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Fac Simile Revoca Mandato Commercialista Word e PDF

Aggiornato il 20/08/2026

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In questa pagina sono disponibili un fac simile di revoca del mandato al commercialista in formato Word e un modello PDF editabile da compilare e utilizzare per comunicare la cessazione dell’incarico professionale.

Non si tratta di un modulo ufficiale obbligatorio, ma di un modello da adattare alla lettera di incarico sottoscritta e alla situazione concreta. In particolare, la clausola relativa agli adempimenti fiscali dell’anno in corso deve essere personalizzata: non esiste una regola generale per cui tutti gli adempimenti dell’anno restano automaticamente a carico del commercialista uscente. È opportuno stabilire espressamente quali attività dovrà completare ciascun professionista e da quale data decorrerà il passaggio.

Fac Simile Revoca Mandato Commercialista Word

Il modello Word può essere scaricato e modificato inserendo i dati del cliente e del professionista, la data di cessazione dell’incarico e le indicazioni relative alla consegna della documentazione.

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Fac Simile Revoca Mandato Commercialista
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Fac Simile Revoca Mandato Commercialista PDF Editabile

Il modello PDF editabile consente di compilare direttamente il fac simile prima della stampa o dell’invio. Anche in questo caso è necessario verificare e adattare la parte relativa agli adempimenti ancora in corso.

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Fac Simile Revoca Mandato Commercialista PDF Editabile
1 file(s)

Come Revocare il Mandato al Commercialista

Il rapporto con il commercialista è normalmente riconducibile al contratto di prestazione d’opera intellettuale. L’articolo 2237 del Codice Civile prevede che il cliente possa recedere dal contratto, fermo restando il rimborso delle spese sostenute dal professionista e il pagamento del compenso per l’attività già svolta.

Prima di inviare la revoca è però necessario controllare la lettera di incarico professionale, se esistente. Il contratto può infatti prevedere modalità particolari per il recesso, termini di preavviso, una durata determinata o un indennizzo in caso di cessazione anticipata. Non esiste quindi un termine generale di un mese valido per ogni cambio di commercialista.

Per avere prova della comunicazione è consigliabile utilizzare un mezzo che consenta di dimostrarne l’invio e la ricezione, come la PEC o la raccomandata con avviso di ricevimento, tenendo conto delle eventuali modalità previste nell’incarico professionale.

La revoca effettuata dal cliente non va confusa con la rinuncia da parte del professionista. Quando è il commercialista a interrompere l’incarico, può essere utile fare riferimento al fac simile di rinuncia all’incarico professionale.

Fac Simile Revoca Mandato Commercialista
Fac Simile Revoca Mandato Commercialista

Cosa Scrivere nella Lettera di Revoca

La comunicazione dovrebbe identificare senza ambiguità il cliente e il professionista, indicare l’incarico che si intende revocare e specificare la data dalla quale la cessazione deve produrre effetto. Se esiste una lettera di incarico, è utile richiamarne la data.

È inoltre opportuno indicare dove deve essere consegnata la documentazione, specificando se dovrà essere restituita direttamente al cliente oppure trasmessa al nuovo commercialista. Quando il passaggio avviene in presenza di scadenze imminenti, conviene precisare per iscritto quali adempimenti restano affidati al professionista uscente e quali saranno assunti dal nuovo consulente.

Nel fac simile scaricabile è presente una previsione secondo cui gli adempimenti fiscali dell’anno in corso restano di competenza del commercialista uscente. Questa formulazione non deve essere lasciata automaticamente nel documento: la ripartizione delle attività dipende dalla data di cessazione, dall’incarico originario, dalle attività già svolte e dagli accordi presi per il passaggio di consegne.

Restituzione dei Documenti e Passaggio al Nuovo Commercialista

Il Codice Deontologico dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili disciplina espressamente il subentro tra professionisti. Nella versione approvata nel 2024 e aggiornata nel 2025, la materia è regolata dall’articolo 15.

Il professionista subentrante deve accertarsi che il cliente abbia informato il precedente commercialista e abbia manifestato formalmente il recesso. Se ciò non è avvenuto, deve informare senza indugio il collega tramite PEC. Deve inoltre invitare il cliente a corrispondere i compensi dovuti al precedente professionista, salvo che gli importi siano stati debitamente contestati.

Il commercialista sostituito deve collaborare con il nuovo professionista e, previo consenso del cliente, trasmettergli senza indugio la documentazione in suo possesso, adoperandosi affinché il passaggio non arrechi pregiudizio al cliente.

Per quanto riguarda i documenti ricevuti dal cliente per l’esecuzione dell’incarico, il Codice Deontologico prevede che siano restituiti senza ritardo quando il cliente ne faccia richiesta, previo rilascio di ricevuta. Il professionista può conservarne copia quando necessario per documentare i propri adempimenti o tutelare il proprio credito nei limiti previsti dalle regole professionali. Il mancato pagamento degli onorari non consente invece di trattenere la documentazione originale del cliente come strumento di pressione.

Cambio del Commercialista e Agenzia delle Entrate

Il semplice cambio di consulente non comporta, in quanto tale, una comunicazione generalizzata all’Agenzia delle Entrate. Un adempimento specifico è invece previsto quando con la cessazione dell’incarico cambia il luogo comunicato per la tenuta e la conservazione di libri, registri e scritture contabili. In questo caso l’articolo 35 del D.P.R. 633/1972 prevede che il contribuente comunichi la variazione entro trenta giorni. Se il contribuente non provvede e il commercialista cessato era il depositario delle scritture, la normativa consente a quest’ultimo, dopo la scadenza del termine previsto e dopo avere informato il cliente, di comunicare direttamente all’Agenzia delle Entrate la cessazione dell’incarico attraverso l’apposita procedura telematica. Il testo aggiornato della disposizione è consultabile su Normattiva.

Prima di chiudere il rapporto è quindi utile verificare non soltanto la restituzione dei documenti, ma anche la posizione delle pratiche in corso, le prossime scadenze fiscali, il luogo di conservazione delle scritture e gli eventuali adempimenti che richiedono un passaggio formale al nuovo professionista.

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