In questa pagina sono disponibili un fac simile di contratto estimatorio in formato Word e un modello PDF da compilare. Il contratto estimatorio, spesso indicato nella pratica commerciale come conto vendita, consente di consegnare beni mobili a un rivenditore che può venderli a terzi oppure restituirli entro il termine concordato.
Si tratta di fac simile liberi, non di moduli ufficiali. Prima della firma è importante definire con precisione beni, prezzi, termine per la restituzione, modalità di rendicontazione e conseguenze della mancata restituzione
Fac Simile Contratto Estimatorio Word
La versione Word è indicata quando occorre personalizzare liberamente il contratto, integrare le condizioni commerciali e predisporre un inventario dettagliato dei beni consegnati.
Modello Contratto Estimatorio PDF
Il PDF contiene una struttura essenziale di contratto estimatorio o di conto vendita con dati delle parti, inventario dei beni, termine di restituzione, ripartizione delle spese, disciplina dell’impossibilità di restituzione e foro competente.

Come Funziona il Contratto Estimatorio
Il contratto estimatorio è disciplinato dagli articoli 1556, 1557 e 1558 del Codice civile. L’articolo 1556 stabilisce che una parte consegna una o più cose mobili all’altra e quest’ultima si obbliga a pagarne il prezzo, salvo che restituisca le cose entro il termine stabilito. La disciplina può essere consultata nel Codice civile su Normattiva.
Le parti sono comunemente indicate come tradens, cioè chi consegna i beni, e accipiens, cioè chi li riceve. Nella pratica il primo è spesso un produttore, distributore o proprietario della merce e il secondo un rivenditore che mette i prodotti a disposizione dei propri clienti.
Il contratto riguarda cose mobili e viene generalmente qualificato come contratto reale, perché la consegna dei beni assume un ruolo necessario nel perfezionamento del rapporto. Il Codice civile non impone una specifica forma scritta per la validità del contratto estimatorio, ma utilizzare una scrittura privata è particolarmente utile per provare quali beni sono stati consegnati, a quale prezzo e fino a quale data possono essere restituiti.
Il contratto estimatorio viene spesso chiamato contratto di conto vendita. Questa espressione commerciale deve però corrispondere nella sostanza al meccanismo previsto dall’articolo 1556: il ricevente deve avere la possibilità di restituire i beni entro il termine stabilito invece di pagarne il prezzo.
Quando Deve Essere Pagato il Prezzo
Il contratto non deve essere interpretato nel senso che l’accipiente paga esclusivamente i beni effettivamente venduti e non assume mai alcun obbligo per quelli invenduti.
Nella normale operatività commerciale, la vendita a un cliente finale determina il consolidamento dell’obbligo di pagare al tradens il prezzo concordato per il bene venduto. Le parti possono prevedere rendicontazioni e pagamenti periodici, per esempio mensili, per le merci progressivamente vendute.
Per i beni che rimangono invenduti esiste però un’alternativa precisa: devono essere restituiti entro il termine previsto dal contratto oppure deve esserne pagato il prezzo. Non è quindi sufficiente che il prodotto sia rimasto invenduto per evitare il pagamento.
Il termine di restituzione è uno degli elementi da compilare con maggiore attenzione. Nel PDF scaricabile è previsto espressamente uno spazio nel quale indicare entro quando l’accipiente può restituire i beni rimasti invenduti.
Come Compilare il Contratto
Nel fac simile devono essere identificati con precisione il tradens e l’accipiente, indicando denominazione, sede, partita IVA e soggetto che firma in nome dell’impresa.
I beni consegnati devono essere individuati attraverso un inventario allegato. Per ciascun prodotto è opportuno indicare almeno descrizione, quantità e prezzo dovuto al tradens. Quando necessario possono essere aggiunti codice articolo, numero di serie, taglia, colore o altri elementi che evitino dubbi al momento della vendita o della restituzione.
È poi necessario indicare il termine entro il quale i prodotti possono essere restituiti. Per rapporti continuativi può essere utile disciplinare anche come devono essere comunicate le vendite, con quale periodicità viene predisposto il rendiconto e quando devono essere pagati i relativi importi.
È opportuno stabilire anche chi sostiene le spese di consegna e di restituzione. Il PDF disponibile prevede che la consegna sia a carico del tradens e l’eventuale restituzione a carico dell’accipiente, ma questa è una scelta contrattuale e può essere modificata se le parti concordano diversamente.
A seconda dell’attività possono inoltre essere disciplinati condizioni di esposizione e vendita, eventuali limiti agli sconti, assicurazione della merce, obblighi di inventario, comunicazione delle vendite, controlli sulle giacenze e modalità di gestione dei prodotti difettosi.
