In questa pagina sono disponibili un fac simile di contratto di procacciamento d’affari in formato Word e un modello PDF editabile. Si tratta di modelli liberi da adattare al rapporto concreto, non di moduli ufficiali o obbligatori.
Il fac simile è pensato per un incarico privo di stabilità, nel quale il procacciatore segnala opportunità commerciali o raccoglie proposte e ordini da trasmettere all’impresa. Se l’incarico consiste invece in un’attività promozionale stabile e continuativa, occorre verificare se sia più corretto utilizzare un contratto di agenzia.
Modello Contratto Procacciatore d’Affari Word
La versione Word è indicata quando occorre personalizzare le clausole, modificare le condizioni sulle provvigioni, intervenire sulla durata oppure eliminare le previsioni non adatte al rapporto concreto.
Fac Simile Contratto Procacciatore d’Affari PDF Editabile
La versione PDF editabile può essere utilizzata quando la struttura del contratto è già adatta alle esigenze delle parti e occorre principalmente completare i dati mancanti.

Quando Utilizzare il Contratto di Procacciamento d’Affari
Il contratto di procacciamento d’affari è un contratto atipico, cioè non dispone di una disciplina autonoma nel Codice civile. Nella configurazione tipica il procacciatore agisce nell’interesse dell’impresa senza assumere un vincolo stabile di promozione e trasmette opportunità commerciali, proposte o ordinativi individuati attraverso la propria iniziativa.
La differenza rispetto all’agente di commercio è particolarmente importante. L’articolo 1742 del Codice civile definisce infatti l’agenzia attraverso l’assunzione stabile dell’incarico di promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente. La semplice denominazione utilizzata dalle parti non è sufficiente a qualificare il rapporto: occorre considerare come la collaborazione viene effettivamente organizzata e svolta.
Di conseguenza, il fac simile disponibile in questa pagina è adatto soprattutto quando non esiste un obbligo stabile di promuovere una serie indeterminata di affari. Se, al contrario, il collaboratore deve svolgere continuativamente attività commerciale per l’impresa, secondo un incarico stabile, il modello deve essere verificato prima dell’utilizzo perché il rapporto potrebbe presentare le caratteristiche dell’agenzia.
Il contratto di procacciamento non è inoltre adatto quando l’attività principale consiste nell’eseguire un’opera o fornire un servizio autonomo al committente anziché reperire opportunità commerciali. In questi casi può essere più pertinente un contratto di prestazione d’opera.
Come Compilare il Fac Simile
Il modello scaricabile identifica innanzitutto la società mandante e il procacciatore. Per l’impresa sono previsti sede, numero REA, codice fiscale, partita IVA e generalità del soggetto che la rappresenta. Per il procacciatore devono essere inseriti generalità, residenza e codice fiscale o partita IVA, a seconda della situazione concreta.
Nella clausola relativa all’oggetto devono essere indicati con precisione i prodotti o i servizi per i quali il procacciatore può segnalare affari. È preferibile evitare descrizioni troppo generiche, soprattutto quando l’impresa commercializza categorie di prodotti differenti.
Il fac simile prevede inoltre una cadenza da indicare per la comunicazione alla mandante delle aziende contattate. Questa previsione deve essere compilata in modo coerente con la natura non stabile del rapporto e con le effettive modalità operative concordate.
Particolare attenzione richiede la provvigione. Nel modello deve essere completata la percentuale spettante al procacciatore. Il testo prevede che essa sia calcolata sull’imponibile fatturato al cliente per gli affari andati a buon fine e che il pagamento avvenga dopo l’incasso integrale della relativa fattura da parte della mandante. Queste condizioni derivano dal fac simile e non costituiscono regole inderogabili: se le parti intendono utilizzare criteri diversi, devono modificare espressamente il contratto.
Il documento prevede anche la durata del rapporto, che deve essere completata indicando la data finale. Sono inoltre presenti disposizioni sulla non esclusività, sui clienti segnalati, sui prezzi applicabili, sull’impossibilità di concedere sconti senza autorizzazione scritta, sull’assenza di poteri di riscossione e sull’eventuale utilizzo di collaboratori.
Nel fac simile il procacciatore non dispone di poteri di rappresentanza della mandante. Se gli devono essere attribuiti poteri ulteriori, per esempio per concludere contratti, modificare condizioni economiche o compiere atti in nome dell’impresa, il testo non deve essere utilizzato senza le necessarie modifiche e verifiche.
Provvigioni, Spese e Trattamento Fiscale
Le modalità di maturazione e pagamento delle provvigioni devono essere definite con precisione. Non esiste una regola generale secondo cui la provvigione debba essere sempre pagata soltanto dopo l’incasso del cliente: nel modello disponibile questa è una specifica condizione contrattuale. Allo stesso modo, il fac simile stabilisce che il compenso sia comprensivo delle spese sostenute dal procacciatore. Le parti possono prevedere diversamente, specificando quali spese sono rimborsabili e con quali modalità.
Il trattamento fiscale non può essere determinato soltanto dalla definizione di “occasionale” inserita nel contratto. L’eventuale assenza di partita IVA dipende dalle caratteristiche effettive dell’attività e, in particolare, dalla presenza o meno dell’abitualità. Se il procacciamento viene esercitato professionalmente e abitualmente, devono essere verificati gli adempimenti fiscali, previdenziali e relativi all’attività d’impresa applicabili al caso concreto.
Anche la ritenuta richiede attenzione. L’articolo 25-bis del DPR 600/1973 disciplina specificamente le provvigioni relative, anche quando derivano da prestazioni occasionali, a rapporti di procacciamento d’affari. Non è quindi corretto applicare automaticamente la disciplina della ritenuta del 20% prevista per il generico lavoro autonomo occasionale. Prima di predisporre ricevuta, fattura o altro documento contabile è opportuno verificare il regime fiscale effettivamente applicabile al procacciatore e al soggetto che corrisponde la provvigione.
Firma e Clausole da Verificare Prima dell’Utilizzo
Dopo la compilazione il contratto deve essere sottoscritto dalle parti e ciascuna dovrebbe conservarne una copia completa. Non si tratta di un modulo destinato a un ente pubblico: il documento serve a disciplinare il rapporto tra mandante e procacciatore e deve quindi essere conservato insieme alle eventuali successive comunicazioni relative agli affari segnalati e alle provvigioni maturate.
Il fac simile contiene una clausola arbitrale nella quale deve essere indicata la Camera arbitrale competente. Questa parte non deve essere lasciata incompleta e va mantenuta soltanto se le parti intendono realmente adottare tale sistema per la risoluzione delle controversie.
Nel documento è presente anche una clausola molto ampia relativa all’esonero della mandante da responsabilità e alla qualificazione autonoma del rapporto. Tali dichiarazioni non possono modificare da sole la natura giuridica derivante dalle modalità effettive di svolgimento dell’attività né eliminare responsabilità previste da norme inderogabili. È quindi opportuno verificare questa previsione prima della firma e adattarla alla situazione concreta.
Il modello contiene infine una sezione per l’approvazione specifica delle clausole ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del Codice civile. Se il testo viene modificato, anche questa parte deve essere controllata e resa coerente con le clausole effettivamente presenti nel contratto.