In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF contenenti dichiarazioni relative all’alloggio e uno schema di domanda per richiedere l’attestazione di idoneità alloggiativa. I file possono essere utilizzati come riferimento per predisporre la documentazione, ma non sostituiscono automaticamente il certificato o l’attestazione rilasciata dall’autorità competente.
La procedura, il modulo ufficiale, gli allegati, i costi e le modalità di presentazione variano in base al Comune nel quale si trova l’immobile. Prima di utilizzare i fac simile è quindi necessario consultare le istruzioni dell’amministrazione competente.
Modulo Autocertificazione Idoneità Alloggiativa Word
La versione Word può essere modificata per adattare le dichiarazioni alle richieste del Comune e alla situazione dell’immobile. È particolarmente importante verificare quali dichiarazioni possano essere rese direttamente dall’interessato e quali debbano invece provenire da un tecnico abilitato o dall’amministrazione competente.
Modulo Autocertificazione Idoneità Alloggiativa PDF
Il PDF contiene, nella prima parte, una dichiarazione del proprietario e una dichiarazione sostitutiva predisposta per un tecnico abilitato; nella seconda parte è presente una domanda di rilascio del certificato di idoneità dell’alloggio. Il documento deve essere considerato un fac simile e non il modulo ufficiale di uno specifico Comune.

Autocertificazione e certificato di idoneità non sono la stessa cosa
L’idoneità alloggiativa attesta che un’abitazione possiede i requisiti richiesti dalla disciplina applicabile e può ospitare un determinato numero di persone. Nell’ambito delle procedure relative all’immigrazione viene normalmente richiesta un’attestazione rilasciata a seguito delle verifiche previste dall’autorità competente.
Il Portale Integrazione Migranti del Ministero del Lavoro e del Ministero dell’Interno precisa che l’attestazione non può, in via generale, essere sostituita da una semplice autodichiarazione dell’interessato. Sono previste specifiche eccezioni dalla normativa, per esempio per determinate sistemazioni alloggiative connesse al lavoro o per alcune particolari ipotesi di ricongiungimento.
Il fac simile disponibile in questa pagina può quindi servire per predisporre dichiarazioni o documentazione richiesta dal Comune, ma non deve essere presentato come un’autocertificazione che attribuisce autonomamente all’immobile la qualifica di alloggio idoneo.
Quando viene richiesta l’idoneità alloggiativa
L’attestazione assume rilievo in diverse procedure riguardanti cittadini stranieri, tra cui il ricongiungimento e la coesione familiare, determinate procedure per lavoro e il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo quando devono essere dimostrati i requisiti alloggiativi previsti.
Non è invece corretto affermare che il certificato sia necessario indistintamente per qualsiasi rinnovo del permesso di soggiorno. La necessità deve essere verificata in relazione al titolo richiesto e alla specifica procedura.
Esistono inoltre eccezioni. Per esempio, ai titolari di protezione internazionale non viene richiesto di dimostrare la disponibilità di un alloggio idoneo per il ricongiungimento familiare nei casi previsti dalla normativa. Anche per il ricongiungimento con un solo minore di età inferiore a 14 anni sono previste specifiche modalità documentali.
Requisiti dell’alloggio dal 2025
La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha modificato alcuni riferimenti del Testo Unico sull’immigrazione relativi ai requisiti della sistemazione alloggiativa, richiamando i parametri del decreto del Ministro per la sanità 5 luglio 1975. Non esiste invece un “Decreto Ministeriale n. 190 del 5 luglio 1975”: il numero 190 è quello della Gazzetta Ufficiale del 18 luglio 1975 nella quale il decreto è stato pubblicato.
Il decreto prevede, tra gli altri requisiti, una superficie abitabile non inferiore a 14 metri quadrati per ciascuno dei primi quattro abitanti e a 10 metri quadrati per ogni abitante successivo. Le camere da letto devono avere almeno 9 metri quadrati per una persona e 14 metri quadrati per due persone, mentre la stanza di soggiorno deve avere una superficie di almeno 14 metri quadrati.
Per gli alloggi monostanza sono previste regole specifiche: la superficie minima, comprensiva dei servizi, è di 28 metri quadrati per una persona e 38 metri quadrati per due persone.
Non è quindi corretto utilizzare una semplice equivalenza come “14 mq = un abitante” per stabilire da sola la capacità di qualsiasi abitazione. Devono essere valutati anche distribuzione dei locali, dimensioni delle camere, altezza, aerazione, illuminazione e gli altri requisiti igienico-sanitari applicabili.
