In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF di preventivo per impianto elettrico, utilizzabili per descrivere lavorazioni, progettazione, materiali, manodopera, costi e condizioni dell’offerta. Il fac simile può essere adattato sia alla realizzazione di un nuovo impianto sia, modificandone le voci, a interventi di trasformazione o rifacimento.
Il preventivo non sostituisce il progetto eventualmente richiesto dalla normativa né la dichiarazione di conformità che l’impresa installatrice deve rilasciare al termine dei lavori nei casi disciplinati dal D.M. 37/2008.
Fac Simile Preventivo per Impianto Elettrico Word
La versione Word è indicata quando occorre personalizzare nel dettaglio quantità, componenti, prestazioni incluse, esclusioni, modalità di pagamento e condizioni dell’offerta.
Modello Preventivo per Impianto Elettrico PDF
Il PDF propone uno schema con sezioni dedicate a progettazione, materiali, manodopera, extra, totale, validità dell’offerta, inizio dei lavori, modalità di pagamento e garanzia. Deve essere completato con i dati e le condizioni effettivamente applicabili al lavoro.

Cosa deve indicare il preventivo
Un preventivo per un impianto elettrico deve permettere al cliente di capire con sufficiente precisione che cosa verrà realizzato e quali voci sono comprese nel prezzo. Formule generiche come “rifacimento impianto elettrico” possono creare incertezze quando non specificano numero e tipologia dei punti, caratteristiche del quadro, opere accessorie e materiali previsti.
È opportuno riportare almeno:
- dati dell’impresa installatrice e del cliente;
- indirizzo dell’immobile nel quale saranno eseguiti i lavori;
- descrizione dell’intervento;
- quantità e caratteristiche essenziali di prese, punti luce, interruttori, quadri, linee e altri componenti previsti;
- eventuale progettazione compresa nell’offerta;
- materiali e serie civile proposti, quando già individuati;
- costo della manodopera e dei materiali oppure prezzi unitari e quantità;
- eventuali opere murarie, tracce, ripristini e smaltimenti compresi o esclusi;
- IVA e altri oneri, specificando se sono compresi negli importi indicati;
- importo complessivo;
- validità del preventivo;
- tempi indicativi di inizio ed esecuzione;
- modalità e scadenze dei pagamenti;
- eventuali condizioni relative a varianti e lavori aggiuntivi.
Per lavori semplici o quando serve un prospetto maggiormente orientato a quantità, prezzi unitari e totali può essere utile anche il modello generico di preventivo Excel e Word.
Impresa abilitata e D.M. 37/2008
Gli impianti elettrici posti al servizio degli edifici rientrano nell’ambito del D.M. 22 gennaio 2008, n. 37. L’articolo 3 prevede che le attività di installazione siano esercitate da imprese abilitate in possesso dei prescritti requisiti tecnico-professionali.
Quando il preventivo viene utilizzato per affidare effettivamente i lavori, è quindi opportuno verificare che l’impresa sia abilitata per la tipologia di impianto interessata. Il preventivo può riportare gli estremi dell’impresa e del responsabile tecnico, ma non sostituisce la documentazione richiesta dalla normativa.
Progettazione dell’impianto
L’articolo 5 del D.M. 37/2008 prevede un progetto per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti ricompresi nel decreto. Non è però sempre necessario che il progetto venga redatto da un professionista esterno iscritto a un albo.
Per gli impianti elettrici il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo nei casi individuati dall’articolo 5, comma 2. Tra questi rientrano, per esempio, le utenze condominiali e le utenze domestiche di singole unità abitative con potenza impegnata superiore a 6 kW o superficie superiore a 400 mq, oltre alle ulteriori situazioni specificamente previste dalla norma. Negli altri casi il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice secondo quanto previsto dal decreto.
Nel preventivo conviene quindi precisare se la progettazione è compresa nel prezzo, chi la eseguirà e se eventuali prestazioni professionali esterne sono già incluse oppure saranno fatturate separatamente.
