In questa pagina sono disponibili un fac simile di proposta di acquisto licenza tabacchi in formato Word e PDF. I documenti sono modelli liberi da utilizzare come base per disciplinare la trattativa privata relativa all’acquisto di una tabaccheria e devono essere adattati alle caratteristiche concrete dell’operazione.
L’espressione “acquisto della licenza tabacchi” è comunemente utilizzata, ma la concessione per la rivendita dei generi di monopolio non viene trasferita automaticamente con un contratto tra privati. La proposta riguarda quindi l’acquisto dell’azienda o dell’attività commerciale, mentre l’assegnazione della rivendita al nuovo titolare resta subordinata al procedimento e alle verifiche dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Fac Simile Proposta di Acquisto Licenza Tabacchi Word
Il formato Word è la soluzione preferibile quando occorre modificare le clausole, precisare quali beni e rapporti sono compresi nella cessione, disciplinare la condizione relativa all’ADM o adattare le modalità di pagamento. Dopo la compilazione è consigliabile sottoporre il testo a un professionista prima della sottoscrizione, soprattutto per operazioni di valore rilevante.
Modello Proposta di Acquisto Licenza Tabacchi PDF
Il PDF può essere utilizzato come traccia per individuare i dati e le condizioni da concordare. Prima di firmarlo è comunque necessario verificare che tutte le clausole siano compatibili con l’operazione concreta e con la procedura ADM applicabile.

Cosa si acquista quando si compra una tabaccheria
La distinzione tra azienda e concessione è essenziale. L’articolo 31 della Legge 22 dicembre 1957, n. 1293 stabilisce che le rivendite ordinarie e speciali non possono essere cedute a qualsiasi titolo. Quando viene trasferita l’azienda situata nello stesso locale della rivendita, l’Amministrazione può consentire al precedente titolare di rinunciare alla gestione e assegnare la rivendita al cessionario, purché ricorrano i presupposti richiesti.
Il contratto tra venditore e acquirente, quindi, non attribuisce da solo al compratore il diritto di esercitare la rivendita di tabacchi. Come indicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’attività delle rivendite è esercitata sulla base della concessione rilasciata dall’Amministrazione e previo accertamento dei requisiti previsti.
Per questo motivo nella proposta è normalmente opportuno collegare l’efficacia dell’operazione all’esito favorevole del procedimento amministrativo. La clausola deve chiarire cosa accade se l’assegnazione non viene concessa, se il procedimento non si conclude entro la data stabilita o se emerge un impedimento non imputabile all’acquirente.
Come compilare la proposta
La proposta deve innanzitutto identificare con precisione il proponente e il titolare dell’azienda, indicando i rispettivi dati anagrafici o societari. Devono poi essere descritti la tabaccheria, l’indirizzo dei locali, gli eventuali estremi identificativi della rivendita e il perimetro dell’azienda che si intende acquistare.
È importante specificare quali elementi sono compresi nel prezzo. Possono rientrare, secondo il caso concreto, arredi, attrezzature, insegne, avviamento, merci, rapporti contrattuali e altri beni aziendali. Le scorte presenti alla data della cessione possono essere comprese nel prezzo oppure inventariate e valorizzate separatamente. La soluzione scelta deve risultare chiaramente dal testo.
Il prezzo deve essere indicato distinguendo l’eventuale somma versata al momento dell’accettazione dal saldo. Se una somma viene qualificata come caparra confirmatoria, è necessario coordinare la relativa clausola con la condizione riguardante l’esito della procedura ADM, stabilendo espressamente quando la somma debba essere restituita e quando possano invece trovare applicazione gli effetti previsti dall’articolo 1385 del codice civile.
Il modello disponibile è strutturato come proposta irrevocabile. Occorre quindi indicare con attenzione la data fino alla quale il proponente intende mantenerla ferma. L’accettazione del venditore può produrre effetti contrattuali rilevanti e non deve essere considerata una semplice manifestazione informale di interesse.
