p>In questa pagina sono disponibili un fac simile di richiesta di restituzione di somme prestate in formato Word e un modello PDF editabile. La lettera può essere utilizzata quando il termine concordato per il rimborso è scaduto e il creditore vuole formulare una richiesta scritta.
Il testo disponibile presuppone un prestito concluso verbalmente e una data di restituzione già stabilita. Se non era stato fissato alcun termine, non bisogna indicare una scadenza inesistente: l’articolo 1817 del Codice civile prevede che il termine sia stabilito dal giudice, tenendo conto delle circostanze.
Fac Simile Lettera Richiesta Restituzione Prestito Word
Il modello Word è indicato quando occorre modificare liberamente il testo, descrivere l’origine del prestito o inserire riferimenti ai documenti disponibili.
Fac Simile Richiesta Restituzione Soldi Prestati PDF Editabile
Il PDF editabile permette di compilare direttamente i campi predisposti ed è adatto a una richiesta semplice, basata su un importo e una scadenza chiaramente individuati.
Quando utilizzare la richiesta di restituzione
Il prestito di denaro tra privati rientra normalmente nel contratto di mutuo disciplinato dagli articoli 1813 e seguenti del Codice civile. Con il mutuo, il mutuante consegna una somma al mutuatario, che assume l’obbligo di restituirla. Per documentare preventivamente importo, scadenze e condizioni è possibile utilizzare un contratto di mutuo tra privati.
La lettera può essere utilizzata, in particolare, quando:
- è scaduta la data prevista per la restituzione dell’intera somma;
- una rata non è stata pagata e si vuole richiedere l’importo effettivamente scaduto;
- il debitore ha già riconosciuto il prestito ma non ha rispettato l’impegno di pagamento;
- si vuole documentare formalmente la richiesta prima di valutare il recupero giudiziale.
In presenza di un piano rateale, il mancato pagamento di una rata non consente di indicare automaticamente come dovuto tutto il capitale residuo. Occorre verificare il contratto e i presupposti previsti dalla legge per l’eventuale richiesta anticipata dell’intera somma.
Se l’obiettivo è formulare un’intimazione più strutturata ai sensi dell’articolo 1219 del Codice civile, può essere preferibile utilizzare una lettera di messa in mora.
Come compilare la lettera
La richiesta deve consentire al destinatario di identificare il prestito e comprendere con precisione quale pagamento viene richiesto. È opportuno indicare:
- nome, cognome, indirizzo e recapiti del creditore e del debitore;
- data e modalità con cui il denaro è stato consegnato;
- importo originariamente prestato;
- eventuali rimborsi già ricevuti e capitale ancora dovuto;
- accordo scritto o verbale da cui deriva il prestito;
- data di restituzione concordata o scadenza della rata rimasta insoluta;
- richiesta espressa di pagamento e termine concesso per provvedere;
- modalità di pagamento, per esempio bonifico sul conto indicato;
- luogo, data e firma del creditore.
Gli interessi non devono essere aggiunti in modo generico. Occorre verificare se il prestito era stato concordato come gratuito o fruttifero, quale tasso risulta applicabile e da quale momento possono essere richiesti gli eventuali interessi dovuti.
Come dimostrare il prestito
In caso di contestazione, il creditore deve poter dimostrare sia la consegna del denaro sia il fatto che la somma fosse stata concessa come prestito e non come regalo, pagamento o liberalità. Un bonifico può provare il trasferimento, ma la sua causale e gli altri documenti disponibili sono importanti per ricostruire il motivo del versamento.
Possono risultare utili
- il contratto o la scrittura privata sottoscritta dalle parti;
- la ricevuta del bonifico con una causale chiara;
- messaggi, mail o altra corrispondenza relativa al prestito;
- prove di rimborsi parziali già effettuati;
- un eventuale riconoscimento di debito sottoscritto dal debitore.
È consigliabile allegare alla lettera soltanto copie dei documenti richiamati e conservare gli originali. In mancanza di documentazione scritta, l’ammissibilità e il valore di testimonianze o altri elementi devono essere valutati in base alle regole processuali e alle circostanze concrete.
Come inviare la richiesta
Per documentare l’invio e la ricezione è opportuno utilizzare una raccomandata con avviso di ricevimento, una PEC indirizzata alla casella PEC del debitore oppure la consegna a mano facendo firmare una copia per ricevuta. Devono essere conservati la lettera, gli allegati e le prove della consegna.
Una richiesta scritta, chiara e riferita a un credito determinato può concorrere a costituire in mora il debitore. Un atto idoneo alla costituzione in mora può inoltre interrompere la prescrizione secondo l’articolo 2943 del Codice civile. Gli effetti dipendono però dal contenuto della comunicazione, dalla sua ricezione e dalle caratteristiche del credito.
Prescrizione e mancato pagamento
Il diritto alla restituzione del capitale è normalmente soggetto alla prescrizione ordinaria decennale. Il termine non decorre automaticamente dalla data in cui il denaro è stato prestato, ma dal momento in cui il diritto può essere fatto valere, generalmente coincidente con la scadenza stabilita per il rimborso.
Quando sono previste più rate, occorre considerare le singole scadenze, il contenuto dell’accordo e l’eventuale richiesta anticipata del capitale residuo. Non è quindi corretto presumere in ogni caso che la prescrizione decorra soltanto dalla scadenza dell’ultima rata.
Se il debitore non paga dopo la richiesta, la lettera non costituisce da sola un titolo esecutivo e non consente di procedere immediatamente al pignoramento. Il creditore può valutare un accordo di rientro, ottenere un riconoscimento del debito oppure rivolgersi a un professionista per verificare le prove disponibili e lo strumento giudiziale appropriato. Una verifica preventiva è particolarmente importante quando il credito è contestato, l’importo è elevato o il termine di prescrizione potrebbe essere vicino.