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Fac Simile Contratto per Abito su Misura Word e PDF

Aggiornato il 08/10/2026

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  4. Fac Simile Contratto per Abito su Misura Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un fac simile di contratto per abito su misura in formato Word e un modello PDF editabile. Il documento può essere utilizzato da sartorie, atelier e clienti per mettere per iscritto le caratteristiche del capo, le misure, i materiali, le prove previste, il prezzo e la data di consegna.

Prima della firma deve essere adattato all’ordine concreto, soprattutto quando vengono concordati tessuti particolari, personalizzazioni, una data di consegna essenziale oppure il versamento di una caparra.

Fac Simile Contratto per Abito su Misura Word

Il modello Word è la versione più adatta quando occorre modificare clausole, aggiungere dettagli sul capo o personalizzare le condizioni concordate tra atelier e cliente. Comprende anche una scheda per misure, caratteristiche tecniche, prove, variazioni e pagamenti.

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Fac Simile Contratto per Abito su Misura Word
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Contratto Abito su Misura PDF Editabile

Il PDF editabile può essere compilato direttamente nei campi predisposti ed è indicato quando si vuole utilizzare una struttura già organizzata senza modificare il testo del contratto. Prima della firma è comunque necessario controllare che tutte le condizioni corrispondano effettivamente all’ordine.

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Contratto Abito su Misura PDF Editabile
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Fac Simile Contratto per Abito su Misura Word e PDF
Fac Simile Contratto per Abito su Misura Word e PDF

A cosa serve il contratto per un abito su misura

La realizzazione di un abito sartoriale presenta caratteristiche diverse dall’acquisto di un capo già pronto. Modello, tessuto, fodera, misure, vestibilità, finiture e tempi di lavorazione vengono normalmente concordati prima o durante l’esecuzione e possono essere previste una o più prove intermedie.

Mettere questi elementi per iscritto permette di identificare con maggiore precisione il risultato richiesto e di distinguere le correzioni necessarie per rispettare quanto concordato dalle modifiche richieste successivamente dal cliente.

Il rapporto può presentare, secondo le caratteristiche concrete dell’attività, i tratti del contratto d’opera disciplinato dagli articoli 2222 e seguenti del Codice civile. Nei rapporti tra professionista e consumatore assumono inoltre particolare importanza le disposizioni del Codice del consumo sulla conformità dei beni, che comprendono anche i contratti d’opera e di appalto finalizzati alla fornitura di beni da fabbricare o produrre.

Come compilare il fac simile

Il contratto deve innanzitutto identificare il sarto o l’atelier e il cliente. Nel modello è possibile indicare anche se il committente agisce come consumatore oppure nell’ambito di un’attività professionale o d’impresa, distinzione importante perché alcune tutele del Codice del consumo operano esclusivamente nei rapporti con i consumatori.

Nella descrizione del capo è opportuno essere più precisi possibile. Possono essere indicati il tipo di abito, il modello, il tessuto, la fodera, il colore, i bottoni, le tasche, le finiture, eventuali ricami e qualsiasi altra personalizzazione concordata. Quando esiste un codice del tessuto o viene conservato un campione, è utile richiamarlo nella scheda tecnica allegata.

Le misure devono essere riportate nella relativa scheda indicando anche la data della rilevazione. Il modello consente inoltre di annotare le prove programmate e le eventuali modifiche concordate successivamente. Questo è particolarmente utile perché una richiesta del cliente che modifica il modello o i materiali dopo l’avvio della lavorazione può comportare un nuovo prezzo o uno spostamento della data di consegna.

Devono poi essere compilati il prezzo complessivo, le modalità di pagamento, l’eventuale somma versata alla firma e il termine previsto per la consegna. Se l’abito serve per un matrimonio, una cerimonia o un’altra occasione con data non rinviabile, è opportuno indicare espressamente se il termine di consegna viene considerato essenziale.

Acconto e caparra non sono la stessa cosa

Una particolare attenzione deve essere dedicata alla somma versata al momento dell’ordine. Un acconto costituisce normalmente un pagamento anticipato di una parte del prezzo, mentre la caparra confirmatoria ha gli effetti specifici previsti dall’articolo 1385 del Codice civile in caso di inadempimento.

Per questo motivo non è opportuno utilizzare indifferentemente le due espressioni. Se le parti intendono effettivamente prevedere una caparra confirmatoria, questa qualificazione deve risultare con chiarezza dal contratto. Per documentare separatamente il versamento può essere utilizzato anche il modulo di ricevuta della caparra confirmatoria. Per un semplice pagamento anticipato è invece disponibile il fac simile di ricevuta per acconto.

