In questa pagina mettiamo a disposizione un fac simile scarico di responsabilità vendita auto Word e PDF editabile da compilare e stampare.
Si tratta di un fac simile che può essere utilizzato come esempio di scarico di responsabilità vendita auto.
Scarico di Responsabilità Vendita Auto
In ambito automobilistico italiano l’espressione scarico di responsabilità individua le cautele che il venditore di un veicolo deve osservare per non restare giuridicamente legato all’auto dopo la consegna, evitando così di essere chiamato a rispondere delle contravvenzioni, dei pedaggi o delle imposte che matureranno in capo al nuovo proprietario una volta concluso l’affare. Il perno normativo è l’articolo 94 del Codice della strada: esso impone che ogni trasferimento di proprietà venga annotato nel Pubblico Registro Automobilistico e nel Documento Unico di circolazione entro sessanta giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita. Fino a quando la trascrizione non è effettuata, l’intestatario che risulta nei registri continua a essere considerato, in solido con il conducente, responsabile delle violazioni commesse con il veicolo in base all’articolo 196 del Codice della strada.
Per liberarsi in maniera effettiva, il venditore deve fare in modo che il passaggio di proprietà sia registrato senza ritardi. Ciò avviene, di regola, autenticando la firma sull’atto (presso un notaio, un funzionario comunale o uno Sportello Telematico dell’Automobilista) e consegnando all’acquirente i documenti necessari, certificato di proprietà digitale o Documento Unico, perché questi presenti la pratica allo STA e ottenga il Documento Unico intestato a suo nome. Se tuttavia l’acquirente fosse inadempiente e lasciasse la formalità in sospeso, il venditore può tutelarsi depositando direttamente al PRA una dichiarazione di vendita mediante il modulo NP3C: l’atto, autenticato, registra la cessione indicando data e ora di consegna e fa sì che eventuali multe emesse dopo quel momento vengano notificate al nuovo proprietario, pur senza esonerarlo dall’obbligo di richiedere il Documento Unico.
Nella quotidianità commerciale i concessionari che acquistano veicoli destinati alla rivendita effettuano, subito dopo l’acquisto, la minivoltura. Lo strumento non è nuovo ma, dal 15 aprile 2024, è stato perfezionato dall’introduzione di un certificato di minivoltura digitale che sostituisce il precedente Documento Unico privo di validità per la circolazione: l’auto risulta intestata al commerciante con l’annotazione “pronta per la rivendita”, liberando all’istante il proprietario privato da ogni responsabilità amministrativa. La digitalizzazione della pratica era peraltro operativa già dal 2021, contestualmente alla piena adozione del Documento Unico, ma il nuovo certificato rende la consultazione e la stampa più rapide per tutti gli operatori.
Per i trasferimenti tra privati il problema principale non è soltanto l’aggiornamento dei registri, ma anche la corretta delimitazione della garanzia per vizi. Una clausola visto e piaciuto può escludere la normale responsabilità del venditore solo se questi non ha occultato difetti rilevanti; il Codice civile, infatti, vieta di neutralizzare la tutela dell’acquirente contro il dolo. Diverso è il piano amministrativo: una volta che la cessione è trascritta o annotata con il NP3C, il venditore è al riparo da sanzioni legate alla circolazione, dal momento che il principio di solidarietà dell’articolo 196 opera soltanto nei confronti del proprietario iscritto nei registri pubblici al momento dell’illecito.
Sul fronte assicurativo, il venditore deve notificare tempestivamente la cessione alla compagnia RC Auto, altrimenti l’assicuratore, qualora il veicolo resti in circolazione con la vecchia polizza, potrebbe esercitare la rivalsa. La comunicazione avviene presentando il Documento Unico intestato al compratore o la ricevuta di trascrizione; la compagnia rimborsa la quota di premio non goduta e consente di trasferire la classe di merito su un nuovo veicolo.
Anche la tassa automobilistica segue il nominativo che figura al PRA alla data di scadenza: se la minivoltura o la dichiarazione di vendita sono registrate entro il termine utile, gli avvisi di pagamento non ricadranno sull’ex proprietario. Analogamente, i pedaggi e gli accessi a zone a traffico limitato rilevati da sistemi automatici vengono notificati al soggetto che l’archivio nazionale indica come intestatario alla data dell’infrazione; ecco perché è prudente completare lo “scarico” il giorno stesso in cui si consegna l’auto.
Chi cede l’auto senza rivolgersi a un’agenzia può presentare la pratica direttamente allo sportello PRA, munito dell’atto di vendita con firma autenticata, dei propri documenti di identità e del modulo NP3C. L’operazione, che costa poche decine di euro, vale moltissimo in termini di tranquillità post‑vendita, poiché dimostra con valore probatorio la data esatta in cui il veicolo è uscito dal patrimonio del cedente. Dal momento che il termine di sessanta giorni decorre dall’atto di vendita e non dalla consegna della vettura, è opportuno indicare sempre, nell’atto, non solo la data ma anche l’ora, così da rendere incontestabile il momento a partire dal quale maturano le responsabilità dell’acquirente.
La transizione al Documento Unico ha infine reso immediata la verifica dello stato giuridico del veicolo: collegandosi al portale ACI o tramite le app mobili è possibile controllare, già poche ore dopo la pratica, se la proprietà è stata aggiornata. Stampare la schermata con marca temporale e conservarla insieme all’atto e alla ricevuta PRA completa un dossier che potrà difendere l’ex intestatario da qualsiasi futura rivendicazione.
In definitiva, lo scarico di responsabilità nella vendita di un’auto non consiste in una generica formula contrattuale, ma nell’esecuzione puntuale delle formalità di trasferimento previste dall’articolo 94 del Codice della strada e, se necessario, nel ricorso al deposito della dichiarazione di vendita presso il PRA. Una volta ottenuta la trascrizione o, per i concessionari, la minivoltura certificata, l’ex proprietario è al sicuro da multe, bolli, pedaggi e da ogni altra conseguenza amministrativa connessa alla circolazione del veicolo. Conservare con attenzione tutta la documentazione, dalle ricevute telematiche agli screenshot del portale, è l’ultimo tassello di una strategia prudente che scongiura responsabilità future e disputa di addebiti.

Fac Simile Scarico di Responsabilità Vendita Auto Word
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Modello Scarico di Responsabilità Vendita Auto PDF Editabile
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