In questa pagina è disponibile un fac simile Word del preavviso di rilascio dell’immobile, comunemente chiamato avviso di sloggio. L’atto è previsto dall’articolo 608 del codice di procedura civile e serve a comunicare alla parte tenuta al rilascio il giorno e l’ora dell’accesso dell’ufficiale giudiziario.
Il file è un fac simile, non un modulo ufficiale valido indistintamente presso ogni UNEP. Non è una semplice lettera che il proprietario può compilare e inviare autonomamente all’inquilino: appartiene alla fase esecutiva e presuppone un titolo esecutivo e la notificazione del precetto. Il testo deve essere verificato e adattato alla procedura e alle indicazioni dell’ufficio competente.
Modello Avviso di Sloggio Word
Il documento Word contiene i campi relativi alla parte istante, al difensore, al titolo esecutivo, al precetto, all’immobile e alla data dell’accesso. La sottoscrizione dell’ufficiale giudiziario e la relazione di notificazione non devono essere compilate o firmate dal proprietario.

Che Cos’è l’Avviso di Sloggio
L’avviso di sloggio è l’atto con il quale l’ufficiale giudiziario comunica alla persona tenuta a rilasciare l’immobile il giorno e l’ora in cui procederà. La notificazione dell’avviso segna l’inizio dell’esecuzione per rilascio. In base all’articolo 608 c.p.c., la comunicazione deve avvenire almeno dieci giorni prima della data fissata.
L’atto non viene emesso direttamente dal giudice e non rappresenta il primo sollecito del proprietario. Interviene quando esiste già un titolo esecutivo che impone il rilascio, per esempio un’ordinanza di convalida di sfratto o una sentenza, e dopo la notificazione del precetto previsto per l’esecuzione degli obblighi di rilascio.
Il modello può essere utilizzato anche per esecuzioni fondate su titoli diversi dallo sfratto per morosità. Deve però essere predisposto nell’ambito della procedura seguita dall’avente diritto, normalmente con l’assistenza del proprio legale, e sottoposto all’UNEP competente per il luogo in cui si trova l’immobile.
Differenza tra Diffida, Precetto e Avviso di Sloggio
| Documento | Funzione | Quando si utilizza |
|---|---|---|
| Diffida o messa in mora | Richiedere il pagamento, l’adempimento o il rilascio spontaneo | Prima di disporre di un titolo esecutivo |
| Precetto per rilascio | Intimare formalmente l’adempimento in forza di un titolo esecutivo | Prima dell’inizio dell’esecuzione forzata |
| Avviso ex art. 608 c.p.c. | Comunicare data e ora dell’accesso dell’ufficiale giudiziario | Dopo il titolo e il precetto, nella fase esecutiva |
Se il proprietario non ha ancora ottenuto un provvedimento esecutivo e vuole soltanto contestare la morosità o chiedere l’adempimento, questo modello non è quello corretto. In tale fase può essere valutata una lettera di messa in mora, fermo restando che una comunicazione privata non consente di eseguire direttamente il rilascio forzato.
Procedura e Termini da Verificare
Dopo la notificazione del titolo e del precetto, se l’immobile non viene rilasciato spontaneamente, la parte avente diritto richiede l’intervento dell’ufficiale giudiziario. L’avviso deve indicare una data di accesso distante almeno dieci giorni dalla sua notificazione.
Il precetto perde normalmente efficacia se l’esecuzione non inizia entro novanta giorni dalla sua notificazione, salvo le sospensioni e le altre regole applicabili. Poiché nell’esecuzione per rilascio l’inizio coincide con la notificazione dell’avviso ex articolo 608 c.p.c., la richiesta deve essere presentata in tempo utile affinché l’atto possa essere notificato entro il termine.
Non esiste una durata nazionale fissa tra il primo avviso e la conclusione del rilascio. I tempi dipendono dal carico dell’UNEP, dalle modalità di accesso, dalle difficoltà riscontrate e dagli eventuali provvedimenti adottati durante l’esecuzione. Il primo accesso non è necessariamente un incontro interlocutorio: nel giorno indicato l’ufficiale giudiziario può procedere all’immissione della parte istante, o di una persona designata, nel possesso dell’immobile.