Prove, misure e variazioni del capo

La scheda delle misure e il calendario delle prove costituiscono una parte importante del contratto. Il cliente dovrebbe presentarsi alle prove concordate e comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti rilevanti delle proprie misure o delle condizioni nelle quali dovrà essere utilizzato il capo.

Una variazione significativa di peso, la scelta successiva di calzature con altezza diversa oppure una modifica del modello richiesta quando il lavoro è già iniziato possono rendere necessarie ulteriori lavorazioni. In questi casi è opportuno concordare per iscritto l’eventuale costo aggiuntivo e la nuova data di consegna.

Diverso è il caso delle correzioni necessarie perché il capo non corrisponde alle caratteristiche originariamente pattuite. Quando trova applicazione la disciplina consumeristica, gli interventi necessari a ripristinare la conformità non possono essere trasformati semplicemente in lavorazioni extra a pagamento.

Recesso per un abito realizzato su misura

Per i contratti conclusi a distanza o fuori dai locali commerciali il consumatore dispone normalmente di un diritto di recesso, ma il Codice del consumo prevede un’eccezione per la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati.

Un abito effettivamente realizzato sulle misure e sulle specifiche individuali del cliente rientra normalmente in questa eccezione. Non bisogna quindi promettere automaticamente il diritto di ripensamento di quattordici giorni per un capo personalizzato. Quando l’ordine viene concluso direttamente nei locali dell’atelier non esiste, in generale, un diritto legale di ripensamento di quattordici giorni, salvo che sia lo stesso professionista a concederlo contrattualmente.

L’esclusione del recesso non elimina però i diritti del consumatore quando il capo presenta un difetto di conformità. Il modello generico di recesso da un contratto deve quindi essere utilizzato soltanto quando esiste effettivamente un diritto di recesso previsto dalla legge o dal contratto e non come strumento automatico per annullare un ordine di abito personalizzato.

Garanzia e difetti di conformità

Quando il cliente è un consumatore, le disposizioni sulla garanzia legale di conformità si applicano anche ai contratti finalizzati alla realizzazione di un bene da produrre. Il capo deve quindi corrispondere alle caratteristiche concordate, comprese quelle risultanti dal contratto, dalla scheda tecnica e dalle modifiche successivamente accettate.

Un tessuto diverso da quello pattuito, lavorazioni difettose o scostamenti rilevanti dalle caratteristiche concordate possono costituire problemi di conformità. La semplice modifica delle preferenze estetiche del cliente, invece, non equivale automaticamente a un difetto quando il capo corrisponde a quanto era stato effettivamente richiesto e approvato.

Nei rapporti con i consumatori non possono essere utilizzate clausole destinate a eliminare o ridurre preventivamente i diritti inderogabili previsti dal Codice del consumo.

Materiali forniti dal cliente

Il modello può essere utilizzato anche quando il tessuto o alcuni accessori vengono consegnati direttamente dal cliente. In questo caso è opportuno descrivere i materiali e indicare chiaramente chi li ha forniti.

Prima del taglio il professionista dovrebbe segnalare eventuali problemi del materiale riconoscibili con l’ordinaria diligenza professionale. Se invece emergono durante la lavorazione caratteristiche o difetti che non erano ragionevolmente individuabili prima, le parti possono concordare come procedere e quantificare eventuali lavorazioni ulteriori.

Consegna e firma del contratto

Il contratto dovrebbe essere firmato prima dell’avvio delle lavorazioni più rilevanti, dopo avere definito almeno il capo richiesto, i materiali principali, il prezzo e le condizioni essenziali dell’ordine. Le parti possono firmare anche la scheda tecnica e gli allegati in modo da rendere chiaro quali documenti costituiscono il riferimento per la realizzazione dell’abito.

Se vengono concordate modifiche durante le prove, è consigliabile annotarle nella scheda delle variazioni o conservarne conferma scritta. In questo modo rimangono documentati sia il nuovo accordo sia l’eventuale variazione del prezzo o della data di consegna.

Quando il contratto viene concluso a distanza o fuori dai locali commerciali con un consumatore, il professionista deve inoltre rispettare gli obblighi informativi previsti dal Codice del consumo e fornire la documentazione contrattuale su un supporto che possa essere conservato.

Alla consegna è opportuno che entrambe le parti conservino una copia del contratto, della scheda misure, delle variazioni concordate e delle ricevute relative ai pagamenti. Il modello contiene anche spazi per registrare il saldo, la data effettiva di consegna ed eventuali osservazioni formulate al momento del ritiro.

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