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Fac Simile Richiesta Restituzione del Deposito Cauzionale

Aggiornato il 23/09/2026

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In questa pagina è disponibile un fac simile Word per chiedere la restituzione del deposito cauzionale versato nell’ambito di un contratto di locazione. Il modello può essere utilizzato dal conduttore dopo la cessazione del rapporto e la riconsegna dell’immobile per indicare l’importo versato e richiederne il rimborso al locatore.

La disciplina descritta di seguito riguarda principalmente il deposito cauzionale nelle locazioni immobiliari. Per cauzioni previste in altri rapporti contrattuali occorre verificare le specifiche condizioni del contratto e le norme applicabili.

Fac Simile Richiesta Restituzione Deposito Cauzionale Word

Il modello Word può essere modificato inserendo i dati delle parti, gli estremi del contratto, l’importo della cauzione, la data di riconsegna dell’immobile e le coordinate per l’accredito della somma.

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Fac simile richiesta restituzione del deposito cauzionale
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Richiesta restituzione deposito cauzionale
Richiesta restituzione deposito cauzionale

Quando Chiedere la Restituzione del Deposito Cauzionale

Nelle locazioni il deposito cauzionale ha funzione di garanzia delle obbligazioni del conduttore e non costituisce normalmente un anticipo sul canone. L’articolo 11 della Legge 392/1978 stabilisce che il deposito non possa essere superiore a tre mensilità del canone e che sia produttivo di interessi legali da corrispondere al conduttore alla fine di ogni anno.

Il diritto alla restituzione sorge, in linea generale, con la cessazione del rapporto e il rilascio dell’immobile. La Corte di Cassazione ha chiarito che, una volta riconsegnato l’immobile, il conduttore può esigere la cauzione e che il locatore che intenda ottenerne l’attribuzione, in tutto o in parte, a copertura di specifici danni o somme non pagate deve far valere la relativa pretesa. Il principio è richiamato, tra l’altro, nella sentenza della Corte di Cassazione n. 18069 del 5 luglio 2019.

La restituzione della cauzione non significa comunque che eventuali crediti del locatore cessino automaticamente di esistere. Danni all’immobile, canoni, oneri o altre obbligazioni rimaste insolute possono essere oggetto di contestazione e di autonoma richiesta, se effettivamente dovuti.

Come Compilare la Richiesta

La comunicazione dovrebbe permettere di individuare senza dubbi il rapporto di locazione e la somma richiesta. È opportuno indicare:

  • nome, cognome e recapito del conduttore;
  • nome, cognome o denominazione del locatore;
  • indirizzo dell’immobile precedentemente locato;
  • data del contratto e data di cessazione del rapporto;
  • data in cui l’immobile e le chiavi sono stati riconsegnati;
  • importo del deposito cauzionale originariamente versato;
  • eventuali interessi legali maturati e non ancora corrisposti, quando dovuti;
  • importo complessivamente richiesto;
  • IBAN o altra modalità con cui effettuare il rimborso;
  • data e firma del richiedente.

Quando disponibile, è utile richiamare il verbale di riconsegna dell’immobile, soprattutto se documenta la restituzione delle chiavi e lo stato dei locali. Possono essere allegati anche la prova del versamento della cauzione e altri documenti utili a ricostruire il rapporto.

Restituzione della Cauzione e Danni all’Immobile

Il conduttore deve restituire l’immobile nello stato in cui lo ha ricevuto, salvo il deterioramento o il consumo derivante dall’uso conforme al contratto. Non ogni segno di utilizzo consente quindi di imputare automaticamente un danno al conduttore.

Se il locatore contesta danni specifici, è opportuno distinguere tali contestazioni dalla semplice usura dell’immobile e documentare lo stato dei locali, possibilmente confrontandolo con il verbale, l’inventario o le fotografie predisposte all’inizio e alla fine della locazione.

Secondo l’orientamento della Corte di Cassazione, il locatore non può limitarsi a trattenere indefinitamente il deposito sulla base di una generica affermazione circa l’esistenza di danni. L’eventuale pretesa alla copertura di specifici danni o importi non pagati deve essere fatta valere secondo le modalità previste dall’ordinamento.

Entro Quanto Tempo Deve Essere Restituito il Deposito

Non esiste una regola generale che imponga al locatore di restituire la cauzione entro quindici giorni dalla richiesta. Eventuali termini specifici possono risultare dal contratto o da un accordo tra le parti.

Nella lettera è comunque possibile fissare un termine ragionevole entro il quale chiedere l’accredito. Se la prima richiesta rimane senza esito, può essere opportuno formulare una richiesta formale di adempimento utilizzando una lettera di messa in mora, da adattare all’obbligo di restituzione della cauzione.

Come Inviare la Richiesta

Quando è importante poter dimostrare la ricezione, la comunicazione può essere trasmessa tramite PEC a un indirizzo PEC del destinatario oppure mediante raccomandata con avviso di ricevimento. È possibile anche consegnarla a mano, facendo firmare una copia per ricevuta.

È opportuno conservare il testo inviato e la documentazione che prova la consegna, insieme al contratto di locazione, alla prova del pagamento della cauzione e al verbale di riconsegna.

Differenza tra Deposito Cauzionale e Caparra

Il deposito cauzionale non deve essere confuso con la caparra confirmatoria. La cauzione svolge una funzione di garanzia durante il rapporto e deve essere restituita quando viene meno la funzione per cui è stata costituita, salvo le pretese che il beneficiario possa legittimamente far valere.

La caparra confirmatoria, disciplinata dall’articolo 1385 del Codice civile, ha invece specifiche conseguenze in caso di inadempimento. Non è quindi corretto applicare automaticamente alla cauzione le regole relative alla ritenzione o alla restituzione del doppio previste per la caparra confirmatoria.

Cosa Fare se il Locatore non Restituisce la Cauzione

Se la richiesta scritta non produce effetti, il conduttore può valutare gli strumenti previsti per il recupero del credito. Quando ne ricorrono i presupposti e il credito è adeguatamente documentato, può essere valutato anche il procedimento per decreto ingiuntivo. La scelta dello strumento dipende però dai documenti disponibili, dall’esistenza di contestazioni e dalle eventuali pretese avanzate dal locatore.

Per le controversie in materia di locazione, l’articolo 5 del D.Lgs. 28/2010 prevede in generale la mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale. La stessa norma stabilisce regole specifiche per i procedimenti per ingiunzione, per i quali la mediazione non opera nella fase iniziale nei termini indicati dalla legge.

Quando la cauzione viene effettivamente restituita, può essere utile documentare il pagamento con una ricevuta per restituzione del deposito cauzionale, specificando l’importo ricevuto ed eventuali somme concordate tra le parti.

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