In questa pagina sono disponibili un fac simile di contratto di distacco tra imprese in formato Word e un modello PDF da compilare e stampare. L’accordo serve a disciplinare il distacco temporaneo di uno o più dipendenti presso un altro soggetto, quando il datore di lavoro distaccante conserva un proprio interesse al distacco.
Si tratta di fac simile liberi e non di moduli ufficiali. Il documento regola principalmente i rapporti tra impresa distaccante e distaccataria e non sostituisce gli adempimenti relativi al rapporto di lavoro, alla sicurezza e alle comunicazioni obbligatorie. È inoltre essenziale che il distacco possieda realmente i requisiti previsti dall’articolo 30 del D.Lgs. 276/2003.
Fac Simile Contratto di Distacco tra Imprese Word
Il modello Word è la soluzione più adatta quando occorre personalizzare l’accordo indicando con precisione l’interesse del distaccante, il lavoratore interessato, le mansioni, la sede, la durata, i rapporti tra le due imprese e l’eventuale rimborso dei costi.
Fac Simile Contratto di Distacco tra Imprese PDF
Il PDF disponibile è predisposto per un distacco tra società appartenenti allo stesso gruppo e contiene clausole relative a durata, potere direttivo, disciplina, sede di lavoro, infortuni, rimborso e trattamento economico del lavoratore.

Quando il Distacco di un Lavoratore è Legittimo
Il distacco è disciplinato dall’articolo 30 del D.Lgs. 276/2003 e si verifica quando un datore di lavoro, definito distaccante, per soddisfare un proprio interesse pone temporaneamente uno o più dipendenti a disposizione di un altro soggetto, definito distaccatario, affinché svolgano una determinata attività lavorativa.
I requisiti fondamentali sono quindi l’interesse del distaccante, la temporaneità e l’esecuzione di una determinata attività lavorativa.
Il distacco non deve essere utilizzato semplicemente perché un’altra impresa ha bisogno di personale. In una situazione del genere può essere necessario verificare se il rapporto rientra piuttosto nella somministrazione di lavoro, soggetta a una disciplina differente e riservata ai soggetti autorizzati.
Il testo dell’articolo 30 può essere consultato nel D.Lgs. 276/2003 pubblicato dal Ministero del Lavoro.
Come Indicare l’Interesse del Distaccante
L’interesse deve appartenere al datore di lavoro che distacca il dipendente e deve sussistere per tutta la durata del distacco. È quindi importante descriverlo concretamente nell’accordo invece di limitarsi a formule generiche.
L’interesse può essere collegato, per esempio, a esigenze tecniche, produttive, organizzative, commerciali o formative del distaccante, purché sia reale e non consista esclusivamente nel mettere personale a disposizione di un’altra impresa.
La mera necessità del distaccatario di reperire un lavoratore con determinate competenze non è sufficiente, da sola, a dimostrare l’interesse del distaccante.
Anche quando le due società appartengono allo stesso gruppo è opportuno individuare specificamente l’interesse perseguito dal distaccante. Una regola particolare è prevista per le imprese che hanno sottoscritto un valido contratto di rete: l’articolo 30, comma 4-ter, stabilisce che in questo caso l’interesse del distaccante sorge automaticamente in forza dell’operare della rete.
Quanto Può Durare il Distacco
La legge non stabilisce un numero massimo generale di giorni o mesi. Il requisito essenziale è la temporaneità, che non significa necessariamente breve durata.
Il distacco può quindi protrarsi per il tempo necessario a soddisfare l’interesse che lo giustifica, purché tale interesse resti attuale. È consigliabile indicare nell’accordo una data iniziale e una data finale oppure collegare la durata a un progetto o a un’esigenza chiaramente individuabile.
Se viene meno l’interesse del distaccante, viene meno uno dei presupposti essenziali dell’istituto. Non è corretto parlare di una trasformazione automatica del contratto in somministrazione: in caso di distacco effettuato senza i requisiti del comma 1 dell’articolo 30, il lavoratore può chiedere giudizialmente la costituzione del rapporto di lavoro alle dipendenze del soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, oltre alle altre conseguenze previste dalla normativa applicabile.
Quando Serve il Consenso del Lavoratore
In via generale il distacco non richiede il consenso preventivo del dipendente. Esiste però un’importante eccezione: se il distacco comporta un mutamento delle mansioni, è necessario il consenso del lavoratore interessato.
Non è quindi sufficiente controllare che la nuova qualifica non sia “superiore”, come indicato nel PDF. È necessario verificare concretamente se le mansioni svolte presso il distaccatario cambiano rispetto a quelle del rapporto originario e rispettare anche le regole applicabili in materia di mansioni.
Per descrivere in modo preciso le attività richieste può essere utile predisporre anche un mansionario del lavoratore.
Distacco Oltre 50 Km
L’articolo 30 prevede una regola diversa quando il lavoratore viene distaccato presso un’unità produttiva situata a più di 50 km da quella nella quale è normalmente adibito.
Il distacco oltre questa distanza non è vietato in assoluto e non richiede, per il solo superamento dei 50 km, il consenso del lavoratore. Può però essere disposto soltanto in presenza di comprovate ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive.
La clausola del PDF che vieta sempre di utilizzare il lavoratore in un cantiere distante più di 50 km costituisce quindi una scelta contrattuale più restrittiva, non la regola generale stabilita dalla legge.
