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Fac Simile Perizia Stima Immobile Word e PDF

Aggiornato il 07/09/2026

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In questa pagina sono disponibili un fac simile di perizia di stima immobiliare in formato Word e un modello PDF editabile. Entrambi propongono una struttura per determinare il probabile valore di mercato di un immobile, basata principalmente sul confronto con immobili simili.

Quando la valutazione deve essere utilizzata per una banca, un tribunale, un notaio, una Pubblica Amministrazione o un adempimento fiscale, il contenuto deve essere adattato alle verifiche realmente eseguite e sottoscritto da un professionista con competenze adeguate. Le eventuali istruzioni del destinatario prevalgono sul modello.

Fac Simile Perizia di Stima Immobile Word

Il file Word consente di modificare la struttura, sostituire le frasi di esempio e inserire il metodo, i calcoli e gli allegati effettivamente utilizzati. È la versione preferibile quando occorre adattare la qualifica del professionista, le caratteristiche dell’immobile o i criteri di valutazione.

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Fac simile perizia di stima beni immobili
1 file(s)

Modello Perizia di Stima Immobile PDF Editabile

Il PDF dispone di campi compilabili e mantiene una struttura fissa, predisposta per una stima comparativa redatta da un geometra. Deve essere utilizzato soltanto se tale impostazione corrisponde all’incarico. Se le parti fisse non descrivono correttamente il professionista, l’immobile, le verifiche o le fonti consultate, è opportuno scegliere il file Word.

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Perizia di Stima Immobile PDF
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Fac Simile Perizia Stima Immobile Word e PDF
Fac Simile Perizia Stima Immobile Word e PDF

Quando utilizzare il modello

Il fac simile può essere utilizzato come traccia per una relazione stragiudiziale diretta a stimare il valore di mercato di un’abitazione o di un altro bene immobile. Può risultare utile, per esempio, per:

  • supportare una decisione preliminare di vendita o acquisto;
  • determinare il valore del bene nell’ambito di una divisione o successione;
  • documentare il valore dell’immobile a una determinata data;
  • fornire una valutazione tecnica in una trattativa tra privati, quando le parti accettano questo tipo di relazione.

Il modello riguarda la stima economica dell’immobile. Non sostituisce un APE, una verifica di conformità urbanistica e catastale, un’ispezione ipotecaria, una perizia sui danni o una relazione sullo stato strutturale dell’edificio.

Il fac simile può inoltre non essere sufficiente quando il destinatario richiede un proprio schema, una particolare qualifica professionale, specifici standard di valutazione o una perizia asseverata. Per le valutazioni bancarie la banca può incaricare un proprio perito; nelle procedure giudiziarie il consulente tecnico d’ufficio è nominato dal giudice e deve rispettare l’incarico e i quesiti ricevuti.

Come compilare la perizia di stima

La relazione deve permettere al lettore di comprendere quale bene è stato valutato, con quali dati e attraverso quale procedimento. È opportuno compilare o adattare almeno le seguenti parti:

  1. Incarico e finalità: indicare il committente, lo scopo della stima e la data alla quale deve essere riferito il valore.
  2. Professionista: riportare generalità, recapiti, qualifica, eventuale albo professionale e numero di iscrizione.
  3. Identificazione dell’immobile: inserire Comune, indirizzo, piano, interno, dati catastali, quote e diritti oggetto di valutazione.
  4. Situazione del bene: precisare destinazione d’uso, occupazione, eventuale locazione, pertinenze, servitù o altre condizioni considerate nella stima.
  5. Documenti esaminati: elencare soltanto i documenti realmente consultati, specificandone data e provenienza e segnalando quelli non disponibili.
  6. Sopralluogo: indicare la data e descrivere consistenza, distribuzione, caratteristiche costruttive, stato di manutenzione e difetti effettivamente rilevati.
  7. Superficie: specificare se i dati sono riferiti a superficie netta, lorda o commerciale e spiegare i criteri utilizzati per pertinenze e superfici accessorie.
  8. Metodo di stima: descrivere i beni di confronto, le fonti, il periodo analizzato e gli aggiustamenti applicati oppure motivare l’adozione di un metodo diverso.
  9. Conclusioni: riportare calcoli, valore unitario, valore complessivo, arrotondamenti, assunzioni e limiti della valutazione.
  10. Allegati e firma: numerare fotografie, planimetrie e documenti richiamati, quindi apporre luogo, data e firma dell’autore.

Controllo essenziale: i file contengono formule ed elementi esemplificativi relativi alla qualifica del perito, al metodo comparativo, alle caratteristiche dell’abitazione e allo stato degli impianti. Ogni informazione non corrispondente al caso concreto deve essere sostituita o eliminata. Non devono essere dichiarate conformità, assenza di vincoli o verifiche documentali che non siano state realmente accertate.

