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Fac Simile Lettera Impegno all’Assunzione Word e PDF

Aggiornato il 28/08/2026

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  4. Fac Simile Lettera Impegno all’Assunzione Word e PDF

In questa pagina sono disponibili un modello Word e un PDF di lettera di impegno all’assunzione. I file sono impostati come proposta di assunzione a tempo determinato da sottoporre al lavoratore e prevedono la sottoscrizione per accettazione.

Si tratta di fac simile liberi e non di moduli ufficiali. Prima dell’utilizzo è necessario adattare il documento alle condizioni realmente concordate.

Fac Simile Lettera di Impegno all’Assunzione Word

Il modello Word può essere modificato con i dati dell’azienda e del lavoratore, la data di inizio, la durata del rapporto a termine, le mansioni, il CCNL, l’inquadramento, l’orario e la retribuzione. È opportuno aggiornare anche il riferimento normativo relativo al contratto a tempo determinato prima della sottoscrizione.

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Fac Simile Lettera Impegno all'Assunzione
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Modello Lettera di Impegno all’Assunzione PDF Editabile

Il PDF contiene una proposta di assunzione a tempo determinato con spazio per l’accettazione del lavoratore. Anche in questo documento il richiamo al D.Lgs. 368/2001 deve essere verificato rispetto alla disciplina vigente prima di utilizzare il fac simile per una nuova assunzione.

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Lettera di Impegno all'Assunzione PDF
1 file(s)
Fac Simile Lettera Impegno all'Assunzione Word e PDF
Fac Simile Lettera Impegno all’Assunzione Word e PDF

Come funziona la lettera di impegno all’assunzione

La lettera di impegno viene utilizzata quando datore di lavoro e candidato hanno raggiunto un’intesa sulle principali condizioni del futuro rapporto, ma l’attività non deve iniziare immediatamente. È frequente, per esempio, quando il lavoratore è ancora occupato presso un’altra azienda e deve rispettare il relativo periodo di preavviso.

Non esiste però una disciplina che attribuisca automaticamente gli stessi effetti a qualsiasi documento denominato lettera di impegno all’assunzione. Il valore della lettera dipende dal suo contenuto, dal grado di determinatezza delle condizioni, dalla presenza di un termine, dalle firme e dall’eventuale accettazione del destinatario.

Una lettera sottoscritta soltanto dal datore può costituire una proposta di contratto. Se il proponente si obbliga a mantenerla ferma per un periodo determinato, può assumere i caratteri della proposta irrevocabile prevista dall’articolo 1329 del Codice Civile. L’articolo 1331 disciplina invece l’opzione, che presuppone un accordo con cui le parti stabiliscono che una rimanga vincolata alla propria dichiarazione mentre l’altra conserva la facoltà di accettare o meno. Non è quindi corretto qualificare automaticamente qualsiasi impegno unilaterale del datore come opzione ai sensi dell’articolo 1331.

Quando datore e lavoratore sottoscrivono un documento con cui si obbligano a stipulare successivamente il contratto di lavoro alle condizioni già determinate, può configurarsi un contratto preliminare. Se invece il documento contiene tutti gli elementi necessari e manifesta già la volontà di instaurare il rapporto, la sua qualificazione può essere diversa. Non è quindi il titolo attribuito alla lettera a stabilirne da solo gli effetti giuridici.

Cosa inserire nella lettera

Per ridurre il rischio di successive contestazioni è opportuno definire con precisione le condizioni essenziali dell’assunzione. In particolare, il documento può indicare:

  • dati identificativi del datore di lavoro e del candidato;
  • tipologia del rapporto di lavoro proposto;
  • data prevista di inizio;
  • per il contratto a tempo determinato, data finale o durata del rapporto;
  • CCNL applicato;
  • categoria, qualifica, livello e mansioni;
  • sede o luogo di lavoro;
  • orario di lavoro;
  • retribuzione lorda e numero delle mensilità;
  • eventuali ulteriori elementi retributivi concordati;
  • eventuale periodo di prova;
  • eventuali condizioni alle quali è subordinata l’assunzione;
  • termine entro il quale il candidato deve accettare la proposta;
  • eventuale carattere irrevocabile dell’impegno per un periodo determinato;
  • eventuali conseguenze dell’inadempimento;
  • firma del datore di lavoro e, se richiesta, firma del lavoratore per accettazione.

Se è previsto un periodo di prova, questo aspetto merita particolare attenzione. Il relativo patto richiede la forma scritta e deve essere concordato prima o contestualmente all’inizio del rapporto, prima che il lavoratore inizi concretamente la prestazione. Per predisporlo separatamente è disponibile il fac simile di patto di prova.

Lettera di impegno per assunzione a tempo determinato

I modelli scaricabili da questa pagina sono specificamente predisposti per una futura assunzione a tempo determinato. È quindi essenziale indicare chiaramente il termine del rapporto e verificare la disciplina vigente al momento della firma.

L’articolo 19 del D.Lgs. 81/2015 consente in via generale di apporre un termine non superiore a dodici mesi senza una specifica causale. Per durate superiori a dodici mesi e comunque entro il limite ordinario di ventiquattro mesi sono invece necessari i presupposti previsti dalla norma, tenendo conto anche del contratto collettivo applicabile. Fino al 31 dicembre 2026, in assenza di specifiche previsioni della contrattazione collettiva, la disciplina consente inoltre alle parti di individuare esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva; resta prevista anche l’ipotesi della sostituzione di altri lavoratori.

