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Fac Simile Accordo tra le Parti Word e PDF

Aggiornato il 07/09/2026

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  4. Fac Simile Accordo tra le Parti Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un fac simile di accordo transattivo tra le parti in formato Word e un modello PDF editabile. Il documento serve a chiudere una controversia esistente o a prevenirne una possibile attraverso concessioni reciproche, come il pagamento di una somma concordata e la rinuncia a ulteriori pretese riferite a uno specifico rapporto.

Prima della firma è necessario adattare premesse, importi, scadenze, modalità di pagamento ed effetti delle rinunce alla situazione concreta. Il fac simile non è adatto a un semplice riconoscimento di debito privo di contestazioni o concessioni reciproche.

Modello di accordo transattivo Word

Il formato Word è indicato quando occorre modificare le premesse e le clausole, inserire una società tra le parti oppure disciplinare pagamenti rateali e condizioni particolari.

Icona
Fac simile accordo tra le parti Word
1 file(s)

Accordo transattivo PDF editabile

Il PDF editabile permette una compilazione più rapida quando i campi e le clausole già presenti risultano coerenti con le parti, la controversia e le condizioni concordate.

Icona
Accordo tra le Parti PDF
1 file(s)
Fac Simile Accordo tra le Parti Word e PDF
Fac Simile Accordo tra le Parti Word e PDF

Quale formato scegliere

FormatoQuando utilizzarlo
WordQuando è necessario modificare liberamente parti, premesse, concessioni, importi, scadenze o conseguenze dell’inadempimento.
PDF editabileQuando la struttura proposta è già adatta al caso e devono essere inseriti principalmente dati, importi e date.

I due file hanno la stessa funzione, ma presentano campi e formulazioni non completamente identici. Prima della firma bisogna verificare che il testo identifichi correttamente entrambe le parti e rappresenti integralmente l’intesa raggiunta.

Quando utilizzare l’accordo transattivo

Secondo l’articolo 1965 del Codice civile, con la transazione le parti, mediante reciproche concessioni, pongono fine a una lite già iniziata oppure prevengono una controversia che potrebbe sorgere.

Il modello può essere utilizzato, per esempio, quando:

  • esiste una contestazione relativa a un contratto, una fornitura, una prestazione o un pagamento;
  • una parte accetta di pagare una somma inferiore o secondo nuove scadenze e l’altra rinuncia alle ulteriori pretese specificate;
  • le parti vogliono definire un risarcimento senza iniziare o proseguire una causa;
  • occorre documentare la chiusura definitiva di una controversia chiaramente individuata.

Se una parte sta soltanto formulando un’offerta che l’altra deve ancora valutare, è più appropriato utilizzare una proposta transattiva. Se invece non esiste una controversia e il debitore deve soltanto confermare l’esistenza del proprio obbligo, può essere più adatto un riconoscimento di debito.

Come compilare l’accordo

  1. Identificare le parti: indicare nome, cognome, codice fiscale, residenza e recapiti. Per una società devono essere riportati denominazione, sede, codice fiscale o partita IVA, dati del rappresentante e relativo potere di firma.
  2. Descrivere il rapporto precedente: richiamare il contratto, l’ordine, la fattura, il sinistro o l’altro fatto da cui deriva la controversia, specificando date e riferimenti identificativi.
  3. Definire la controversia: esporre sinteticamente le richieste e le contestazioni delle parti senza formule generiche che potrebbero estendere l’accordo a rapporti estranei.
  4. Indicare le concessioni reciproche: precisare che cosa concede ciascuna parte, come una riduzione della somma richiesta, una nuova scadenza, l’esecuzione di un’attività o la rinuncia a una determinata pretesa.
  5. Regolare il pagamento: riportare importo in cifre e lettere, scadenza, eventuali rate, IBAN o altro mezzo concordato e momento in cui il pagamento si considera eseguito.
  6. Delimitare le rinunce: specificare i fatti, i contratti e le pretese interessati dalla dichiarazione di non avere altro a pretendere.
  7. Disciplinare l’inadempimento: stabilire che cosa accade in caso di pagamento tardivo, parziale o omesso e se vengono meno le rinunce già concordate.
  8. Regolare spese e adempimenti: indicare chi sostiene eventuali costi professionali, fiscali e di registrazione.
  9. Completare la sottoscrizione: inserire luogo e data e fare firmare il documento a tutte le parti o ai loro rappresentanti autorizzati.

Allegati utili

In base al caso possono essere allegati il contratto originario, fatture, preventivi, contestazioni, corrispondenza intercorsa, piano delle rate e documentazione del danno. Gli allegati devono essere richiamati nell’accordo e conservati insieme alle copie firmate.

Pagamento, rinunce e clausole da controllare

La dichiarazione con cui una parte afferma di non avere più nulla a pretendere deve essere limitata alla controversia descritta. Una formula troppo ampia può coinvolgere crediti o rapporti che le parti non intendevano definire.

Se la rinuncia deve produrre effetti soltanto dopo il pagamento integrale, questa condizione va indicata espressamente. Non bisogna dichiarare di avere già ricevuto una somma se il versamento non è stato ancora eseguito o accreditato. In presenza di rate è opportuno precisare gli effetti del mancato pagamento anche di una sola scadenza.

Un’eventuale clausola di risoluzione per inadempimento deve individuare con precisione gli obblighi e i termini ai quali si riferisce. Quando l’accordo riguarda importi elevati, garanzie, penali o pretese complesse, è prudente fare controllare il testo da un professionista prima della firma.

Firma, consegna e registrazione

L’articolo 1967 del Codice civile prevede che la transazione debba essere provata per iscritto, ferme restando le forme richieste per determinati diritti o beni. È quindi opportuno predisporre un originale firmato per ogni parte, numerare gli allegati e conservare anche le prove dei pagamenti.

Le copie possono essere scambiate personalmente oppure trasmesse con un mezzo che consenta di documentare invio e ricezione. L’invio tramite PEC di una copia sottoscritta può fornire prova della trasmissione, ma non sostituisce l’autenticazione o le forme speciali eventualmente richieste dalla legge.

Modalità, termini e imposte di registrazione dipendono dal contenuto e dalla forma dell’accordo. La previsione di una terza copia per la registrazione deve quindi essere adattata all’adempimento effettivamente applicabile, verificando le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate sulla registrazione degli atti privati o rivolgendosi a un professionista.

Quando il fac simile non è sufficiente

Il modello non dovrebbe essere utilizzato senza assistenza professionale quando la transazione riguarda diritti indisponibili, immobili o altri atti soggetti a forme particolari, rapporti di lavoro, questioni familiari, procedimenti giudiziari in corso oppure obbligazioni fiscali. Per una controversia relativa esclusivamente al risarcimento di un danno può essere utile anche lo specifico accordo privato per risarcimento danni disponibile sul sito.

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