Come Compilare il Fac Simile
Il documento deve essere completato sulla base degli atti della specifica procedura. In particolare, occorre verificare:
- l’UNEP e l’ufficiale giudiziario competenti;
- i dati completi della parte che richiede il rilascio;
- il nominativo del difensore, il domicilio eletto e gli estremi della procura;
- la natura e gli estremi del titolo esecutivo;
- la data di notificazione del titolo, quando richiesta;
- gli estremi e la data di notificazione del precetto;
- i dati della persona obbligata al rilascio;
- l’indirizzo e una descrizione sufficientemente precisa dell’immobile;
- il giorno e l’ora dell’accesso stabiliti dall’ufficiale giudiziario;
- il numero di copie richiesto per i destinatari.
Il file scaricabile contiene il riferimento alla spedizione del titolo “in forma esecutiva”. La tradizionale formula esecutiva è stata eliminata dalla riforma dell’articolo 475 c.p.c. introdotta dal D.Lgs. 149/2022, secondo la disciplina applicabile agli atti di precetto notificati dopo il 28 febbraio 2023. Per le procedure attuali questa parte del modello non deve quindi essere mantenuta automaticamente: il difensore deve adattarla al titolo e alla disciplina transitoria concretamente applicabile.
Presentazione all’UNEP e Notificazione
Il fac simile non deve essere spedito direttamente all’occupante tramite una normale email, PEC o raccomandata del proprietario. L’avviso viene notificato nell’ambito dell’esecuzione dall’ufficiale giudiziario, al quale competono anche la fissazione dell’accesso, la sottoscrizione dell’atto e la relazione di notificazione.
Le modalità di richiesta variano tra gli uffici. Possono essere richiesti l’originale e le copie dell’avviso, il titolo esecutivo, il precetto notificato, un modulo di presentazione, attestazioni di conformità e un deposito per le spese. Alcuni uffici prevedono inoltre specifiche modalità telematiche. Prima di utilizzare il file è quindi necessario consultare le istruzioni dell’UNEP territorialmente competente.
Alcuni uffici pubblicano un proprio modello. L’UNEP di Bologna, per esempio, mette a disposizione un preavviso di rilascio ex articolo 608 c.p.c. completo delle informazioni richieste localmente. Il modello dell’ufficio competente prevale sul fac simile generico quando ne viene richiesto l’utilizzo.
Alla procedura possono essere collegati il contributo unificato, diritti, notifiche, depositi e anticipazioni per le attività necessarie all’accesso. Importi e modalità di pagamento devono essere verificati presso l’UNEP e con il difensore, perché possono dipendere dall’attività richiesta e dalle disposizioni dell’ufficio.
Cosa Succede nel Giorno dell’Accesso
Nel giorno e nell’ora indicati, l’ufficiale giudiziario si reca presso l’immobile munito del titolo esecutivo e del precetto. Se ricorrono le condizioni, immette la parte istante o una persona da questa designata nel possesso dell’immobile e consegna le chiavi, redigendo il verbale delle operazioni.
La presenza del difensore, di un fabbro, della forza pubblica o di altri soggetti deve essere organizzata in relazione alle necessità concrete e alle indicazioni dell’ufficiale giudiziario. Non si tratta di presenze automaticamente obbligatorie in ogni accesso. La presenza di minori, persone fragili, malati o animali può richiedere coordinamento con i servizi competenti secondo le circostanze e i protocolli locali, ma non produce una sospensione automatica fino al reperimento di un alloggio alternativo.
Beni Lasciati nell’Immobile
Il proprietario non può distruggere, vendere o trattenere autonomamente i beni lasciati nell’immobile. L’articolo 609 c.p.c. prevede che l’ufficiale giudiziario intimi alla persona tenuta al rilascio, o al soggetto al quale i beni risultano appartenere, di asportarli entro un termine assegnato.
Se l’asporto non avviene, l’ufficiale giudiziario procede, su richiesta e a spese della parte istante, secondo il valore presumibile dei beni e i costi di custodia e rimozione. Possono essere disposti la nomina di un custode, il trasporto, la vendita oppure, nei casi previsti dalla norma, lo smaltimento o la distruzione. Il termine per l’asporto e la destinazione dei beni non devono quindi essere stabiliti unilateralmente dal proprietario.
Rilascio Spontaneo Prima dell’Accesso
Se l’occupante libera volontariamente l’immobile prima dell’accesso, è opportuno informare immediatamente il difensore e concordare come formalizzare la restituzione delle chiavi e la cessazione dell’esecuzione. Per documentare lo stato dei locali, le chiavi, i contatori e gli eventuali beni rimasti può essere predisposto un verbale di riconsegna dell’immobile. Tale scrittura privata ha una funzione diversa dall’avviso di sloggio e non sostituisce gli adempimenti necessari per chiudere la procedura già avviata.