In questa pagina mettiamo a disposizione un modello di lettera per interruzione della prescrizione del credito in formato Word e PDF da compilare e utilizzare per formulare una richiesta scritta di pagamento al debitore.
Perché una comunicazione possa produrre effetti interruttivi non è sufficiente denominarla lettera di interruzione della prescrizione, deve identificare il credito e il debitore e contenere una chiara richiesta di adempimento. Prima dell’invio è inoltre necessario verificare il termine di prescrizione effettivamente applicabile al credito.
Lettera per Interruzione Prescrizione del Credito Word
Il modello Word è la soluzione più flessibile quando occorre modificare il testo in base all’origine del credito, indicare fatture, contratto, prestito o altro titolo e precisare importi, scadenze e modalità di pagamento.
Lettera per Interruzione Prescrizione del Credito PDF
Di seguito è disponibile anche il fac simile in formato PDF. Il testo del modello contiene un riferimento a una fattura e risulta quindi particolarmente adatto a un credito derivante da una fattura insoluta. Se il credito ha un’origine diversa, è opportuno adattare la formulazione utilizzando la versione Word.

Quando la Lettera Interrompe la Prescrizione
L’articolo 2943 del Codice civile prevede, tra gli altri casi, l’interruzione della prescrizione mediante un atto che valga a costituire in mora il debitore. Per la costituzione in mora, l’articolo 1219 prevede normalmente un’intimazione o una richiesta effettuata per iscritto. Le disposizioni sulla prescrizione sono consultabili nel Codice civile pubblicato su Normattiva.
Non sono richieste formule sacramentali. La comunicazione deve però manifestare in modo sufficientemente chiaro la volontà del creditore di ottenere l’adempimento. Un semplice promemoria, una comunicazione interlocutoria o una generica riserva di agire in futuro possono non essere sufficienti se dal testo non emerge una vera richiesta di pagamento.
La lettera deve inoltre raggiungere il debitore prima che il termine di prescrizione sia già decorso. Per questo motivo è importante non attendere gli ultimi giorni e utilizzare una modalità che consenta di documentare la ricezione. Una comunicazione inviata quando la prescrizione è già maturata non produce retroattivamente l’effetto interruttivo che avrebbe avuto se fosse pervenuta tempestivamente.
Come Compilare il Fac Simile
La lettera deve permettere di individuare senza ambiguità sia il debitore sia il credito per il quale viene richiesto il pagamento. È quindi opportuno indicare:
- nome, cognome o denominazione e recapito del creditore;
- nome, cognome o denominazione e recapito del debitore;
- origine del credito, per esempio contratto, fattura, prestito, fornitura o provvedimento giudiziale;
- numero e data di eventuali fatture, contratti o altri documenti utili a identificare il rapporto;
- importo richiesto e, se presenti, eventuali pagamenti parziali già ricevuti;
- eventuali interessi, soltanto se effettivamente dovuti e correttamente determinati;
- una richiesta espressa di pagamento;
- il termine eventualmente concesso per adempiere;
- data e firma del mittente.
È possibile precisare che la comunicazione viene inviata anche ai fini dell’interruzione della prescrizione, ma l’efficacia dell’atto dipende dal suo contenuto sostanziale e non dalla sola presenza di questa formula.
Come Inviare la Lettera
Per poter dimostrare successivamente l’arrivo della richiesta al debitore è opportuno utilizzare un mezzo tracciabile. Tra le soluzioni più comuni rientrano la raccomandata con avviso di ricevimento e la PEC inviata a un indirizzo PEC del destinatario.
Nel caso della PEC è necessario conservare il messaggio inviato, gli eventuali allegati e le ricevute di accettazione e di avvenuta consegna. AgID precisa che l’invio da una casella PEC a un’altra casella PEC consente di attestare l’invio e la consegna con ricevute opponibili a terzi. Le caratteristiche del servizio sono illustrate nella pagina ufficiale sulla Posta Elettronica Certificata di AgID.
È possibile anche consegnare la comunicazione a mano, facendo apporre su una copia la data e una firma per ricevuta. La firma per ricevuta documenta la consegna e non deve essere confusa con un’accettazione o un riconoscimento del debito. Posta semplice ed email ordinaria possono creare maggiori difficoltà quando occorre dimostrare con certezza la ricezione della comunicazione.
Quale Termine di Prescrizione Considerare
Non esiste un termine unico valido per tutti i crediti. La prescrizione ordinaria è di dieci anni, salvo che la legge stabilisca un termine diverso. Esistono numerose prescrizioni più brevi legate alla natura del diritto: per esempio, il diritto al risarcimento del danno da fatto illecito è generalmente soggetto al termine quinquennale previsto dall’articolo 2947, ferme le eccezioni previste dallo stesso articolo e da altre disposizioni.
Anche per i crediti derivanti da rapporti contrattuali non è quindi corretto applicare automaticamente il termine di dieci anni senza verificare la specifica obbligazione. Canoni, interessi, prestazioni periodiche, rapporti assicurativi e altre categorie possono essere soggetti a termini particolari.
Una particolare cautela riguarda inoltre i compensi professionali. L’articolo 2956 disciplina per determinate prestazioni una prescrizione presuntiva di tre anni, istituto che non deve essere confuso con una generica regola secondo la quale ogni credito di un professionista si estinguerebbe automaticamente dopo tre anni. La prescrizione presuntiva opera secondo regole probatorie specifiche e deve essere valutata in relazione al rapporto concreto.
Quando l’interruzione è validamente prodotta da una richiesta stragiudiziale, inizia un nuovo periodo di prescrizione. La durata di questo nuovo periodo continua però a dipendere dal termine applicabile allo specifico diritto. Se la scadenza è vicina o non è chiaro quale termine trovi applicazione, è prudente verificare la situazione prima di affidarsi al solo fac simile.
Riconoscimento del Debito da Parte del Debitore
La prescrizione può essere interrotta anche dal riconoscimento del diritto compiuto dal soggetto contro il quale il diritto può essere fatto valere, secondo quanto previsto dall’articolo 2944 del Codice civile. Una richiesta di rateizzazione, una proposta di pagamento o altra dichiarazione del debitore può assumere rilievo in questo senso quando dal suo contenuto emerge un riconoscimento sufficientemente univoco del diritto del creditore.
Non è però corretto considerare automaticamente qualsiasi trattativa, richiesta di dilazione o proposta di accordo come riconoscimento del debito. Il contenuto della dichiarazione deve essere valutato nel caso concreto. Per approfondire questa fattispecie è disponibile il fac simile di riconoscimento di debito.
Differenza tra Interruzione della Prescrizione e Messa in Mora
Le due funzioni possono sovrapporsi, perché una richiesta scritta di pagamento idonea a costituire in mora il debitore può anche produrre l’interruzione della prescrizione. Non significa però che ogni sollecito di pagamento produca necessariamente entrambi gli effetti.
Quando l’obiettivo principale è intimare formalmente il pagamento di un’obbligazione scaduta, può essere utile consultare anche il fac simile di lettera di messa in mora. In entrambi i casi è importante descrivere con precisione il credito, formulare una richiesta inequivoca e conservare la documentazione che prova la trasmissione e la ricezione.