In questa pagina sono disponibili un fac simile di scrittura privata per la cessione dell’usufrutto in formato Word e un modello PDF editabile. Il documento riguarda il trasferimento a titolo oneroso di un diritto di usufrutto già esistente su un immobile e prevede il pagamento di un corrispettivo dal cessionario al cedente.
Prima di utilizzare il modello occorre controllare il titolo con cui è stato costituito l’usufrutto, perché questo può vietarne la cessione. Inoltre, la semplice scrittura privata non autenticata non è, da sola, un titolo idoneo alla trascrizione nei Registri Immobiliari.

Fac Simile Scrittura Privata Cessione Usufrutto Word
Il formato Word è indicato quando occorre modificare il testo, integrare i dati dell’immobile e del titolo originario oppure adattare le clausole relative a prezzo, durata e modalità di pagamento.
Modello Scrittura Privata Cessione Usufrutto PDF Editabile
Il PDF editabile contiene uno schema di cessione dell’intero diritto di usufrutto dietro pagamento di un importo già corrisposto. Se il pagamento deve avvenire successivamente, la cessione riguarda soltanto una parte della durata residua oppure l’operazione è gratuita, il testo deve essere modificato e verificato prima della firma.
Quando utilizzare il fac simile
Il modello è destinato al caso in cui un soggetto sia già titolare di un usufrutto su un immobile e voglia trasferire tale diritto a un’altra persona. Non deve quindi essere confuso con la costituzione iniziale dell’usufrutto da parte del proprietario. Per quest’ultima operazione è disponibile il fac simile per la costituzione dell’usufrutto.
L’articolo 980 del Codice civile stabilisce che l’usufruttuario può cedere il proprio diritto per un certo tempo oppure per tutta la sua durata, salvo che la cessione sia vietata dal titolo costitutivo. Prima di compilare il modello è quindi necessario recuperare l’atto con cui l’usufrutto è stato originariamente costituito e verificare l’eventuale presenza di limiti o divieti.
Il nudo proprietario non deve, come regola generale, diventare parte del contratto di cessione soltanto perché cambia l’usufruttuario, salvo che il titolo originario richieda il suo consenso. La legge impone però uno specifico obbligo di notificargli la cessione.
Come compilare la scrittura privata
Il modello deve identificare con precisione sia il diritto ceduto sia l’immobile sul quale esso grava. Prima della stipula è opportuno raccogliere almeno i seguenti dati:
- cedente: nome, cognome, codice fiscale, residenza e qualità di attuale usufruttuario;
- cessionario: dati anagrafici e fiscali della persona che acquista l’usufrutto;
- immobile: Comune, indirizzo e dati catastali, compresi foglio, particella e subalterno quando presenti;
- titolo originario: estremi dell’atto con cui l’usufrutto è stato costituito o acquistato, preferibilmente con data, notaio, repertorio ed estremi della trascrizione quando disponibili;
- durata: indicazione se viene ceduto il diritto per tutta la sua durata residua oppure per un periodo più breve;
- corrispettivo: prezzo concordato e modalità di pagamento;
- quietanza: da mantenere soltanto se il cedente ha effettivamente già ricevuto l’intero importo dichiarato;
- data e firme: sottoscrizioni del cedente e del cessionario.
Il modello disponibile contiene la dichiarazione secondo cui il prezzo è già stato interamente pagato e il cedente ne rilascia quietanza. Questa clausola non deve essere lasciata invariata se il pagamento non è ancora avvenuto o deve essere effettuato a rate.
Durata dell’usufrutto ceduto
La cessione non crea un nuovo usufrutto con una durata indipendente da quello originario. Il cessionario acquista il diritto nei limiti temporali in cui esso spettava al cedente.
Se, per esempio, l’usufrutto è stato costituito a favore di una persona fisica per tutta la sua vita e questa persona successivamente lo cede, il diritto del nuovo usufruttuario si estingue comunque con la morte dell’usufruttuario originario. La cessione non può trasformare l’usufrutto in un diritto commisurato alla vita del cessionario.
Se invece l’usufrutto originario ha una scadenza determinata, il trasferimento non può protrarsi oltre tale scadenza. L’articolo 979 del Codice civile stabilisce inoltre che l’usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trent’anni. Le disposizioni aggiornate sull’usufrutto sono consultabili nel Codice civile su Normattiva.
Per questo la formula presente nel fac simile, secondo cui il diritto viene trasferito “a titolo definitivo”, non deve essere interpretata nel senso che il cessionario possa conservarlo oltre la durata dell’usufrutto originario.
