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Fac Simile Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale

Aggiornato il 29/09/2026

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In questa pagina sono disponibili un fac simile Word e un modello PDF editabile del verbale di consegna parziale dei lavori, predisposti per gli appalti pubblici disciplinati dal D.Lgs. 36/2023. Il documento serve quando il direttore dei lavori consegna all’esecutore soltanto una parte delle aree o degli immobili interessati dall’intervento.

I modelli sono fac simile liberamente adattabili e non costituiscono un modulo ufficiale obbligatorio. Prima della firma devono essere completati con i dati dell’affidamento e adeguati al capitolato speciale, al contratto e alla situazione effettivamente riscontrata durante la consegna.

Fac Simile Verbale di Consegna Parziale dei Lavori Word

Il modello Word è indicato quando occorre modificare il testo del verbale, descrivere nel dettaglio le aree effettivamente consegnate, indicare quelle ancora indisponibili e inserire eventuali osservazioni o riserve dell’esecutore.

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Verbale di Consegna Parziale dei Lavori PDF Editabile

Il PDF editabile permette di compilare direttamente i principali dati dell’appalto, le informazioni sulle aree consegnate, il programma delle lavorazioni, le eventuali riserve e gli estremi della trasmissione al RUP.

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Verbale di Consegna Parziale dei Lavori PDF Editabile
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Fac Simile Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale
Fac Simile Verbale di Presa in Consegna Anticipata e Parziale

A cosa serve il verbale di consegna parziale dei lavori

La consegna dei lavori è il passaggio con cui la stazione appaltante mette concretamente a disposizione dell’esecutore le aree nelle quali deve essere realizzato l’intervento. Per gli appalti pubblici la disciplina è contenuta nell’articolo 3 dell’Allegato II.14 al D.Lgs. 36/2023.

La consegna non deve necessariamente riguardare fin dall’inizio l’intero cantiere. Il comma 9 consente al direttore dei lavori di procedere con una consegna parziale quando questa possibilità è prevista dal capitolato speciale in relazione alla natura dei lavori oppure quando alcune aree o alcuni immobili sono temporaneamente indisponibili.

Il verbale serve quindi a individuare con precisione la parte del cantiere effettivamente messa a disposizione dell’impresa. Questo aspetto è importante perché evita che una generica dichiarazione di consegna venga interpretata come disponibilità di aree che, nella realtà, non potevano ancora essere utilizzate.

Se tutte le aree sono invece disponibili e devono essere consegnate contemporaneamente, è necessario utilizzare il documento previsto per la consegna completa dei lavori e non il modello di consegna parziale.

Quando può essere effettuata una consegna parziale

Un primo caso ricorre quando il capitolato speciale prevede fin dall’origine che i lavori siano avviati progressivamente su porzioni diverse dell’opera. Può accadere, per esempio, quando la natura dell’intervento rende opportuno organizzare le lavorazioni per aree o fasi successive.

La consegna parziale può inoltre essere utilizzata quando una parte delle aree o degli immobili è temporaneamente indisponibile. In questa situazione l’esecutore viene messo nelle condizioni di iniziare le lavorazioni possibili senza attendere necessariamente la disponibilità dell’intero cantiere.

Nel verbale non è sufficiente scrivere genericamente che la consegna è parziale. Occorre individuare le zone consegnate e quelle escluse, descrivere le condizioni riscontrate e, quando utile, richiamare planimetrie o altri elaborati che permettano di stabilire con chiarezza i confini della parte affidata all’impresa.

Cosa deve contenere il verbale

Il verbale deve innanzitutto identificare l’affidamento e i soggetti coinvolti. È quindi opportuno indicare la stazione appaltante, l’oggetto dei lavori, gli estremi del contratto, CIG e CUP quando previsti, l’esecutore, il RUP e il direttore dei lavori.

Devono poi essere riportati il luogo e la data delle operazioni, i soggetti presenti e le verifiche effettuate. L’articolo 3 dell’Allegato II.14 attribuisce al direttore dei lavori la responsabilità della corrispondenza del verbale all’effettivo stato dei luoghi e prevede che la consegna sia verbalizzata in contraddittorio con l’esecutore.

Nel documento possono essere descritti i tracciamenti e gli accertamenti di misura eseguiti, i capisaldi individuati, le aree e i locali disponibili, nonché le altre condizioni rilevanti per l’avvio dei lavori. Le formule del modello devono essere mantenute soltanto quando corrispondono a ciò che è stato effettivamente verificato.

Particolare attenzione deve essere dedicata alle aree non ancora disponibili. È utile specificarne l’ubicazione, la ragione dell’indisponibilità quando conosciuta e le eventuali lavorazioni che non possono ancora essere avviate. Se una planimetria consente una delimitazione più sicura, può essere richiamata e allegata al verbale.

Programma di esecuzione in caso di aree indisponibili

Quando la consegna parziale dipende dalla temporanea indisponibilità delle aree o degli immobili, l’articolo 3, comma 9, dell’Allegato II.14 prevede uno specifico adempimento a carico dell’esecutore. L’impresa deve presentare un programma di esecuzione che attribuisca priorità alle lavorazioni realizzabili sulle parti già disponibili.