Dichiarazione di conformità a fine lavori
Al termine dei lavori, dopo le verifiche previste, l’articolo 7 del D.M. 37/2008 impone all’impresa installatrice di rilasciare al committente la dichiarazione di conformità per gli impianti realizzati nell’ambito di applicazione del decreto. Alla dichiarazione sono collegati gli allegati previsti dalla normativa, tra cui la documentazione progettuale pertinente.
Nel preventivo è utile indicare espressamente che il rilascio della documentazione prevista dal D.M. 37/2008 è compreso nell’intervento quando dovuto. Il documento da rilasciare al termine dei lavori è distinto dal preventivo. Per consultare la struttura della relativa documentazione è disponibile il modulo di dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.
Come descrivere materiali e lavorazioni
Per confrontare correttamente più offerte è utile evitare descrizioni troppo sintetiche. Il preventivo dovrebbe specificare, quando pertinenti, numero dei punti presa e luce, linee dedicate, quadro elettrico e relative protezioni, messa a terra, predisposizioni, sistemi citofonici o dati e caratteristiche della serie civile.
Anche la voce “materiali” dovrebbe essere sufficientemente determinata. Se marca e modello non sono ancora stati scelti, si possono indicare caratteristiche, gamma o livello qualitativo previsto, chiarendo come saranno gestite eventuali sostituzioni.
È altrettanto importante precisare le opere escluse. Tracce e ripristini murari, tinteggiatura, ponteggi, assistenze edili, spostamento di mobili o altre lavorazioni possono incidere sensibilmente sul costo complessivo e non devono essere considerate comprese se il preventivo non lo prevede.
Prezzi e totale del preventivo
Non esiste un prezzo standard attendibile per il rifacimento di un impianto elettrico basato soltanto sui metri quadrati dell’immobile. Il costo dipende dal numero effettivo dei punti, dalla complessità delle linee, dal quadro elettrico, dai dispositivi di protezione, dalla qualità dei componenti, dalle condizioni dell’impianto esistente, dalle opere murarie e dalle caratteristiche dell’edificio.
Per questo motivo è preferibile compilare il fac simile con prezzi ricavati dal lavoro concreto anziché utilizzare tariffe indicative generiche per prese, punti luce o appartamenti di una determinata superficie.
Quando il prezzo è calcolato mediante quantità e valori unitari, questi elementi devono essere riportati chiaramente. Se alcune lavorazioni non possono essere quantificate prima dell’apertura delle tracce o della verifica dell’impianto esistente, è opportuno segnalarlo e indicare come verranno autorizzati e valorizzati gli eventuali lavori aggiuntivi.
Validità, pagamenti e tempi
Il preventivo dovrebbe indicare fino a quando l’offerta rimane valida. Non esiste una durata generale obbligatoria per ogni preventivo: il periodo può essere stabilito dall’impresa tenendo conto, tra l’altro, della possibile variazione dei prezzi dei materiali.
Le condizioni di pagamento devono essere comprensibili. Se sono previsti acconto, pagamenti per stati di avanzamento e saldo finale, conviene indicare importi o percentuali e il momento in cui ciascuna somma diventa dovuta.
Anche le tempistiche devono distinguere, quando necessario, la data prevista per l’avvio dalla durata stimata dei lavori. Se l’inizio dipende dalla disponibilità dei materiali, da autorizzazioni, dall’accesso al cantiere o dall’esecuzione di opere preliminari, queste condizioni possono essere riportate nel documento.
Accettazione del preventivo e varianti
Se il preventivo è destinato anche a formalizzare l’affidamento dei lavori, è utile prevedere uno spazio per l’accettazione del cliente, con data e firma, oppure utilizzare una modalità di accettazione scritta che identifichi senza dubbi l’offerta approvata.
L’accettazione di un’offerta sufficientemente determinata può assumere rilevanza contrattuale. Prima della firma devono quindi essere controllati prezzo, prestazioni comprese, esclusioni, termini di pagamento e condizioni per eventuali modifiche. Durante l’esecuzione possono emergere esigenze non previste inizialmente. Le varianti e i lavori extra dovrebbero essere descritti e concordati prima dell’esecuzione, indicando il relativo costo o almeno il criterio utilizzato per determinarlo. In questo modo il preventivo rimane un riferimento chiaro anche quando l’intervento cambia rispetto alla configurazione iniziale.