Fac Simile Procura Speciale e Procura Generale

La procura è un negozio giuridico unilaterale per mezzo del quale una parte attribuisce ad un’altra parte il potere di agire in suo nome.

Si tratta di un negozio giuridico apparentemente simile al contratto di mandato, con il quale però non va confusa. Nel contratto di mandato, infatti, il soggetto che riceve il mandato si impegna ad agire per conto dei colui che affida il mandato per l’adempimento di un’obbligazione, il cui contenuto viene descritto dettagliatamente nel contratto di mandato stesso. Nella procura, invece, la parte alla quale viene attribuita la procura non si impegna verso colui che affida la procura, si tratta infatti di un atto unilaterale, tanto è che la giurisprudenza ritiene non sia neppure obbligatorio che il rappresentante possieda la capacità di agire. Inoltre nella procura non viene dato un incarico ad agire per conto del rappresentato, ma solamente si affida il potere di agire in nome del rappresentato.

Va detto, comunque, che molto spesso, soprattutto nella prassi commerciale, è piuttosto normale unire i contratti di procura e di mandato, in modo tale che il rappresentante abbia pieni poteri non solo di agire per conto del rappresentato ma anche in suo nome.

Entrando nel dettaglio di questo negozio giuridico unilaterale, si evidenzia il fatto che esistono due tipi di procura, la procura generale, che si può attribuire per tutti gli atti di ordinaria amministrazione del rappresentato, e solo per questi, quindi non per gli atti di straordinaria amministrazione ,e la procura speciale, che viene rilasciata per compiere un singolo e determinato atto.

In ogni caso, a pena di inefficacia, è necessario che la procura possieda la stessa forma del contratto che si deve concludere in nome del rappresentato: quindi se si deve sottoscrivere un atto per cui il Codice Civile prevede la forma scritta, anche la procura dovrà essere scritta; se si deve stipulare un atto per cui la legge prevede la forma notarile, la procura dovrà essere notarile; e via dicendo. Rimane però pur sempre la possibilità di ratifica nel caso il rappresentante concluda un contratto in nome del rappresentato pur essendo privo di procura di uguale forma all’atto stipulato.

La procura, speciale o generale che sia, è sempre revocabile da parte del rappresentato, il quale però, affinché la revoca sia opponibile ai terzi, dovrà adeguatamente pubblicizzarla, questo significa che, ai sensi dell’articolo 1396 del Codice Civile, se non si dimostra che i terzi erano a conoscenza della revoca della procura, gli atti stipulati in adempimento di una procura revocata hanno comunque effetto verso il rappresentato, il quale potrà poi richiedere il risarcimento del danno all’ex rappresentante che ha utilizzato una procura che sapeva essere stata revocata.

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