In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF editabile per richiedere a uno studio notarile il preventivo relativo a una compravendita immobiliare, un mutuo, una donazione, un atto societario o un’altra operazione.
La versione Word è indicata per una richiesta dettagliata e personalizzabile; il PDF contiene una struttura più sintetica, adatta a una prima richiesta. Per ottenere una stima attendibile è necessario descrivere l’operazione e fornire i dati utili al calcolo di compensi, imposte e spese.
Modello Richiesta Preventivo Notaio Word
Il fac simile Word può essere modificato inserendo i dati del richiedente, il tipo di atto, le informazioni sulle parti e le voci che si desidera siano specificate nel preventivo.
Fac Simile Richiesta Preventivo Notaio PDF Editabile
Il PDF editabile permette di compilare una richiesta essenziale direttamente nei campi predisposti. Se l’operazione è complessa o richiede molte informazioni, è preferibile utilizzare la versione Word.

Quali informazioni inserire nella richiesta
La richiesta dovrebbe indicare il nome e i recapiti dell’interessato, lo studio notarile destinatario, il tipo di atto richiesto, il luogo nel quale dovrebbe essere stipulato e l’eventuale scadenza da rispettare. Devono inoltre essere descritte le parti coinvolte e le condizioni che possono incidere sull’attività del notaio o sul trattamento fiscale.
È utile chiedere che il preventivo distingua chiaramente:
- il compenso professionale e l’IVA applicabile;
- le imposte e i tributi da versare in relazione all’atto;
- le spese anticipate per visure, registri, certificazioni, copie e altri adempimenti;
- le attività comprese nel compenso e quelle che potrebbero comportare costi ulteriori;
- la documentazione necessaria e l’eventuale validità temporale del preventivo.
Compenso del notaio, imposte e spese anticipate sono voci diverse. Quando si confrontano più preventivi è quindi necessario verificare che siano fondati sugli stessi dati e comprendano le medesime attività, senza limitarsi al totale indicato.
Dati necessari per una compravendita immobiliare
Per una stima relativa all’acquisto di un immobile è normalmente utile comunicare il prezzo concordato, la rendita catastale, la categoria e l’indirizzo del bene, le eventuali pertinenze, la natura del venditore, l’eventuale richiesta delle agevolazioni prima casa e la presenza di un mutuo. Se il finanziamento deve essere stipulato contestualmente, vanno indicati almeno l’importo del mutuo e la banca interessata.
Possono essere richiesti anche la proposta di acquisto o il contratto preliminare, l’atto di provenienza, i dati catastali e i documenti delle parti. L’elenco varia in base alle caratteristiche dell’operazione; per orientarsi è possibile consultare la lista dei documenti per la compravendita immobiliare del Consiglio Nazionale del Notariato.
Il possesso di un’altra abitazione non coincide automaticamente con l’impossibilità di richiedere le agevolazioni prima casa. Nella richiesta è preferibile descrivere la situazione e domandare allo studio di verificare i requisiti applicabili, evitando di basare il preventivo su una qualificazione fiscale non ancora confermata.
Dati per altri atti notarili
Per una donazione occorre indicare il bene o il diritto da trasferire, il suo valore, il rapporto tra donante e beneficiario e l’eventuale presenza di altri beni o vincoli. Per la costituzione di una società servono almeno il tipo societario previsto, il numero dei soci, il capitale, la sede e l’attività che si intende esercitare. Per procure, divisioni, successioni, testamenti o operazioni più articolate può essere necessario un colloquio preliminare prima che lo studio sia in grado di formulare una stima sufficientemente precisa.
Come inviare la richiesta
La richiesta può essere trasmessa attraverso l’indirizzo email o la PEC dello studio, mediante il modulo presente sul relativo sito oppure consegnata direttamente. Non è prevista una forma obbligatoria, ma una comunicazione scritta consente di conservare i dati forniti e confrontare correttamente la risposta ricevuta.
Prima di allegare documenti contenenti dati personali, coordinate bancarie o copie di documenti di identità, è opportuno chiedere allo studio quale canale utilizzare. Il preventivo iniziale può essere formulato sulla base delle informazioni comunicate, ma può richiedere un aggiornamento se dalla successiva verifica dei documenti emergono attività, formalità o condizioni fiscali diverse.
Spese notarili e detrazione fiscale
Non tutte le spese notarili sostenute per acquistare un immobile sono detraibili dall’IRPEF. Nell’ambito della detrazione prevista per gli interessi passivi di determinati mutui ipotecari possono rientrare, nel rispetto dei relativi requisiti e limiti, l’onorario del notaio per la stipula del contratto di mutuo e alcune spese sostenute dal notaio per conto del cliente, come quelle relative all’iscrizione o alla cancellazione dell’ipoteca.
Il compenso riferito al contratto di compravendita non rientra invece, per questo solo motivo, tra le spese detraibili del mutuo. Prima di indicare gli importi nella dichiarazione dei redditi è necessario distinguere le diverse prestazioni riportate nella fattura e verificare le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sugli oneri relativi agli immobili.