In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di sollecito ultimazione lavori Word e PDF da personalizzare e stampare. Il documento serve al committente per segnalare un ritardo, richiamare gli accordi e chiedere all’impresa indicazioni precise sul completamento delle opere.
Il PDF contiene una disponibilità a valutare una proroga e un riferimento a una penale contrattuale: utilizza il Word per modificare questi passaggi quando non corrispondono alla tua situazione.
Modello Word della lettera di sollecito
Il modello di lettera di sollecito ultimazione lavori Word presente in questa pagina può essere scaricato e personalizzato inserendo i dati delle parti, i riferimenti dell’incarico, le lavorazioni ancora da eseguire e le richieste rivolte all’impresa. Adatta anche le eventuali indicazioni su proroghe, costi e penali.
Fac simile sollecito ultimazione lavori in PDF
Il PDF contiene una contestazione del ritardo e la richiesta di una risposta entro un numero di giorni da indicare. Sono presenti gli spazi per descrivere i lavori, il luogo dell’intervento, la scadenza originaria e l’eventuale penale. Per aggiungere una richiesta esplicita di completamento o riscrivere i paragrafi, utilizza il Word.

Quando utilizzare il sollecito
La lettera di sollecito per l’ultimazione dei lavori viene utilizzata per richiedere a un’impresa, a un artigiano o a un altro esecutore di completare le attività affidate. È utile quando la scadenza concordata è trascorsa, il cantiere procede più lentamente del previsto oppure le richieste di aggiornamento non hanno ricevuto risposte precise.
Prima di scrivere, verifica il contratto, il preventivo accettato e le comunicazioni successive. Controlla se sono state concordate varianti, sospensioni o proroghe che incidono sulla data di conclusione. Se il termine non è ancora scaduto, descrivi il rallentamento e chiedi un programma aggiornato, senza dichiarare già violata una scadenza futura.
Il modello è orientato a un rapporto con un esecutore privato. Non sostituisce le comunicazioni tecniche del direttore dei lavori, gli atti previsti per gli appalti pubblici o una contestazione specifica dei difetti dell’opera.
Come compilare la lettera
Come in ogni lettera formale, inizia con il nome e l’indirizzo del mittente, quelli del destinatario e la data di redazione. Indirizza la comunicazione al soggetto con cui hai stipulato il contratto, evitando di inviarla soltanto a un operaio o a un referente di cantiere non autorizzato a riceverla per l’impresa.
Il corpo della lettera dovrebbe iniziare con un riferimento preciso al lavoro o al progetto. Indica l’indirizzo dell’immobile, la descrizione dell’intervento, la data del contratto o del preventivo accettato e gli eventuali riferimenti del contratto di appalto. Nell’oggetto puoi scrivere “Sollecito ultimazione lavori presso [indirizzo] – contratto del [data]”.
Descrivi con chiarezza il ritardo, riportando la scadenza concordata e le comunicazioni precedenti pertinenti. Specifica quali lavorazioni risultano completate e quali mancano. Il PDF afferma che è stata eseguita soltanto una piccola parte degli interventi: modifica questa frase quando lo stato dei lavori è diverso.
Formula poi una richiesta concreta. Puoi chiedere la ripresa delle attività, il completamento delle opere residue, un calendario degli interventi e una spiegazione documentata delle cause del ritardo. Se l’obiettivo è ottenere l’ultimazione, non limitarti a domandare genericamente notizie.
Distingui il termine per rispondere dalla data entro cui chiedi di terminare i lavori. Il campo del PDF riferito alla risposta entro un certo numero di giorni non stabilisce, da solo, una scadenza di completamento. Nel Word puoi indicare separatamente entrambe le richieste, scegliendo tempi coerenti con le lavorazioni residue e con gli accordi applicabili.
Concludi indicando un recapito per concordare l’accesso o un sopralluogo e aggiungi luogo, data e firma. Mantieni un tono professionale e cortese: descrivere fatti verificabili e richieste precise è più utile di accuse generiche.
Proroghe, penali e documenti da allegare
Il PDF contiene una disponibilità a valutare una proroga se il ritardo è giustificato. Mantieni questa formulazione soltanto se intendi effettivamente esaminare una nuova scadenza. Se raggiungi un accordo, documenta per iscritto la nuova data e chiarisci anche come vengono trattati i ritardi già maturati e le eventuali penali.
Il riferimento alla penale deve corrispondere a una clausola realmente concordata. L’articolo 1382 del Codice civile disciplina la penale pattuita per l’inadempimento o il ritardo: non basta inserirne l’importo nel sollecito per imporre unilateralmente una nuova penalità. Se il contratto non la prevede, elimina il relativo paragrafo dal modello.
Puoi allegare copia del contratto o del preventivo, il programma dei lavori, le comunicazioni precedenti e fotografie datate delle opere ancora incomplete. Se segnali ulteriori costi, descrivili con precisione e conserva la documentazione disponibile, senza presentare come automaticamente dovuto un risarcimento ancora da verificare.
Differenza tra sollecito, messa in mora e diffida
Il nome attribuito alla lettera non ne determina da solo gli effetti. Un sollecito scritto può assumere rilievo come messa in mora quando contiene una richiesta inequivocabile di eseguire la prestazione dovuta e ricorrono i presupposti applicabili. Una semplice richiesta di aggiornamenti non va quindi confusa con un’intimazione all’adempimento.
La diffida ad adempiere ha una funzione ulteriore: intima di eseguire la prestazione entro un termine congruo, dichiarando che il contratto si intenderà risolto se l’inadempimento prosegue. L’articolo 1454 del Codice civile prevede normalmente almeno quindici giorni, salvo le eccezioni indicate dalla norma.
Il termine di quindici giorni non è una scadenza obbligatoria per qualsiasi sollecito. Il PDF disponibile non contiene la dichiarazione di risoluzione prevista per la diffida ad adempiere. Se vuoi ottenere questo effetto, fai valutare il contratto, l’importanza dell’inadempimento e la congruità del termine prima di inviare una comunicazione diversa.
Come inviare il sollecito e conservare la prova
Controlla il recapito e il canale previsti dal contratto. Per documentare la comunicazione puoi utilizzare una raccomandata con avviso di ricevimento, una PEC inviata dalla tua casella PEC a quella dell’impresa oppure la consegna a mano, conservando una copia datata e firmata per ricevuta. Se è presente un direttore dei lavori, valuta di trasmettergli copia per gli aspetti tecnici di competenza.
Conserva il testo firmato, gli allegati, le ricevute di spedizione e consegna e le eventuali risposte. Se utilizzi l’email ordinaria per un primo contatto, chiedi un riscontro e non considerare il solo messaggio nella cartella “Inviati” una conferma della ricezione.
Se il sollecito resta senza esito, raccogli la documentazione aggiornata sullo stato dei lavori e valuta il passo successivo con un professionista. Prima di sospendere pagamenti, affidare le opere residue a un’altra impresa o considerare sciolto il contratto, verifica i presupposti e le conseguenze della scelta: il semplice decorso del termine indicato per ricevere risposta non autorizza automaticamente queste iniziative.