In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo disdetta serbatoio GPL Word e PDF da scaricare, compilare e stampare. Il documento serve a comunicare la cessazione del contratto di fornitura e a richiedere la disinstallazione e il ritiro del bombolone di proprietà del fornitore.
Prima dell’invio, verifica scadenza, preavviso e procedura indicata dal gestore. Se il serbatoio è di tua proprietà e vuoi conservarlo, utilizza il formato Word eliminando la richiesta di ritiro.
Modulo disdetta bombolone GPL Word
Il fac simile Word può essere scaricato e compilato inserendo i dati del titolare, i riferimenti del contratto e la data richiesta per la cessazione. Questo formato permette anche di adattare la comunicazione alla disdetta alla scadenza o a un recesso anticipato, quando consentito.
Modulo disdetta serbatoio GPL PDF
Il modulo PDF contiene gli spazi per il codice cliente, il preavviso, la data di cessazione e l’indirizzo del serbatoio da ritirare. Prima di inviarlo, completa anche i dati del mittente e del destinatario, il luogo, la data e la firma.

Quando utilizzare il modulo e quando adattarlo
Se il serbatoio è stato concesso in comodato d’uso, il cliente lo utilizza ma non ne acquista la proprietà. Alla cessazione del rapporto occorre quindi gestire anche la restituzione del bene, salvo un diverso accordo con il proprietario, per esempio per il suo acquisto.
Se il bombolone è in locazione, controlla anche le condizioni del contratto relativo al serbatoio, comprese la cessazione dei canoni e le modalità di restituzione. Nella lettera identifica sia il rapporto di fornitura sia quello relativo all’utilizzo dell’impianto, quando sono regolati da documenti separati.
Se invece il serbatoio è di tua proprietà, il cambio di fornitore non comporta la sua restituzione. Verifica comunque come chiudere eventuali contratti di fornitura o manutenzione ancora in corso: essere proprietario del bombolone non significa che ogni rapporto contrattuale termini automaticamente.
Scadenza del contratto e preavviso
Prima di cambiare fornitore, è essenziale verificare le clausole del contratto in essere, prestando particolare attenzione alla data di scadenza, all’eventuale rinnovo automatico, al preavviso e alle condizioni per interrompere anticipatamente il rapporto.
La disdetta alla scadenza comunica la volontà di non rinnovare il contratto. Il recesso anticipato mira invece a interromperlo prima della scadenza e richiede una facoltà prevista dalla legge o dal contratto, oppure un accordo con il fornitore. Il semplice invio del fac simile non attribuisce un diritto di recesso che non esiste.
Non inserire automaticamente un preavviso di 60 o 90 giorni: controlla quello applicabile al tuo rapporto. L’articolo 10 del D.Lgs. 32/1998 non stabilisce un termine minimo generale di 60 giorni per tutte le disdette GPL; il richiamo a un preavviso non superiore a tre mesi riguarda la modifica dell’opzione sul serbatoio alla scadenza. Per programmare l’invio, verifica inoltre se il termine contrattuale richiede che la comunicazione sia ricevuta entro una determinata data.
Come compilare la lettera di disdetta
Indica nome e cognome o denominazione del titolare, indirizzo, codice fiscale o partita IVA e recapiti. Inserisci la denominazione della società fornitrice e il recapito dell’ufficio competente, verificandoli sul contratto o sul sito ufficiale del gestore.
Nell’oggetto e nel testo riporta il codice cliente e, se disponibile, il numero del contratto. Aggiungi la data di stipula e identifica il serbatoio attraverso l’indirizzo di installazione, l’eventuale matricola e le informazioni utili a riconoscerlo, come capacità e collocazione interrata o fuori terra.
Compila il preavviso e la data di cessazione in modo coerente con il contratto. Per evitare il rinnovo, puoi precisare: “Comunico la disdetta del contratto alla scadenza del __________, con espressa volontà di non rinnovarlo”. Se eserciti un recesso anticipato, specifica il presupposto sul quale si fonda e adatta di conseguenza la formulazione del modello.
Quando il serbatoio deve essere restituito, mantieni la richiesta di disinstallazione e ritiro. Chiedi una conferma scritta della data di cessazione e un appuntamento per l’intervento, lasciando un recapito per concordare l’accesso. Concludi con luogo, data e firma. Allega una copia del documento d’identità o altri documenti soltanto quando richiesti dalla procedura applicabile.
Spese di rimozione e altri addebiti
L’articolo 10, comma 2, del D.Lgs. 32/1998 prevede che le spese di rimozione siano a carico del comodante e dichiara nulle le previsioni contrattuali contrarie. Nel comodato del bombolone, il comodante è l’azienda che concede il serbatoio, non il cliente, che è invece il comodatario.
La disposizione è contenuta nel comma che disciplina anche l’adeguamento dei contratti anteriori al decreto. Per valutare una richiesta economica occorre distinguere le spese di rimozione dalle eventuali somme richieste per un recesso anticipato, per opere di installazione o per altri obblighi contrattuali: non si può concludere automaticamente che qualsiasi cessazione sia gratuita o che ogni importo richiesto sia dovuto.
Chiedi al fornitore un conteggio dettagliato, con la causale di ciascun addebito e la clausola sulla quale si fonda. Prima di accettare penali o rimborsi, verificane l’applicabilità e la validità; evita di inserire nella disdetta un’accettazione generica di costi non ancora chiariti.
Come inviare la disdetta e organizzare il ritiro
Utilizza il recapito dedicato alle disdette indicato dal fornitore. Per documentare l’invio e la ricezione puoi ricorrere alla raccomandata con avviso di ricevimento oppure alla PEC, inviando da una casella PEC alla PEC della società. Conserva una copia della lettera firmata, gli allegati e le ricevute. Se utilizzi una procedura online prevista dal gestore, salva anche la conferma della richiesta.
Concorda separatamente la cessazione del contratto e l’appuntamento per il ritiro: non presumere che coincidano. Chiedi come sarà gestito l’eventuale GPL residuo e come verranno contabilizzati eventuali crediti o conguagli. Al momento dell’intervento, richiedi un documento che attesti le operazioni effettuate e la riconsegna del serbatoio.
Non scollegare, svuotare o spostare autonomamente il bombolone. Concorda con il fornitore l’intervento di personale qualificato, anche quando il serbatoio sembra vuoto.
Se non ricevi riscontro, il ritiro concordato non viene eseguito o arrivano addebiti che ritieni ingiustificati, puoi inviare una lettera di reclamo, richiamando la disdetta già trasmessa e allegando le relative prove. Indica con precisione il problema e la soluzione richiesta, mantenendo distinta la contestazione dalla comunicazione di cessazione del contratto.