Chi Paga Retribuzione e Contributi
Il lavoratore rimane dipendente dell’impresa distaccante. L’articolo 30 stabilisce infatti che il datore di lavoro originario resta responsabile del trattamento economico e normativo del dipendente.
Retribuzione e obblighi contributivi continuano quindi a fare capo al distaccante. Il distaccatario utilizza invece concretamente la prestazione e può esercitare il potere direttivo necessario a organizzare l’attività che il lavoratore deve svolgere presso la propria struttura.
Il potere disciplinare rimane normalmente in capo al datore di lavoro distaccante. Se il dipendente tiene un comportamento che può avere rilevanza disciplinare, il distaccatario dovrebbe comunicarlo tempestivamente al distaccante, che potrà adottare gli eventuali provvedimenti nel rispetto della disciplina applicabile.
Rimborso del Costo del Lavoratore
Le imprese possono prevedere che il distaccatario rimborsi al distaccante il costo sostenuto per il personale messo temporaneamente a disposizione. È opportuno indicare chiaramente nel contratto quali componenti vengono rimborsate e secondo quale periodicità.
Un rimborso coerente con i costi effettivamente sostenuti è compatibile con l’istituto del distacco. Se invece l’operazione assume la sostanza di un’attività lucrativa consistente nella fornitura di manodopera, occorre verificare con particolare attenzione che non si configuri una somministrazione irregolare.
Dal punto di vista fiscale è inoltre intervenuta una modifica importante. Per i prestiti e i distacchi di personale stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025 è cambiato il trattamento ai fini IVA. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le operazioni di distacco rilevano ai fini dell’imposta anche quando il corrispettivo coincide con il mero rimborso del costo del personale. Prima di fatturare gli importi è quindi opportuno applicare le regole illustrate nella Circolare 5/E del 16 maggio 2025 dell’Agenzia delle Entrate.
Sicurezza sul Lavoro
Il distacco non trasferisce indistintamente tutti gli obblighi in materia di sicurezza a una sola impresa.
L’articolo 3, comma 6, del D.Lgs. 81/2008 stabilisce che durante il distacco gli obblighi di prevenzione e protezione sono a carico del distaccatario, fatta eccezione per l’obbligo del distaccante di informare e formare il lavoratore sui rischi tipici generalmente connessi alle mansioni per le quali viene distaccato.
Prima dell’inizio della prestazione le due imprese devono quindi coordinare concretamente gli adempimenti relativi a rischi, formazione, attrezzature, dispositivi di protezione, sorveglianza sanitaria quando necessaria e gestione degli eventuali infortuni.
La semplice clausola contrattuale con cui una parte attribuisce all’altra ogni responsabilità non consente di eliminare gli obblighi che la legge pone direttamente sui rispettivi soggetti.
Comunicazione Obbligatoria del Distacco
L’accordo firmato tra le due imprese non esaurisce gli adempimenti necessari. Il distacco del lavoratore è una delle variazioni del rapporto soggette a comunicazione obbligatoria telematica.
Il datore di lavoro deve quindi effettuare la comunicazione prevista attraverso il sistema delle Comunicazioni Obbligatorie secondo le regole applicabili. Il Ministero segnala espressamente questo adempimento nella pagina dedicata al distacco del lavoratore.
Se il distacco avviene nell’ambito di un contratto di rete e di un regime di codatorialità possono trovare applicazione specifiche procedure telematiche, compreso il modello Unirete.
Quando Questo Modello non è Sufficiente
Il fac simile presente in questa pagina è predisposto per un distacco nazionale tra imprese. Non deve essere utilizzato come unico documento quando un’impresa stabilita all’estero distacca lavoratori in Italia: il distacco transnazionale è soggetto a una disciplina specifica e a una distinta comunicazione telematica.
Il modello deve inoltre essere adattato quando il lavoratore cambia mansioni, viene inviato oltre 50 km, è un apprendista, opera in un cantiere o quando il distacco avviene nell’ambito di una rete d’impresa.
Se manca un interesse effettivo del datore di lavoro distaccante e l’operazione consiste sostanzialmente nel fornire personale per soddisfare le esigenze dell’altra impresa, il distacco non è lo strumento corretto. In questo caso occorre valutare la disciplina della somministrazione di lavoro.
Come Compilare il Contratto di Distacco
Prima della firma è opportuno inserire e controllare almeno:
- dati delle imprese distaccante e distaccataria;
- dati del lavoratore o dei lavoratori interessati;
- interesse concreto del distaccante che giustifica l’operazione;
- attività e mansioni da svolgere presso il distaccatario;
- luogo della prestazione e verifica dell’eventuale distanza superiore a 50 km;
- data di inizio e durata prevista del distacco;
- orario o impegno lavorativo, se utile a definire il rapporto;
- ripartizione degli obblighi operativi tra le due imprese;
- modalità di gestione della sicurezza e degli eventuali infortuni;
- rimborso dei costi, criteri di calcolo, fatturazione e scadenze;
- modalità di cessazione anticipata del distacco quando venga meno l’interesse che lo giustifica.
È opportuno che entrambe le imprese conservino una copia sottoscritta dell’accordo e che il lavoratore riceva una comunicazione chiara sulle condizioni del distacco.
Quando è necessario il consenso per il mutamento delle mansioni, questo deve essere acquisito espressamente.