Fac Simile Risoluzione Consensuale Contratto di Locazione

In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile di risoluzione consensuale contratto di locazione da compilare e stampare.

La risoluzione consensuale del contratto è un accordo che viene utilizzato soprattutto nel caso dei contratti di locazione, nonostante non sia così comune, in merito va anche fatta una distinzione dal diritto di recesso, che approfondiremo comunque più avanti.

La questione relativa alla risoluzione consensuale del contratto, che può essere applicata in diversi campi, è davvero molto semplice, nei fatti, sia locatore che locatario concordano nel nel risolvere un contratto di locazione, ma questa pratica deve essere svolta in modo conforme alla legge, dunque rispettando una serie di tempistiche e di parametri. Ecco perché oggi vedremo una piccola guida alla risoluzione consensuale del contratto.

Quando il proprietario di un immobile decide di affittarlo a qualcuno, si redige un contratto di locazione che ha lo scopo di trasferire, dietro il pagamento di un corrispettivo economico, il diritto di usufrutto del bene dal proprietario al locatario. La durata del contratto può variare in base a diversi elementi che non approfondiremo oggi, perché esulano dal nostro discorso, in alcuni casi, previa giustificazione, il locatario o il locatore possono richiedere il recesso del contratto e liberarsi dai suoi vincoli. La risoluzione consensuale è invece diversa, in questo caso, infatti, sia il locatore che il locatario hanno reciproco interesse ad annullare il contratto di affitto. Per esempio, il locatore potrebbe sentire la necessità di tornare in possesso del diritto di usufrutto della casa, per andare a abitare, mentre il locatario potrebbe avere trovato delle offerte migliori o non essere più in grado di sostenere i costi dell’affitto.

Quando un contratto di locazione viene risolto consensualmente dalle parti, il locatario accetta di smettere di godere del diritto acquisito come da contratto, mentre il locatore ritorna in possesso del diritto di usufrutto del proprio bene. Questo, in sostanza, significa che entrambi i soggetti sciolgono tutti quei vincoli previsti dal contratto di locazione. Va poi specificato che la risoluzione consensuale del contratto, avvenendo in modo pacifico tra le due parti non chiude alcuna porta in merito ad accordi successivi, per esempio, entrambi potrebbero richiedere un annullamento della risoluzione consensuale del contratto, oppure provvedere a stipulare un nuovo contratto dopo aver registrato la suddetta risoluzione consensuale.

Risulta essere importante fare una specifica, quando locatore e locatario rescindono consensualmente il contratto, questo non ha più alcuna valenza legale, dunque decadono eventuali pendenze tra i due soggetti. Di conseguenza, è sempre meglio chiudere ogni discorso relativo a caparre o pagamenti in sospeso prima della risoluzione consensuale del contratto, perché altrimenti non avrebbero più valore. Fatta questa doverosa premessa, la risoluzione consensuale, per avere valore legale, deve essere registrata entro 30 giorni. Tramite modulo F24, codice 1503, deve poi essere pagata un’imposta di registro di 67 euro. In caso di mancata registrazione, la risoluzione consensuale del contratto perde qualsiasi valenza legale. Va poi specificato che la risoluzione deve avere forma scritta solo nel caso in cui anche il contratto abbia questa forma.

Adesso è il caso di approfondire la differenza tra risoluzione consensuale e diritto di recesso, nel primo caso è presente la bilateralità del consenso, dunque sia locatore che locatario sono concordano nel volere annullare un contratto di locazione. Nel secondo caso, invece, è presente l’unilateralità e questo significa che può avvenire solo seguendo quanto stabilito dalla legge, ovvero rispettando il diritto del locatario di disdire la sua permanenza in casa dandone il giusto preavviso, ed il diritto del locatore di mandare via il locatario in base ai danni effettuati all’immobile o alla cattiva condotta.