In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF editabile con cui l’esecutore può chiedere alla stazione appaltante la proroga del termine di ultimazione dei lavori per cause non imputabili alla propria organizzazione.
Prima di utilizzarli occorre controllare il contratto, il capitolato e le indicazioni della stazione appaltante, che potrebbero imporre un modello o un canale di trasmissione specifico.
Modello Richiesta Proroga Lavori Pubblici Word
Il contenuto dei due modelli è destinato alla stessa richiesta. Il formato Word è adatto quando occorre modificare il testo o utilizzare la carta intestata dell’impresa.
Modello Richiesta Proroga Lavori Pubblici PDF
Il PDF editabile consente di compilare direttamente i campi predisposti.

Quando si può chiedere la proroga
Per i contratti ai quali si applica il D.Lgs. 36/2023, l’articolo 121, comma 8, consente all’esecutore che non possa ultimare i lavori entro il termine fissato, per cause a lui non imputabili, di chiedere una proroga con congruo anticipo rispetto alla scadenza contrattuale.
La norma non stabilisce un numero fisso di giorni di preavviso. La domanda deve quindi essere presentata appena risulta concretamente prevedibile il ritardo, rispettando gli eventuali termini più precisi indicati nel contratto o nel capitolato. La proroga non è automatica: il Responsabile unico del progetto, sentito il direttore dei lavori, decide entro trenta giorni dal ricevimento. Per le opere pubbliche di importo pari o superiore alle soglie dell’articolo 14 viene acquisito anche il parere del collegio consultivo tecnico, se costituito.
Non è sufficiente richiamare genericamente difficoltà operative o organizzative. L’istanza deve spiegare perché l’evento non è imputabile all’esecutore e in quale modo ha inciso sulle lavorazioni e sul termine finale.
Come compilare la richiesta
Il modello deve essere adattato al contratto e contenere almeno:
- denominazione e recapiti della stazione appaltante;
- indicazione del RUP e, se opportuno, del direttore dei lavori;
- dati dell’esecutore e del suo rappresentante autorizzato alla firma;
- oggetto dell’appalto, numero e data del contratto, CIG e CUP, se presenti;
- data del verbale di consegna e termine contrattuale di ultimazione;
- descrizione precisa delle cause del ritardo, con date, durata e lavorazioni interessate;
- ragioni per cui le cause non sono imputabili all’esecutore;
- misure adottate per contenere il ritardo;
- numero di giorni richiesti e nuova data di ultimazione proposta;
- elenco degli allegati e richiesta di un provvedimento scritto.
La durata richiesta deve essere coerente con l’effettiva incidenza dell’evento sul programma dei lavori. È quindi utile allegare un cronoprogramma aggiornato che evidenzi le attività interessate e il tempo necessario per completarle.
Documenti da allegare
La richiesta dovrebbe essere accompagnata dalle prove disponibili, scelte in base alla causa invocata. Possono essere pertinenti verbali di cantiere, ordini di servizio, comunicazioni con la stazione appaltante, documentazione tecnica, autorizzazioni, relazioni del direttore tecnico, fotografie e aggiornamenti del cronoprogramma. Le circostanze che incidono sull’andamento del cantiere dovrebbero inoltre risultare dalle annotazioni contenute nel giornale dei lavori.
Gli allegati devono consentire di ricostruire l’inizio dell’impedimento, la sua durata e il rapporto tra l’evento e il ritardo richiesto. Documenti generici o privi di riferimenti temporali possono non essere sufficienti a sostenere l’istanza.
Come inviare l’istanza
La richiesta va trasmessa al RUP attraverso il canale indicato negli atti contrattuali o dalla stazione appaltante, per esempio la piattaforma telematica utilizzata per l’appalto, la PEC o l’ufficio protocollo. Quando previsto, la comunicazione può essere inviata per conoscenza anche al direttore dei lavori.
È importante conservare la ricevuta di consegna o il numero di protocollo. Fino alla comunicazione del provvedimento di accoglimento, il termine non deve essere considerato modificato e l’esecutore deve proseguire le lavorazioni ancora eseguibili.
Quando il fac simile non è sufficiente
Questo modello riguarda la proroga del termine necessario per ultimare i lavori. Non coincide con l’opzione di proroga o con la proroga tecnica della durata contrattuale disciplinate dall’articolo 120 del D.Lgs. 36/2023.
Se è stata disposta una sospensione formale, occorre verificare anche il verbale di ripresa e il nuovo termine indicato dal RUP. Se invece il ritardo dipende da una variante, da una modifica delle prestazioni o da fatti imputabili alla stazione appaltante, la semplice istanza potrebbe non sostituire gli ulteriori adempimenti e le eventuali riserve richieste dalla disciplina contrattuale.
Per gli affidamenti regolati dal codice previgente devono essere controllati il regime applicabile e i riferimenti contenuti negli atti di gara. In presenza di contestazioni sull’imputabilità del ritardo, di penali già applicate o di richieste economiche connesse alla maggiore durata, è opportuno sottoporre l’istanza e la documentazione a un professionista competente.