Perdita, Danneggiamento e Impossibilità di Restituzione
Un aspetto particolarmente importante è disciplinato dall’articolo 1557 del Codice civile. Chi ha ricevuto le cose non è liberato dall’obbligo di pagarne il prezzo quando la restituzione nella loro integrità diventa impossibile, anche se ciò avviene per una causa a lui non imputabile.
Non è quindi corretto affermare in termini generali che tutti i rischi rimangano a carico del fornitore fino alla vendita. Il tradens sopporta normalmente il rischio commerciale dell’invenduto quando la merce può essere restituita nei termini, mentre l’impossibilità di effettuare una restituzione integra produce gli effetti stabiliti dall’articolo 1557.
La clausola presente nel fac simile riprende questa regola. Prima della firma è comunque utile stabilire come devono essere trattati deterioramenti, ammanchi, furti, danneggiamenti e merci non più restituibili nelle condizioni originarie.
Disponibilità dei Beni e Creditori dell’Accipiente
L’articolo 1558 disciplina la disponibilità delle cose durante il rapporto. Gli atti di disposizione effettuati dall’accipiente sono validi, caratteristica che gli consente di rivendere i prodotti ai propri clienti.
Finché il prezzo non è stato pagato, i creditori dell’accipiente non possono sottoporre i beni ricevuti in contratto estimatorio a pignoramento o sequestro. Allo stesso tempo, il tradens non può disporre delle cose consegnate fino a quando non gli vengono restituite.
Queste regole distinguono il contratto estimatorio da una normale compravendita di beni mobili, nella quale l’operazione è strutturata come acquisto della merce da parte del compratore e non come alternativa tra pagamento e restituzione entro un termine.
DDT, Consegna e Restituzione della Merce
Quando il contratto viene utilizzato nell’attività d’impresa è importante documentare la movimentazione della merce in modo coerente con la natura non immediatamente traslativa della consegna.
È quindi opportuno accompagnare la consegna con un documento di trasporto o altro documento idoneo che individui chiaramente beni, quantità, data e causale della movimentazione, facendo riferimento al contratto estimatorio. La stessa attenzione è utile quando la merce invenduta viene restituita.
La documentazione delle consegne consente inoltre di stabilire con certezza da quale data decorrono i termini previsti dal contratto e quelli fiscalmente rilevanti.
Contratto Estimatorio e IVA
Per le operazioni soggette a IVA è necessario considerare una regola specifica. L’articolo 6, comma 2, lettera d), del D.P.R. 633/1972 stabilisce che, per le cessioni inerenti a contratti estimatori, l’operazione si considera effettuata al momento della rivendita a terzi oppure, per i beni non restituiti, alla scadenza del termine concordato e comunque decorso un anno dalla consegna o spedizione.
Di conseguenza, anche se le parti prevedono civilisticamente un termine di restituzione superiore a dodici mesi, ai fini IVA il limite di un anno continua ad avere rilevanza. L’Agenzia delle Entrate ha confermato questo principio nella risposta a interpello n. 10 dell’11 gennaio 2023, relativa proprio a un contratto estimatorio con durata superiore a dodici mesi.
La fatturazione e gli ulteriori adempimenti devono essere coordinati con le concrete modalità con cui vengono effettuate le vendite, le restituzioni e le comunicazioni tra le parti. Nei rapporti continuativi è quindi consigliabile prevedere nel contratto una procedura precisa per trasmettere periodicamente al tradens i dati dei beni venduti.
Firma e Registrazione del Contratto
Il fac simile può essere sottoscritto dalle parti dopo avere completato tutti i campi e l’inventario allegato. Poiché il contratto estimatorio si perfeziona con la consegna, non esiste nel Codice civile una regola secondo cui la scrittura debba necessariamente essere firmata prima della consegna per essere valida. Predisporla preventivamente rimane tuttavia la soluzione più prudente per definire chiaramente le condizioni applicabili alla movimentazione dei beni.
Il PDF contiene la frase secondo cui la scrittura viene redatta in tre originali, uno dei quali “per uso registrazione”. Questa indicazione non significa che qualsiasi contratto estimatorio debba necessariamente essere registrato. Gli eventuali obblighi relativi all’imposta di registro dipendono dalla forma dell’atto, dalle operazioni contenute e dalle circostanze in cui il documento viene utilizzato e devono essere verificati nel caso concreto. Il modello prevede inoltre un foro competente esclusivo e una specifica approvazione delle clausole indicate ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del Codice civile. Se il contratto viene predisposto unilateralmente mediante condizioni generali o formulario, queste disposizioni devono essere valutate con particolare attenzione prima della sottoscrizione.