In questa pagina sono disponibili un modello Word e un fac simile PDF editabile di contratto di consulenza professionale, utilizzabili per disciplinare un incarico autonomo di natura intellettuale tra consulente e committente. I documenti consentono di definire oggetto dell’incarico, durata, compenso, spese, recesso, riservatezza e altre condizioni del rapporto.
Fac Simile Contratto di Consulenza Professionale Word
Il formato Word è indicato quando occorre modificare in modo sostanziale le clausole in relazione all’attività svolta, alla durata dell’incarico, ai risultati da consegnare, alle modalità di pagamento, alla proprietà intellettuale o al trattamento dei dati personali.
Fac Simile Contratto di Consulenza Professionale PDF Editabile
Il PDF contiene uno schema di incarico articolato in nove clausole relative a oggetto, durata, compenso e rimborsi, recesso, obblighi delle parti, riservatezza, foro competente e assicurazione professionale. Può essere utilizzato quando questa struttura corrisponde al rapporto concreto, completando tutti i campi e modificando le clausole non applicabili.

Quando utilizzare un contratto di consulenza professionale
Quando l’incarico ha per oggetto una prestazione intellettuale svolta autonomamente, il riferimento civilistico principale è costituito dagli articoli 2230 e seguenti del Codice Civile. Il consulente svolge l’attività senza il vincolo di subordinazione tipico del lavoro dipendente, pur dovendo rispettare l’oggetto, le condizioni, le scadenze e gli altri obblighi concordati con il committente.
L’articolo 2229 del Codice Civile non impone invece l’iscrizione a un albo a qualsiasi consulente. Stabilisce che è la legge a individuare le professioni per il cui esercizio è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi. Il campo “iscritto all’Ordine” presente nel PDF deve quindi essere compilato soltanto quando l’attività esercitata richiede effettivamente tale iscrizione.
Esistono anche attività professionali prevalentemente intellettuali non organizzate in Ordini o Collegi, disciplinate dalla Legge 4/2013 sulle professioni non organizzate. Quando il consulente rientra nell’ambito di questa legge, deve inoltre riportarne espressamente gli estremi nei documenti e nei rapporti scritti con il cliente.
Se invece la prestazione consiste prevalentemente nella realizzazione materiale di un’opera o di un servizio con lavoro proprio, può essere più appropriato il contratto di prestazione d’opera. La denominazione attribuita dalle parti al documento non è sufficiente a qualificare il rapporto: devono essere coerenti anche le modalità con cui l’attività viene effettivamente svolta.
Come compilare il contratto
Nel contratto è importante identificare con precisione il committente e il consulente e descrivere l’attività affidata evitando formule eccessivamente generiche. Quando l’incarico comprende più attività, è utile specificare quali prestazioni sono comprese, quali sono escluse e quali eventuali risultati, relazioni, analisi, elaborati o altri documenti devono essere consegnati.
Devono poi essere indicati la data di inizio, la durata e, quando applicabili, le scadenze intermedie. Se si prevede un rinnovo automatico, occorre completare la clausola specificando il termine entro il quale deve essere comunicata la disdetta. Il PDF contiene alternative relative alla durata che non devono essere lasciate contemporaneamente nel contratto definitivo: va mantenuta soltanto quella corrispondente all’accordo raggiunto.
È opportuno disciplinare anche:
- compenso e modalità di calcolo;
- IVA, contributi previdenziali e altri oneri soltanto quando effettivamente applicabili;
- eventuali anticipi e scadenze di pagamento;
- spese comprese nel compenso e spese rimborsabili separatamente;
- eventuali trasferte e relative autorizzazioni;
- obblighi di collaborazione del committente;
- riservatezza e utilizzo delle informazioni ricevute;
- titolarità e diritti di utilizzo degli elaborati prodotti;
- modalità di recesso e comunicazione;
- eventuale utilizzo di collaboratori o ausiliari.
Compenso, preventivo e polizza professionale
Nel PDF il compenso viene espresso come importo al quale aggiungere “IVA e CPP”. Questa formulazione non è valida automaticamente per qualsiasi consulente: IVA, rivalsa previdenziale, contributo integrativo e relativo trattamento fiscale o contributivo dipendono dalla posizione professionale e previdenziale del soggetto incaricato. Le voci non applicabili devono essere eliminate o sostituite con quelle corrette.