Forma della cessione, notaio e trascrizione
Quando viene ceduto un usufrutto su un immobile, l’articolo 1350 del Codice civile richiede la forma scritta. Una scrittura privata può quindi documentare l’accordo tra le parti, ma occorre distinguere la validità dell’accordo dai requisiti necessari per eseguire la trascrizione.
L’articolo 2643 comprende tra gli atti soggetti a trascrizione i contratti che costituiscono, trasferiscono o modificano il diritto di usufrutto su beni immobili. L’articolo 2657 stabilisce che la trascrizione può essere eseguita in forza di sentenza, atto pubblico oppure scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente.
Di conseguenza, la semplice firma del fac simile Word o PDF non consente di procedere direttamente alla trascrizione. La clausola del modello con cui le parti dichiarano di volere registrare e trascrivere la scrittura non sostituisce l’autenticazione delle sottoscrizioni richiesta per ottenere un titolo trascrivibile.
Se si vuole realizzare effettivamente una cessione immobiliare destinata alla trascrizione, il modello deve quindi essere considerato una traccia per raccogliere dati e condizioni da sottoporre al notaio, che potrà predisporre l’atto nella forma idonea e curare gli adempimenti conseguenti.
Cessione a pagamento e cessione gratuita
Il fac simile disponibile in questa pagina è strutturato per una cessione a titolo oneroso: contiene infatti un prezzo e una dichiarazione di avvenuto pagamento.
Se invece l’usufruttuario intende attribuire gratuitamente il proprio diritto a un’altra persona, non è sufficiente cancellare la clausola relativa al prezzo. La cessione gratuita può integrare una donazione e l’articolo 782 del Codice civile richiede per la donazione l’atto pubblico a pena di nullità. In questa situazione è quindi necessario rivolgersi al notaio prima di utilizzare il modello.
Anche il trattamento fiscale cambia in funzione della natura onerosa o gratuita dell’operazione, del valore dell’usufrutto, dell’immobile e dei soggetti coinvolti. Non è quindi corretto applicare automaticamente alla cessione una determinata aliquota o un costo fisso sulla sola base del fac simile.
Notifica della cessione al nudo proprietario
L’articolo 980 del Codice civile stabilisce espressamente che la cessione dell’usufrutto deve essere notificata al proprietario. Non si tratta quindi di una comunicazione da effettuare soltanto quando il proprietario la richiede.
Fino a quando la cessione non viene notificata, il cedente rimane solidalmente obbligato con il cessionario verso il proprietario. La notifica assume pertanto una funzione concreta anche nei rapporti successivi alla cessione.
È opportuno utilizzare una modalità che consenta di documentare il contenuto della comunicazione e la sua ricezione, soprattutto quando il nudo proprietario non interviene direttamente nell’atto notarile. La comunicazione dovrebbe identificare l’immobile, il diritto ceduto, il precedente usufruttuario, il nuovo usufruttuario e la data della cessione.
Cosa controllare prima della firma
Oltre al titolo originario dell’usufrutto, è opportuno verificare la situazione giuridica del diritto che viene trasferito. La cessione non elimina eventuali limiti già esistenti e non può attribuire al cessionario poteri maggiori di quelli spettanti al cedente.
Occorre inoltre controllare se sull’usufrutto risultino formalità o vincoli e se l’immobile sia oggetto di contratti di locazione o altri rapporti che il nuovo usufruttuario dovrà conoscere. Una verifica dei Registri Immobiliari consente di ricostruire le trascrizioni e le iscrizioni rilevanti per l’operazione.
Se il cedente vuole soltanto consentire a un’altra persona di utilizzare temporaneamente l’immobile, senza trasferirle la titolarità del diritto reale di usufrutto, può essere necessario utilizzare un contratto diverso. La cessione dell’usufrutto comporta infatti il trasferimento del diritto reale e non coincide con una semplice autorizzazione all’uso del bene.
Registrazione e adempimenti successivi
La cessione di un usufrutto immobiliare non è una semplice comunicazione da inviare tramite PEC o raccomandata per perfezionare il trasferimento. Le parti devono predisporre l’atto nella forma richiesta e curare gli adempimenti fiscali e di pubblicità immobiliare applicabili.
Quando l’operazione viene formalizzata mediante atto notarile o scrittura privata autenticata, gli adempimenti di registrazione, trascrizione e voltura collegati all’atto vengono normalmente gestiti dal notaio. La notifica prevista dall’articolo 980 al nudo proprietario resta un profilo distinto, da verificare in relazione alle modalità con cui è stata formalizzata la cessione. Prima della sottoscrizione è quindi importante non limitarsi a compilare gli spazi vuoti del modello, ma controllare che il documento corrisponda effettivamente a una cessione onerosa dell’usufrutto, che il diritto sia cedibile e che durata, prezzo e formalità siano coerenti con il titolo originario.