Non è quindi corretto inserire automaticamente in qualsiasi assunzione a termine la formula sulle generiche ragioni tecniche, produttive, organizzative o sostitutive contenuta nel fac simile. La clausola deve essere adattata alla durata prevista e alla disciplina concretamente applicabile.

La lettera è vincolante?

La risposta dipende da ciò che le parti hanno effettivamente scritto e sottoscritto. Una comunicazione che si limita a manifestare interesse per una futura collaborazione può non produrre lo stesso vincolo di un accordo che identifica con precisione rapporto, decorrenza, mansioni, inquadramento, retribuzione e obbligo di stipulare il contratto definitivo.

Quando la lettera costituisce un accordo vincolante, le condizioni già concordate non possono essere modificate unilateralmente al momento della formalizzazione dell’assunzione. Eventuali variazioni devono essere accettate dalla controparte.

Se l’obiettivo è semplicemente formalizzare una fase della trattativa senza assumere necessariamente un obbligo definitivo di assunzione, è importante che il testo lo chiarisca espressamente. La denominazione lettera di intenti non basta, da sola, a rendere il documento non vincolante: anche in quel caso conta il contenuto effettivo delle dichiarazioni.

Come accettare la proposta

Quando la proposta richiede l’accettazione del candidato, è opportuno prevedere uno spazio con una formula inequivocabile, la data e la firma del lavoratore. Se il datore stabilisce un termine di validità, l’accettazione deve pervenire entro tale termine secondo le modalità indicate.

Se l’offerta è stata trasmessa senza uno spazio per la controfirma, il candidato può formalizzare separatamente la propria adesione utilizzando una lettera di accettazione dell’offerta di lavoro, facendo riferimento alla proposta ricevuta e alle condizioni concordate.

È importante conservare sia la proposta sia l’accettazione e gli eventuali messaggi con cui sono state definite o modificate condizioni essenziali.

Cosa succede se il datore non rispetta l’impegno

Se dalla lettera deriva un effettivo obbligo di stipulare il contratto e il datore di lavoro si rifiuta di procedere, può configurarsi un inadempimento. Le conseguenze dipendono però dal contenuto e dalla completezza dell’accordo.

Quando l’obbligo di concludere il contratto è sufficientemente determinato e ne ricorrono i presupposti, l’articolo 2932 del Codice Civile consente in linea generale di chiedere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. In materia di lavoro l’utilizzo di questo rimedio richiede che gli elementi essenziali del rapporto siano determinati o determinabili e che l’esecuzione specifica sia concretamente possibile. Negli altri casi può assumere rilievo la tutela risarcitoria.

La semplice esistenza di una lettera denominata impegno all’assunzione non permette quindi di affermare automaticamente che il lavoratore possa ottenere giudizialmente l’assunzione. Se sorge una contestazione può essere utile formalizzare la posizione con una contestazione dell’inadempimento contrattuale, valutando il caso concreto con un professionista.

Cosa succede se il lavoratore cambia idea

Quando anche il lavoratore ha assunto un vero e proprio obbligo contrattuale e successivamente non lo rispetta, il datore può chiedere il risarcimento del danno effettivamente dimostrabile secondo le regole applicabili. Non è invece possibile costringere materialmente il lavoratore a prestare la propria attività.

Le parti possono prevedere una clausola penale che determini anticipatamente la somma dovuta in caso di inadempimento. La penale non deve però essere considerata uno strumento automatico per impedire qualsiasi ripensamento: deve essere redatta correttamente e, ai sensi dell’articolo 1384 del Codice Civile, può essere ridotta dal giudice se manifestamente eccessiva.

È inoltre possibile subordinare l’impegno a condizioni chiaramente individuate, evitando formule generiche. Una clausola risolutiva espressa, quando appropriata, deve indicare con precisione l’obbligazione il cui inadempimento determina la risoluzione e non dovrebbe essere inserita meccanicamente in qualsiasi proposta di assunzione.

La lettera sostituisce il contratto e gli adempimenti di assunzione?

La lettera di impegno predisposta prima dell’inizio del rapporto non sostituisce automaticamente tutti gli adempimenti necessari per l’effettiva assunzione. Il datore deve effettuare la comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto nei termini previsti e fornire al lavoratore le informazioni richieste dal D.Lgs. 152/1997, come modificato dalla disciplina sulla trasparenza delle condizioni di lavoro.

Identità delle parti, luogo di lavoro, inquadramento, qualifica o descrizione delle mansioni, data di inizio, tipologia e durata del rapporto sono tra le informazioni che assumono rilievo nella fase di assunzione. Una lettera completa può anticiparne diverse, ma deve essere coordinata con la documentazione definitiva e con il CCNL applicabile. Prima di firmare il fac simile è quindi importante controllare che quanto scritto corrisponda esattamente all’accordo raggiunto e che non rimangano indeterminati elementi decisivi come durata del contratto a termine, retribuzione, inquadramento, sede, data di ingresso o eventuali condizioni alle quali l’assunzione è subordinata.

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