In questa pagina sono disponibili un fac simile di contratto di prestazione d’opera in formato Word e un modello PDF editabile da compilare e stampare. Il documento serve a regolare l’incarico con cui una persona si obbliga a realizzare un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione, dietro pagamento di un corrispettivo.
Il PDF è un modello essenziale, particolarmente adatto a prestazioni materiali con indicazione di materiali, manodopera, tempi e penale per il ritardo. Per incarichi più complessi o che richiedono clausole personalizzate è preferibile utilizzare il formato Word.
Fac Simile Contratto di Prestazione d’Opera Word
Il modello Word è indicato quando è necessario adattare il contratto alla prestazione concreta, aggiungendo o modificando clausole relative a compenso, spese, tempi, modalità di esecuzione, riservatezza, proprietà intellettuale, recesso e responsabilità.
Modello Contratto di Prestazione d’Opera PDF Editabile
Il PDF editabile consente di inserire i dati del committente e del prestatore, descrivere l’opera, distinguere materiali e manodopera, indicare il compenso, l’eventuale IVA, l’anticipo, il saldo, le date di inizio e fine lavori e una possibile penale per il ritardo.
Il modello è essenziale e non disciplina in modo dettagliato aspetti come riservatezza, proprietà intellettuale, rimborso delle spese, contestazione dei vizi o recesso. Se questi elementi sono rilevanti, è opportuno integrarli utilizzando il documento Word.
Quando Utilizzare il Contratto di Prestazione d’Opera
Il contratto d’opera è disciplinato dagli articoli 2222 e seguenti del Codice Civile. L’articolo 2222 si applica quando una persona si impegna a compiere un’opera o un servizio verso un corrispettivo, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente. La disciplina può essere consultata nel Codice Civile su Normattiva.
La presenza di strumenti o mezzi propri non esclude di per sé il contratto d’opera: ciò che rileva è che il lavoro personale del prestatore rimanga prevalente. Se invece l’esecuzione si basa soprattutto su un’organizzazione imprenditoriale di mezzi e sull’assunzione del relativo rischio, può essere più appropriato un contratto di appalto.
Non è sufficiente chiamare un accordo “prestazione d’opera” per escludere un rapporto di lavoro subordinato. Le modalità concrete di svolgimento devono essere realmente autonome: il prestatore non deve essere inserito nel rapporto con la soggezione tipica al potere direttivo del datore di lavoro.
Il contratto d’opera può riguardare anche un’attività nella quale il prestatore fornisce la materia necessaria. L’articolo 2223 precisa però che, se le parti hanno avuto prevalentemente in considerazione la materia fornita rispetto all’attività svolta, trovano applicazione le norme sulla vendita.

Prestazione d’Opera e Incarico Professionale
Il fac simile disponibile in questa pagina non deve essere utilizzato automaticamente per qualsiasi incarico a un libero professionista.
Le prestazioni di natura intellettuale sono disciplinate specificamente dagli articoli 2229 e seguenti del Codice Civile. Per professioni regolamentate possono inoltre esistere obblighi relativi all’iscrizione all’albo, al preventivo, all’assicurazione professionale, alla forma dell’incarico e ad altri aspetti propri della categoria.
Il PDF presente in questa pagina, che distingue espressamente materiali e manodopera e utilizza le espressioni “inizio lavori” e “fine lavori”, è quindi più adatto a un’opera materiale che a un incarico professionale intellettuale.
Come Compilare il Contratto
Per ridurre il rischio di contestazioni, il contratto dovrebbe individuare con precisione ciò che il prestatore deve fare e le condizioni economiche concordate. Prima della firma è opportuno verificare almeno:
- dati delle parti, compresi nome, cognome, codice fiscale e recapiti necessari;
- oggetto dell’incarico, descrivendo l’opera o il servizio con sufficiente precisione;
- materiali, specificando chi deve fornirli e quali costi sono compresi nel prezzo;
- corrispettivo, indicando importo, eventuali acconti e modalità di pagamento;
- spese, chiarendo quali sono comprese e quali possono essere rimborsate separatamente;
- tempi di esecuzione, con data di inizio e termine di consegna quando determinabili;
- verifica dell’opera, quando sia utile stabilire come il committente deve controllare il risultato;
- penali, se le parti vogliono prevedere conseguenze economiche specifiche per eventuali ritardi;
- recesso, tenendo conto della disciplina prevista dal Codice Civile;
- riservatezza e proprietà intellettuale, quando la prestazione comporta accesso a informazioni riservate o creazione di contenuti, progetti o altri risultati suscettibili di tutela.
Quando è necessario disciplinare separatamente informazioni confidenziali, può essere utile predisporre anche un accordo di riservatezza.
Compenso, IVA, Acconto e Caparra
È preferibile determinare il corrispettivo direttamente nel contratto. In mancanza di accordo, l’articolo 2225 prevede che, quando il compenso non può essere determinato secondo le tariffe professionali o gli usi, sia stabilito dal giudice in relazione al risultato ottenuto e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo.
Nel PDF è presente anche un campo relativo all’IVA. Questo non significa che l’IVA debba essere applicata in ogni prestazione d’opera: il trattamento fiscale dipende dalla posizione del prestatore e dalla natura dell’attività. Il campo deve quindi essere compilato soltanto quando l’imposta è effettivamente applicabile.