Dove richiedere l’attestazione
La domanda deve essere presentata all’amministrazione competente per l’alloggio interessato. Il Portale Integrazione Migranti indica normalmente l’Ufficio Tecnico del Comune oppure, secondo l’organizzazione territoriale, l’Ufficio di Igiene Pubblica dell’ASL.
Non esiste una procedura nazionale secondo cui sia sempre necessario accedere prima al sito della Prefettura e poi recarsi fisicamente in Comune. Molti Comuni dispongono di un proprio modulo e possono prevedere presentazione telematica, PEC, sportello oppure specifici portali online.
Prima della compilazione è quindi opportuno cercare sul sito istituzionale del Comune in cui si trova l’immobile la pagina dedicata a “idoneità alloggiativa”, “idoneità abitativa” o denominazione equivalente.
Chi può presentare la richiesta
Secondo le indicazioni istituzionali, la richiesta può essere presentata, a seconda della procedura locale, dal proprietario, dall’affittuario oppure dal soggetto residente, domiciliato o ospite nell’immobile. Il Comune può richiedere documentazione diversa in relazione al titolo con cui l’alloggio è occupato.
Se l’immobile è in locazione può essere necessario produrre il contratto registrato; quando è concesso in comodato può essere richiesto il relativo titolo; in caso di ospitalità possono essere necessarie dichiarazioni del proprietario o dell’intestatario dell’alloggio. Per predisporre questi rapporti sono disponibili anche il fac simile di contratto di locazione e il modello di comodato d’uso gratuito.
Documenti da allegare
Non esiste un elenco identico per tutti i Comuni. In base alla procedura possono essere richiesti:
- documento di identità del richiedente;
- titolo che dimostra la disponibilità dell’alloggio, come proprietà, locazione, comodato o ospitalità;
- planimetria dell’immobile;
- dati catastali;
- eventuale relazione o dichiarazione di un tecnico abilitato;
- documentazione relativa alla regolarità edilizia o alla conformità dell’alloggio, quando richiesta;
- documentazione relativa alle persone già presenti nell’abitazione;
- eventuali ricevute relative a diritti di istruttoria e imposta di bollo previste dal Comune.
Il permesso di soggiorno non deve essere presentato come allegato universalmente obbligatorio per qualsiasi richiesta: occorre seguire l’elenco pubblicato dal Comune competente e la finalità per cui viene chiesta l’attestazione.
Marca da bollo e diritti di istruttoria
Quando l’istanza è soggetta all’imposta di bollo, l’importo ordinario oggi utilizzato per molte istanze amministrative è di 16 euro, ma possono esistere esenzioni o modalità di assolvimento diverse. Anche i diritti di segreteria o istruttoria sono stabiliti localmente e possono cambiare da Comune a Comune.
Prima dell’invio bisogna quindi verificare sul sito del Comune l’importo dovuto e la modalità di pagamento prevista, evitando di effettuare pagamenti sulla base dei valori stampati nel fac simile.
Attenzione alla dichiarazione del tecnico
Il PDF contiene una dichiarazione sostitutiva predisposta per un ingegnere, architetto o geometra, con la quale vengono attestati alcuni requisiti dell’appartamento. Questa sezione non può essere compilata e firmata dal semplice richiedente se la procedura comunale richiede una dichiarazione di un professionista abilitato.
Inoltre, formule prestampate come “tutte le stanze, bagno incluso, sono provviste di finestre apribili” oppure “l’alloggio non necessita di impianto di riscaldamento” devono essere mantenute soltanto quando corrispondono realmente all’immobile e sono coerenti con i requisiti applicabili. La versione Word è quindi preferibile quando occorre adattare o eliminare dichiarazioni non pertinenti.
Prima di utilizzare il fac simile
È consigliabile individuare innanzitutto la finalità per cui serve l’idoneità alloggiativa e consultare le istruzioni del Comune competente. Se l’ente mette a disposizione un proprio modulo ufficiale, questo deve essere preferito al fac simile generico.
Il modello Word e il PDF disponibili in questa pagina possono essere utili come riferimento per raccogliere dati e comprendere quali informazioni possono essere richieste, ma non garantiscono da soli l’accettazione della pratica né sostituiscono le verifiche tecniche e amministrative necessarie per il rilascio dell’attestazione.