Condizione relativa all’autorizzazione ADM
La clausola relativa all’ADM è una delle parti più importanti del documento. Non è corretto descrivere la compravendita privata come un trasferimento automatico della concessione. La proposta dovrebbe invece precisare che l’operazione è subordinata all’ottenimento dei provvedimenti amministrativi necessari affinché l’acquirente possa subentrare nella gestione della rivendita.
Il richiamo all’articolo 8 del D.P.R. 1074/1958 non deve essere utilizzato come fondamento normativo della cessione della rivendita. La disposizione centrale sulla non cedibilità e sulla possibile assegnazione al cessionario dell’azienda è l’articolo 31 della Legge 1293/1957. Prima della sottoscrizione è quindi opportuno adeguare il testo del fac simile sotto questo profilo e verificare con l’Ufficio ADM territorialmente competente quali dichiarazioni, documenti e adempimenti siano richiesti nel caso concreto.
Locazione dei locali e altri rapporti dell’azienda
Se i locali della tabaccheria sono in affitto, la proposta deve chiarire come viene gestito il rapporto di locazione. Nelle cessioni d’azienda che comprendono un’attività esercitata in un immobile locato può assumere rilievo l’articolo 36 della Legge 392/1978. Per predisporre la documentazione relativa a questo passaggio può essere utile consultare anche il fac simile di cessione del contratto di locazione.
È inoltre necessario verificare separatamente i rapporti relativi a Lotto, giochi, servizi di pagamento, distributori automatici e altre attività accessorie. Non bisogna presumere che ogni contratto, autorizzazione o rapporto con un concessionario terzo passi automaticamente all’acquirente insieme all’azienda.
Verifiche da fare prima di firmare
Prima di assumere un impegno vincolante è opportuno controllare la documentazione economica utilizzata per determinare il prezzo, gli aggi effettivamente maturati, i ricavi derivanti dai servizi accessori, i costi dell’attività, i contratti in corso e la situazione del locale. Se il prezzo è stato concordato sulla base di determinati livelli di aggi o ricavi, la proposta può prevedere una specifica dichiarazione del venditore e la consegna della documentazione necessaria a verificarli.
Devono essere chiariti anche eventuali debiti, rapporti di lavoro, beni di terzi presenti nell’esercizio, finanziamenti, leasing e contenziosi collegati all’azienda. In presenza di elementi rilevanti è preferibile completare queste verifiche prima che la proposta diventi definitivamente vincolante oppure disciplinarle mediante condizioni specifiche.
Costi e imposte
Non è corretto applicare automaticamente a ogni operazione un’unica percentuale al valore complessivo dell’azienda. La tassazione della cessione dipende dalla composizione dei beni e dei diritti trasferiti e dalla struttura dell’atto. La disciplina dell’imposta di registro sulle cessioni d’azienda è stata inoltre interessata dalle modifiche introdotte dal D.Lgs. 139/2024, che richiedono di valutare separatamente le diverse componenti dell’operazione quando ne ricorrono i presupposti.
Per lo stesso motivo non è opportuno inserire nella proposta, senza una verifica aggiornata, importi fissi o percentuali predeterminate per il corrispettivo una tantum, per eventuali garanzie richieste dall’ADM o per altri costi amministrativi. Questi elementi devono essere controllati in relazione alla specifica rivendita e alla procedura applicabile al momento della cessione.
Come consegnare la proposta
La proposta è un documento contrattuale tra le parti e può essere consegnata con modalità che consentano di dimostrare con certezza il testo trasmesso, la data di ricezione e l’eventuale accettazione. In base alle esigenze delle parti possono essere utilizzate la consegna a mano con attestazione di ricezione, la PEC o altre modalità concordate idonee a fornire prova della comunicazione.
L’accettazione della proposta non sostituisce gli adempimenti richiesti dall’ADM e non rende automaticamente trasferibile la concessione. Una volta raggiunto l’accordo tra le parti, la cessione dell’azienda deve essere coordinata con gli adempimenti civilistici, fiscali e amministrativi previsti per il caso concreto e con il procedimento necessario per l’assegnazione della rivendita al nuovo titolare.