Modello Attestato di Partecipazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di attestato di partecipazione da scaricare e compilare.

Con il moltiplicarsi di corsi di aggiornamento professionali richiesti da aziende e ordini professionali, urge fare di chiarezza su cosa si intende per attestato di partecipazione e, in modo particolare su cosa li differenzia da qualifiche e diplomi. Perché le differenze, soprattutto per i ragazzi più giovani che si trovano a dover gestire tutte queste diverse forme di preparazione, il rischio più frequente è di perdersi. Oltre che di non acquisire il titolo più giusto per esercitare la professione desiderata o per poter superare una selezione.

Stabilità, dunque, la necessità di chiarezza, iniziamo a parlare dell’attentato di frequenza. Si tratta di un atto documentale, appunto un’attestazione, con il quale l’Ente, l’Istituto, Società o altro Organismo preposti, dichiarano le competenze tecniche che il corsista ha raggiunto.

Una parentesi importante va aperta sulla validità tecnica dell’attestato di frequenza. Ovvero sulle competenze che vengono messe a disposizione del corsista stesso, le quali non sono mai certificate o certificabili. In parole molto più semplici, questo vuol dire che non vi è prova alcuna sull’attendibilità delle competenze di chi fornisce questo livello di conoscenza. Questo perché il preambolo dell’azione stessa è mancante di un ente certificatore che, a monte abbia potuto valutare l’attendibilità e l’idoneità del soggetto erogatore. Ovviamente un attestato di frequenza è mancante proprio dell’elemento sostanziale, ossia l’attendibilità.

Per questo motivo deve passare chiaro un messaggio fondamentale, questa tipologia di attestato non ha alcuna validità di legge. Il consiglio, dunque, è di rimanere sempre particolarmente vigili ogni volta che qualcuno si proporrà sul mercato affermando di poter rilasciare un attestato di frequenza riconosciuto. Con questo termine, infatti, viene attribuito al documento un’ufficialità pari ad uno rilasciato da un Ente Accreditato. Differente, invece, è quando il soggetto erogatore non intenda affermare che l’attestato che rilascia è riconosciuto unicamente da sé stesso. Se dovesse essere così, però, dovrà apparire chiaro nella sua esposizione e nei confronti del consumatore, garantendo così il c.d. Principio di Trasparenza.

Discorso diverso è la Qualifica Professionale. Si tratta di un atto con il quale l’Ente erogatore nel servizio di Formazione Professionale, ovvero la Regione, attribuisce, sempre certificandole, le competenze professionali raggiunte dal Corsista. Questo vuol dire che al corsista si attribuisce pieno titolo e la facoltà di poter esercitare la professione indicata sulla qualifica che è stata rilasciata per conto terzi. Questa qualifica ha naturalmente piena validità di legge.

Per soggetti qualificati, dunque, si intendono tutti quelli che hanno frequentato una Scuola di Formazione Professionale Accreditata e che, a seguito del percorso didattico previsto dalle singole Regioni . La Qualifica in questione ha, ovviamente, piena validità di legge non solo all’interno della Regione che l’ha emessa, ma anche su tutto il territorio Nazionale e all’interno dei Paesi membri dell’UE.

Terminiamo questo excursus con chiarendo le caratteristiche del Diploma. Con l’utilizzo del termine Diploma, che spesso viene utilizzato in maniera del tutto errato proprio per definire altri titoli, quali attestati e le qualifiche, si deve intendere un atto certificato ed autenticato dallo Stato, e presuppone che, alla base di questo, ci sia un percorso didattico di durata quinquennale. Al termine di questo ogni candidato è chiamato a superare quello che viene definito Esame di Stato. Solo al superamento di questo esame finale, il candidato potrà fregiarsi del titolo di diplomato. Il titolo, naturalmente ha piena validità di legge e risulta essere spendibile su tutto il territorio.

File