Per le professioni regolamentate, l’articolo 9, comma 4, del D.L. 1/2012 prevede specifici obblighi informativi al momento del conferimento dell’incarico. Il professionista deve rendere note in forma scritta o digitale la complessità dell’incarico, le informazioni sugli oneri ipotizzabili e i dati della polizza assicurativa e deve comunicare preventivamente la misura del compenso mediante un preventivo di massima con le singole voci di costo.
Per questo motivo, quando il modello viene utilizzato come vero incarico professionale, è preferibile non lasciare la determinazione dettagliata del compenso a un documento futuro: importi, criteri di calcolo, spese, oneri e contributi devono essere definiti nel contratto o in un preventivo espressamente richiamato e allegato.
Inoltre, nei rapporti che rientrano nell’ambito della Legge 49/2023 sull’equo compenso, il corrispettivo e le clausole economiche devono rispettare anche le relative disposizioni. La disciplina riguarda, tra gli altri casi previsti dalla legge, determinate convenzioni professionali con imprese bancarie, assicurative e imprese di maggiori dimensioni, nonché le prestazioni professionali rese in favore della Pubblica Amministrazione.
Recesso del cliente e del consulente
Per la prestazione d’opera intellettuale l’articolo 2237 del Codice Civile prevede che il cliente possa recedere dal contratto rimborsando al professionista le spese sostenute e pagando il compenso per l’opera già svolta. Il professionista può invece recedere per giusta causa e deve esercitare il recesso in modo da evitare pregiudizio al cliente.
Il PDF consente di inserire un numero di giorni di preavviso. Non esiste però un unico termine di preavviso stabilito dall’articolo 2237 per qualsiasi consulenza: il campo deve essere completato in modo coerente con il rapporto e con le eventuali regole speciali o deontologiche applicabili. Se occorre comunicare successivamente la cessazione del rapporto, può essere utilizzato anche un modello di lettera di recesso, verificando prima le clausole del contratto sottoscritto.
Collaboratori e responsabilità del consulente
La prestazione intellettuale ha normalmente carattere personale, ma questo non significa che il professionista non possa mai servirsi di altre persone. L’articolo 2232 del Codice Civile consente al prestatore d’opera di utilizzare, sotto la propria direzione e responsabilità, sostituti e ausiliari quando la collaborazione è consentita dal contratto o dagli usi e non è incompatibile con l’oggetto della prestazione.
Quando il ricorso a collaboratori è rilevante per il committente è quindi opportuno disciplinarlo espressamente, stabilendo se sia necessaria un’autorizzazione preventiva e chiarendo responsabilità, obblighi di riservatezza e accesso alle informazioni.
Foro competente e rapporti con i consumatori
Il PDF permette alle parti di indicare un foro competente esclusivo. La clausola non deve essere compilata meccanicamente. Se il committente è una persona fisica che agisce per scopi estranei alla propria attività imprenditoriale o professionale, possono applicarsi le norme inderogabili del Codice del Consumo sulla competenza territoriale. La specifica approvazione della clausola ai sensi degli articoli 1341 e 1342 del Codice Civile non consente di superare eventuali disposizioni inderogabili poste a tutela del consumatore.
Nei rapporti con un consumatore possono inoltre trovare applicazione ulteriori obblighi informativi e, quando il contratto viene concluso a distanza o fuori dai locali commerciali, le specifiche regole sul diritto di recesso. Il fac simile deve quindi essere integrato quando viene impiegato in un rapporto B2C.
Firma e conservazione del contratto
Una volta completato il modello, devono essere eliminate le alternative non utilizzate e verificati tutti i rinvii ad allegati. Il contratto può essere sottoscritto in copie destinate alle parti oppure formato e firmato con strumenti elettronici appropriati. Ciascuna parte dovrebbe conservarne una copia completa insieme al preventivo, agli eventuali allegati, alla documentazione relativa ai pagamenti e alle successive comunicazioni.
Il modello non deve essere utilizzato senza adattamenti per incarichi affidati da Pubbliche Amministrazioni, per attività riservate a specifiche professioni, per consulenze soggette a particolari regole deontologiche o per rapporti nei quali siano previste clausole complesse su responsabilità, proprietà intellettuale, dati personali o risultati economicamente rilevanti.