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Fac Simile Lettera Richiesta Risarcimento Danni Causati da Prodotto Difettoso Word e PDF

Aggiornato il 29/08/2026

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  4. Fac Simile Lettera Richiesta Risarcimento Danni Causati da Prodotto Difettoso Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF di lettera per chiedere il risarcimento dei danni causati da un prodotto difettoso. Si tratta di modelli liberi e non di moduli ufficiali obbligatori.

Questo documento è adatto quando il difetto del prodotto ha provocato un danno alla persona oppure, nei casi previsti dalla legge, a una cosa diversa dal prodotto difettoso. Se il problema riguarda solamente il prodotto acquistato e si vuole ottenere riparazione, sostituzione, riduzione del prezzo o risoluzione del contratto, occorre invece fare riferimento alla garanzia legale di conformità nei confronti del venditore. Per situazioni che non rientrano nella responsabilità da prodotto è disponibile anche il fac simile di richiesta risarcimento danni generica.

Fac Simile Lettera Risarcimento Danni Prodotto Difettoso Word

Il modello Word può essere modificato inserendo i dati del danneggiato, gli elementi identificativi del prodotto, le circostanze dell’incidente, i danni subiti e la richiesta formulata al destinatario.

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FAC SIMILE LETTERA RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI CAUSATI DA PRODOTTO DIFETTOSO
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Lettera Risarcimento Danni Prodotto Difettoso PDF

Il modello PDF può essere scaricato e utilizzato come riferimento per predisporre la richiesta. Prima dell’invio è necessario adattare il contenuto al caso concreto e allegare la documentazione disponibile a prova del danno e delle circostanze in cui si è verificato.

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Lettera Richiesta Risarcimento Danni Causati da Prodotto Difettoso
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Quando si Può Chiedere il Risarcimento per un Prodotto Difettoso

La disciplina italiana vigente sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi è contenuta negli articoli 114 e seguenti del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo. Il produttore è responsabile del danno cagionato dai difetti del proprio prodotto.

Ai fini di questa disciplina, un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenendo conto di tutte le circostanze, tra cui la presentazione del prodotto, le istruzioni e le avvertenze, l’uso ragionevolmente prevedibile e il momento nel quale è stato messo in circolazione. Un prodotto è inoltre considerato difettoso se non offre la sicurezza normalmente offerta dagli altri esemplari della stessa serie.

Il semplice malfunzionamento non comporta quindi automaticamente un diritto al risarcimento secondo le regole sulla responsabilità da prodotto. Occorre che esistano un difetto rilevante sotto il profilo della sicurezza, un danno risarcibile e un collegamento causale tra i due.

Quali Danni Sono Risarcibili

L’articolo 123 del Codice del Consumo prevede, nell’ambito della responsabilità da prodotto difettoso, il risarcimento del danno provocato dalla morte o da lesioni personali e della distruzione o del deterioramento di una cosa diversa dal prodotto difettoso, purché si tratti di una cosa normalmente destinata all’uso o consumo privato e utilizzata principalmente in questo modo dal danneggiato.

Per i danni alle cose, questa specifica disciplina prevede il risarcimento soltanto nella misura eccedente 387 euro. Il danno al prodotto difettoso stesso non rientra invece tra quelli indicati dall’articolo 123. Per recuperare il valore del bene, ottenere la riparazione o la sostituzione possono trovare applicazione la garanzia legale di conformità, il contratto e le altre disposizioni previste dall’ordinamento.

A Chi Inviare la Richiesta

La responsabilità prevista dall’articolo 114 grava in primo luogo sul produttore. A seconda del caso possono assumere rilievo anche l’importatore nell’Unione europea e altri soggetti qualificati come produttori dalla normativa.

Se il produttore non è individuato, l’articolo 116 disciplina una specifica responsabilità del fornitore che ha distribuito il prodotto nell’esercizio di un’attività commerciale. Il fornitore può essere sottoposto alla stessa responsabilità se, a seguito della richiesta del danneggiato, non comunica entro tre mesi l’identità e il domicilio del produttore o del soggetto che gli ha fornito il prodotto.

Questa richiesta al fornitore deve essere effettuata per iscritto e deve indicare il prodotto che ha causato il danno, il luogo e, con ragionevole approssimazione, la data dell’acquisto. Se il prodotto esiste ancora, deve inoltre essere offerta la possibilità di prenderne visione.