Il PDF utilizza inoltre l’espressione “acconto caparra”. Acconto e caparra non sono però sinonimi. Un acconto costituisce normalmente un’anticipazione del corrispettivo, mentre la caparra confirmatoria prevista dall’articolo 1385 del Codice Civile svolge anche una specifica funzione in caso di inadempimento. Prima della firma è quindi opportuno scegliere quale istituto si intende utilizzare e indicarlo in modo univoco, evitando di lasciare entrambe le qualificazioni.
Penale per il Ritardo
Il PDF permette di stabilire una somma dovuta per ogni giorno di ritardo nella consegna. Se si utilizza questa clausola, è importante indicare con precisione l’importo e il ritardo al quale si applica.
La clausola penale è disciplinata dall’articolo 1382 del Codice Civile. In linea generale, la penale limita il risarcimento alla somma pattuita, salvo che le parti abbiano previsto espressamente la risarcibilità del danno ulteriore.
Poiché il PDF utilizza contemporaneamente le espressioni “penale” e “risarcimento danni”, è opportuno chiarire nel contratto se la somma stabilita esaurisce il risarcimento oppure se le parti intendono consentire anche la richiesta dell’eventuale maggior danno.
Esecuzione dell’Opera e Istruzioni del Committente
Il prestatore deve eseguire l’opera secondo le condizioni stabilite dal contratto e a regola d’arte. Non è invece corretto assimilare il potere del committente a quello esercitato da un datore di lavoro su un dipendente, perché l’autonomia resta un elemento essenziale del contratto d’opera.
L’articolo 2224 stabilisce che, se il prestatore non procede secondo le condizioni contrattuali e a regola d’arte, il committente può assegnargli un termine congruo entro il quale adeguarsi. Solo se tale termine trascorre inutilmente il committente può recedere secondo questa specifica disposizione, fatto salvo il diritto al risarcimento dei danni.
Conviene quindi descrivere bene nel contratto risultato atteso, caratteristiche tecniche, materiali e tempi, perché saranno questi elementi a costituire il principale riferimento per verificare la corretta esecuzione.
Vizi e Difformità dell’Opera
L’articolo 2226 prevede una disciplina specifica per vizi e difformità. L’accettazione espressa o tacita dell’opera libera il prestatore dalla responsabilità per le difformità o i vizi che erano conosciuti dal committente o facilmente riconoscibili, purché non siano stati dolosamente occultati.
Per i vizi o le difformità occulti, il committente deve effettuare la denuncia al prestatore entro otto giorni dalla scoperta, a pena di decadenza. L’azione si prescrive invece entro un anno dalla consegna.
È importante distinguere i due termini: l’anno non rappresenta il termine entro il quale denunciare il vizio dopo averlo scoperto, ma il termine di prescrizione dell’azione previsto dalla norma.
Quando ne ricorrono i presupposti, il committente può chiedere l’eliminazione dei vizi a spese del prestatore o una riduzione del prezzo; se vi è colpa del prestatore può essere richiesto anche il risarcimento del danno. Se i difetti rendono l’opera del tutto inadatta alla sua destinazione, può essere domandata la risoluzione del contratto.
Recesso del Committente
Il recesso deve essere valutato tenendo conto dell’articolo 2227 del Codice Civile. Il committente può recedere dal contratto anche quando l’esecuzione dell’opera è già iniziata, ma deve tenere indenne il prestatore delle spese sostenute, del lavoro eseguito e del mancato guadagno.
Non è quindi corretto considerare il recesso del committente come una semplice possibilità di interrompere gratuitamente l’incarico in qualsiasi momento. Se le parti desiderano disciplinare più precisamente modalità di comunicazione, preavviso e conteggio delle somme dovute, è opportuno inserire una clausola specifica nel modello Word.
Prestazione Occasionale e Documento Fiscale
Il contratto d’opera disciplina il rapporto civilistico, ma non determina da solo il trattamento fiscale e previdenziale della prestazione. Occorre quindi distinguere un’attività abituale da un’attività effettivamente occasionale e verificare la posizione concreta del prestatore.
Quando ricorrono i presupposti del lavoro autonomo occasionale, al momento del pagamento può essere necessario predisporre anche la relativa documentazione fiscale. Sul sito è disponibile un fac simile di ricevuta per prestazione occasionale con indicazioni specifiche sulla compilazione.
La dicitura “prestazione occasionale” non deve però essere utilizzata soltanto per evitare l’apertura della Partita IVA o altri adempimenti: la corretta qualificazione dipende dalle caratteristiche con cui l’attività viene effettivamente esercitata.
Firma e Conservazione
Per il contratto d’opera ordinario il Codice Civile non stabilisce in via generale una forma scritta obbligatoria, ma mettere gli accordi per iscritto è particolarmente utile per dimostrare oggetto, prezzo, tempi e condizioni della prestazione.
Prima della firma è consigliabile eliminare le alternative non utilizzate, compilare tutti gli spazi rilevanti e allegare eventuali preventivi, specifiche tecniche, disegni o elenchi di materiali richiamati nel testo.
Ciascuna parte dovrebbe conservare una copia sottoscritta del contratto e degli allegati, oltre alla documentazione relativa ad anticipi, pagamenti, consegna dell’opera ed eventuali contestazioni. Per incarichi complessi, prestazioni professionali regolamentate o rapporti nei quali sono rilevanti proprietà intellettuale, responsabilità elevate o condizioni particolari, il fac simile deve essere adattato alla situazione concreta.