Documenti da raccogliere

La documentazione necessaria dipende dall’immobile, dalla finalità dell’incarico e dalle verifiche comprese nella prestazione. In genere possono essere utili:

  • atto di provenienza e documenti relativi ai diritti oggetto di stima;
  • visura catastale, planimetria ed eventuale estratto di mappa;
  • titoli edilizi, elaborati depositati ed eventuale documentazione di agibilità;
  • ispezione ipotecaria o, quando occorre una certificazione dell’ufficio, i documenti descritti nella guida alla richiesta del certificato ipotecario;
  • Attestato di Prestazione Energetica, quando disponibile o pertinente alla valutazione;
  • contratti di locazione, documentazione condominiale, dichiarazioni sugli impianti e informazioni su lavori o manutenzioni;
  • rilievi, fotografie e dati utilizzati per il confronto con altri immobili.

La visura catastale non costituisce da sola prova della proprietà e non certifica la regolarità edilizia. Anche la conformità catastale, la conformità urbanistica, l’agibilità e la presenza di formalità nei registri immobiliari sono verifiche distinte. La perizia deve precisare quali controlli sono stati effettivamente svolti e quali restano esclusi dall’incarico.

Metodo di stima e quotazioni OMI

Il modello utilizza il metodo comparativo, ma questo criterio non deve essere applicato automaticamente. Il professionista deve valutare se il confronto di mercato sia adeguato oppure se, in relazione al tipo di immobile e allo scopo dell’incarico, siano necessari il metodo reddituale, il metodo del costo o più procedimenti coordinati.

Nel confronto devono essere selezionati immobili realmente comparabili per zona, destinazione, dimensioni, stato, piano, pertinenze e altre caratteristiche rilevanti. I prezzi richiesti negli annunci non coincidono necessariamente con i prezzi effettivi di compravendita e devono essere utilizzati con la dovuta cautela.

Le quotazioni immobiliari OMI dell’Agenzia delle Entrate riportano intervalli riferiti a zone, tipologie e periodi determinati. Possono fornire un riferimento di contesto, ma non sostituiscono la stima puntuale del singolo immobile. Nella relazione devono essere indicati semestre, zona OMI, tipologia, stato conservativo e riferimento della superficie utilizzati.

Non esiste una percentuale unica da applicare ai muri, ai balconi, ai giardini o alle altre pertinenze. Il criterio di misurazione e i coefficienti devono essere dichiarati e motivati in relazione allo standard adottato e alle caratteristiche del bene. Anche valore catastale, quotazioni OMI e valore di mercato sono dati differenti e non devono essere mediati meccanicamente.

Perizia semplice, asseverata e consulenza tecnica d’ufficio

Il documento disponibile in questa pagina è un fac simile di relazione semplice: non comprende il verbale di giuramento né completa la procedura di asseverazione. La firma identifica l’autore e gli attribuisce la responsabilità del contenuto, ma il timbro o la sola sottoscrizione non conferiscono alla relazione una validità universale per qualsiasi utilizzo.

Nella pratica le espressioni “perizia asseverata” e “perizia giurata” possono essere impiegate in modo non uniforme. Se il destinatario richiede questa formalità, occorre verificare esattamente il documento richiesto e le istruzioni dell’ufficio giudiziario o del notaio davanti al quale l’autore presterà giuramento. Non è sufficiente aggiungere al fac simile una formula generica: possono essere richiesti presenza personale del perito, documento di identità, verbale, rilegatura, firme, imposta di bollo e diritti.

L’asseverazione formalizza la dichiarazione e l’assunzione di responsabilità dell’autore, ma non rende il valore stimato incontestabile e non trasforma una relazione di parte in una consulenza tecnica d’ufficio. Le responsabilità per dati inesatti dipendono dal contenuto, dalla condotta, dall’incarico e dall’utilizzo concreto della perizia; non ogni errore produce automaticamente le stesse conseguenze.

Firma, consegna e costi

Prima della firma devono essere controllati dati, calcoli, fonti, allegati e limiti dell’incarico. La relazione deve riportare la data della valutazione e la firma dell’effettivo autore; qualifica, timbro e iscrizione professionale devono essere indicati quando pertinenti o richiesti.

Non esiste una modalità di consegna valida per ogni caso. In base all’incarico e alle richieste del destinatario, la perizia può essere consegnata in originale cartaceo, come PDF sottoscritto, con firma digitale oppure attraverso la procedura telematica prevista. È opportuno includere tutti gli allegati richiamati e conservare una copia completa e la prova dell’avvenuta trasmissione.

Non esiste una tariffa unica per la stima immobiliare. Il compenso dipende dalla complessità del bene, dalla documentazione disponibile, dai sopralluoghi, dalle ricerche e dalle responsabilità comprese nell’incarico. In caso di asseverazione possono aggiungersi imposta di bollo, diritti e costi notarili o di cancelleria: importi, esenzioni e modalità devono essere verificati presso l’ufficio scelto prima di predisporre il documento.

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