e per interventi privi della documentazione tecnica normalmente utilizzata a supporto del CEL. Il fac simile organizza le informazioni, ma non può sostituire i controlli della SOA sull’autenticità, sulla coerenza e sull’utilizzabilità dei documenti presentati.