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Fac Simile Relazione Tecnica Edilizia

Aggiornato il 29/09/2026

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In questa pagina è disponibile un fac simile di relazione tecnica edilizia in formato Word, modificabile e utilizzabile come traccia per descrivere un immobile, lo stato dei luoghi, l’intervento progettato e le principali verifiche urbanistico-edilizie.

Il file non sostituisce la relazione di asseverazione prevista dalla modulistica vigente per CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire o permesso di costruire. Prima del deposito il contenuto deve essere adattato dal tecnico alla pratica concreta, alla normativa regionale e alle prescrizioni del Comune competente.

Fac Simile Relazione Tecnica Edilizia Word

La versione Word può essere modificata inserendo esclusivamente le informazioni pertinenti all’intervento. Le parti non applicabili devono essere eliminate e i dati tecnici devono corrispondere alle verifiche e agli elaborati effettivamente predisposti.

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Fac Simile Relazione Tecnica Edilizia
1 file(s)
Relazione Tecnica Edilizia Word
Relazione Tecnica Edilizia Word

A cosa serve la relazione tecnica edilizia

La relazione tecnica edilizia è un elaborato descrittivo che permette di inquadrare l’immobile e l’intervento progettato e di collegare le informazioni riportate negli elaborati grafici alle verifiche effettuate dal professionista. Il contenuto cambia in funzione dell’opera, del titolo edilizio necessario, della normativa regionale, degli strumenti urbanistici comunali e degli eventuali vincoli presenti.

Una relazione relativa alla ristrutturazione interna di un appartamento, per esempio, avrà normalmente un livello di dettaglio diverso rispetto a quella predisposta per una nuova costruzione, un ampliamento, un intervento strutturale o un immobile soggetto a tutela. Non esiste quindi un testo universale che possa essere compilato senza verificare il caso concreto.

Il fac simile può servire come base per una relazione illustrativa. Se invece occorre una traccia più generale per illustrare un progetto, è disponibile anche il modello di relazione tecnica illustrativa.

Fac simile e modulistica edilizia ufficiale non sono la stessa cosa

Bisogna distinguere la relazione illustrativa predisposta liberamente dal professionista dalla modulistica ufficiale utilizzata per presentare una pratica edilizia. Per CILA, SCIA, SCIA alternativa al permesso di costruire e permesso di costruire esistono modelli unificati e standardizzati, successivamente adattabili dalle Regioni e recepiti dalle amministrazioni competenti.

Il fac simile scaricabile da questa pagina non sostituisce tali moduli e non deve essere utilizzato al loro posto quando la procedura richiede una specifica relazione di asseverazione o altre dichiarazioni del tecnico. Prima della presentazione della pratica è quindi necessario verificare la modulistica pubblicata dal SUE del Comune e, come riferimento nazionale, i moduli standardizzati per l’edilizia.

Cosa inserire nella relazione

Il contenuto deve essere costruito sulla base dell’intervento realmente progettato. In una relazione edilizia possono risultare pertinenti i dati del committente e del tecnico incaricato, l’indirizzo e l’identificazione catastale dell’immobile, l’oggetto dei lavori, gli estremi dei titoli edilizi conosciuti, la descrizione dello stato di fatto e quella delle opere previste.

Quando necessario devono essere indicati anche la disciplina urbanistica applicabile, gli eventuali vincoli, le caratteristiche dimensionali dell’immobile, le verifiche igienico-sanitarie, le opere che interessano strutture o impianti e gli ulteriori elaborati specialistici richiesti. Non tutti questi elementi sono necessari in ogni pratica: il livello di approfondimento deve essere proporzionato alla natura dei lavori e alle verifiche richieste.

La relazione dovrebbe inoltre richiamare con precisione gli elaborati grafici allegati, distinguendo lo stato di fatto, le demolizioni e costruzioni e lo stato di progetto quando tali rappresentazioni sono previste.

Stato legittimo e conformità dell’immobile

Quando la pratica richiede di ricostruire la situazione urbanistico-edilizia dell’immobile, la relazione deve basarsi sui titoli e sugli altri elementi rilevanti nel caso concreto. La disciplina dello stato legittimo è contenuta nell’articolo 9-bis del D.P.R. 380/2001.

I dati catastali sono utili per identificare l’immobile e verificare la situazione catastale, ma questa verifica non deve essere confusa con quella urbanistico-edilizia. Se l’obiettivo specifico è documentare entrambe le verifiche, può risultare più pertinente il fac simile di relazione di conformità urbanistica e catastale.

La presenza di una difformità non può essere risolta inserendo nel testo una generica dichiarazione di conformità. Il professionista deve verificare la natura della difformità e la disciplina applicabile prima di indicare nella relazione eventuali procedimenti di regolarizzazione.

Vincoli, strutture e relazioni specialistiche

Se l’immobile o l’area sono sottoposti a vincoli paesaggistici, culturali, idrogeologici o ad altre forme di tutela, la relazione deve indicare soltanto le autorizzazioni, i pareri o gli atti di assenso effettivamente pertinenti. Non è corretto fare riferimento in modo generico a un “nulla osta” senza individuare la disciplina e l’autorità competente.

Allo stesso modo, quando l’intervento coinvolge parti strutturali, la relazione architettonica non sostituisce gli eventuali adempimenti e gli elaborati strutturali richiesti dalla normativa applicabile. Relazioni energetiche, acustiche, geologiche, antincendio o altri documenti specialistici devono essere predisposti solo quando necessari e secondo la disciplina specifica.

Come utilizzare e presentare il documento

Prima dell’utilizzo occorre completare il modello con dati verificati, eliminare le sezioni estranee al progetto e coordinare il testo con tavole, fotografie, calcoli e altri allegati. I riferimenti normativi non dovrebbero essere inseriti automaticamente: devono essere pertinenti all’intervento e controllati nella loro versione vigente.

Se la relazione accompagna una pratica edilizia, deve essere sottoscritta dal professionista quando richiesto e trasmessa insieme alla documentazione prevista attraverso il canale indicato dal Comune, normalmente nell’ambito della procedura telematica dello Sportello Unico per l’Edilizia. Formati dei file, firma digitale, denominazione degli allegati e documenti obbligatori possono variare in base alla procedura e all’amministrazione competente.

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