Come Compilare la Lettera

Per rendere la richiesta concretamente utilizzabile è opportuno indicare:

  • nome, cognome, indirizzo e recapiti del danneggiato;
  • denominazione e indirizzo del produttore o dell’altro destinatario individuato;
  • marca, modello, numero di serie, lotto o altri elementi utili a identificare il prodotto;
  • data e luogo dell’acquisto e, se disponibile, copia dello scontrino, della fattura o di altra prova;
  • data, luogo e modalità con cui si è verificato l’evento;
  • descrizione del difetto e dell’uso che si stava facendo del prodotto;
  • descrizione precisa delle lesioni o dei danni alle altre cose;
  • importo richiesto, se già quantificabile, oppure richiesta di risarcimento dei danni da quantificare;
  • elenco della documentazione allegata;
  • disponibilità a consentire l’esame del prodotto, quando ancora esistente.

Nel fac simile scaricabile compare un richiamo generale agli articoli 102 e seguenti del Codice del Consumo. Se si intende richiamare specificamente la responsabilità per danno da prodotto difettoso, il riferimento normativo pertinente è costituito dagli articoli 114 e seguenti del D.Lgs. 206/2005.

Quali Prove Conservare

L’articolo 120 stabilisce che il danneggiato deve provare il difetto, il danno e il nesso causale tra difetto e danno. È quindi importante conservare il prodotto e impedire, per quanto possibile e compatibilmente con esigenze di sicurezza, che venga alterato prima delle necessarie verifiche.

Possono risultare utili fotografie del prodotto e dei danni, confezione, etichette e numero di serie, istruzioni e avvertenze, documentazione di acquisto, preventivi e fatture delle spese sostenute, certificazioni o documentazione medica in caso di lesioni, relazioni tecniche e ogni comunicazione intercorsa con venditore, produttore o assistenza.

Una perizia non è obbligatoria in ogni caso, ma può risultare particolarmente utile quando occorre individuare la causa tecnica dell’evento o quantificare danni rilevanti. Il modello PDF disponibile prevede infatti la possibilità di allegare una perizia del danno subito.

Come Inviare la Lettera

La richiesta può essere trasmessa con una modalità che permetta di dimostrare contenuto, data di invio e ricezione. In pratica sono normalmente utilizzabili la PEC, quando si dispone di un indirizzo valido del destinatario, oppure la raccomandata con avviso di ricevimento.

È consigliabile conservare una copia completa della lettera, degli allegati e della prova di consegna. Se il produttore chiede di esaminare il prodotto, è opportuno documentarne preventivamente le condizioni e concordare modalità di consegna che consentano di provarne l’affidamento e l’eventuale restituzione.

Prescrizione e Termine Massimo di Dieci Anni

Ai sensi dell’articolo 125 del Codice del Consumo, il diritto al risarcimento si prescrive in tre anni dal giorno nel quale il danneggiato ha avuto o avrebbe dovuto avere conoscenza del danno, del difetto e dell’identità del responsabile. Nel caso di aggravamento del danno, la decorrenza segue la regola specifica prevista dallo stesso articolo.

Occorre inoltre considerare il distinto termine dell’articolo 126: il diritto al risarcimento si estingue alla scadenza di dieci anni dal giorno in cui il produttore o l’importatore nell’Unione europea ha messo in circolazione il prodotto che ha causato il danno. La legge indica specificamente gli atti capaci di impedire questa decadenza, tra i quali la domanda giudiziale e il riconoscimento del diritto da parte del responsabile. Non è quindi prudente considerare una semplice lettera di richiesta come sufficiente, da sola, a impedire la scadenza del termine decennale.

Accordo sul Risarcimento

Se il produttore o l’altro responsabile accoglie la richiesta, è opportuno definire per iscritto l’importo, le modalità e i tempi di pagamento e chiarire l’eventuale effetto liberatorio dell’accordo. Per formalizzare una soluzione concordata può essere utilizzata, dopo averla adattata al caso concreto, una scrittura privata per risarcimento danni.

Nuova Disciplina Europea sulla Responsabilità da Prodotto

La Direttiva (UE) 2024/2853 ha introdotto una nuova disciplina europea sulla responsabilità da prodotti difettosi. In base alla disposizione transitoria, la nuova disciplina riguarda i prodotti immessi sul mercato o messi in servizio dopo l’8 dicembre 2026, mentre per quelli precedenti continua ad applicarsi il regime derivante dalla precedente direttiva. Per richieste relative a prodotti immessi sul mercato dopo tale data è quindi necessario verificare le disposizioni italiane di recepimento applicabili al caso concreto.

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