La disposizione è particolarmente importante perché collega alla mancata presentazione del programma la decadenza dalla possibilità di iscrivere riserve per i ritardi riferibili a questa situazione. Il verbale dovrebbe quindi indicare se il programma è già stato presentato oppure richiamare la necessità della sua presentazione, senza inserire dichiarazioni di rinuncia alle riserve diverse da quelle effettivamente rese dall’esecutore.

Se le lavorazioni previste dal programma vengono completate e le restanti aree continuano a non essere disponibili, trova applicazione la disciplina relativa alla sospensione dei lavori. Non è quindi corretto lasciare indefinitamente l’impresa in attesa senza formalizzare gli effetti della persistente indisponibilità.

Da quale data decorre la consegna in caso di più verbali

La consegna parziale può comportare la redazione di più verbali successivi. In questo caso il D.Lgs. 36/2023 stabilisce una regola specifica: la data di consegna a tutti gli effetti di legge è quella dell’ultimo verbale di consegna parziale redatto dal direttore dei lavori.

Per questo motivo nel modello è utile indicare se il documento costituisce una prima consegna parziale, una consegna successiva oppure l’ultimo verbale con cui vengono messe a disposizione anche le aree residue. La corretta ricostruzione della sequenza dei verbali evita dubbi sulla decorrenza dei termini collegati alla consegna.

Questa regola non deve essere confusa con gli obblighi informativi verso ANAC. Per la scheda relativa alla fase di inizio dell’esecuzione, ANAC precisa infatti che, nelle consegne frazionate o parziali, il termine previsto per la trasmissione della scheda decorre dalla prima consegna parziale. Si tratta di un adempimento informativo distinto dalla regola prevista dall’Allegato II.14 sulla data di consegna a tutti gli effetti di legge.

Come compilare il modello

La compilazione dovrebbe partire dagli estremi dell’appalto e dei soggetti che partecipano alle operazioni. Vanno poi descritti il sopralluogo, le aree consegnate e lo stato dei luoghi. Se una parte del cantiere rimane esclusa, occorre specificarla chiaramente invece di utilizzare formule generiche come “consegna parziale” senza ulteriori indicazioni.

È importante controllare con particolare attenzione le dichiarazioni relative alla possibilità di iniziare i lavori. Se esistono interferenze, beni, persone, sottoservizi o altre condizioni che limitano l’attività dell’impresa, il verbale deve rappresentare la situazione reale. Il modello non deve essere utilizzato per attestare una piena disponibilità del sito quando questa non esiste.

Lo stesso criterio vale per le riserve. Se l’esecutore formula osservazioni o riserve durante le operazioni, queste devono essere riportate secondo quanto effettivamente dichiarato. Non è opportuno lasciare nel documento una formula prestampata di assenza di riserve quando l’impresa ha invece sollevato contestazioni.

Tra gli allegati possono essere richiamati, quando pertinenti, planimetrie delle aree consegnate, fotografie, elaborati progettuali utilizzati durante le operazioni, programmi di esecuzione e altri documenti utili a ricostruire lo stato del cantiere al momento della consegna.

Firma del verbale e trasmissione al RUP

Il processo verbale viene redatto in contraddittorio tra il direttore dei lavori e l’esecutore. Una volta concluse le operazioni, deve essere sottoscritto dai soggetti previsti e trasmesso al RUP secondo la procedura adottata dalla stazione appaltante.

Non esiste una PEC nazionale o una modalità unica utilizzabile per tutti gli appalti. La gestione del documento può dipendere dal sistema di protocollo, dalla piattaforma digitale o dall’ambiente di condivisione dei dati adottato dalla singola amministrazione. È quindi necessario seguire le indicazioni della stazione appaltante e gli atti dell’affidamento.

È consigliabile conservare insieme al verbale gli allegati richiamati, l’eventuale convocazione dell’esecutore, il programma di esecuzione e la documentazione che dimostra la trasmissione del documento al RUP.

Consegna parziale e consegna in via d’urgenza

La consegna parziale e la consegna in via d’urgenza possono presentarsi insieme, ma indicano aspetti diversi. La prima riguarda l’estensione delle aree effettivamente messe a disposizione dell’esecutore. La seconda riguarda invece la necessità di avviare immediatamente determinate lavorazioni nei casi consentiti dalla normativa.

Quando il direttore dei lavori procede alla consegna d’urgenza, l’articolo 3 dell’Allegato II.14 stabilisce che il verbale indichi anche le lavorazioni che l’esecutore deve immediatamente eseguire, comprese le opere provvisionali. Per una consegna specificamente effettuata in via d’urgenza è disponibile anche il modello di verbale di consegna dei lavori in via d’urgenza.

Consegna parziale e presa in consegna anticipata sono documenti diversi

La denominazione può generare confusione, ma la consegna parziale dei lavori all’esecutore non coincide con la presa in consegna anticipata dell’opera da parte della stazione appaltante.

La consegna parziale disciplinata dall’articolo 3 dell’Allegato II.14 interviene nella fase iniziale o durante l’avvio dell’esecuzione: è la stazione appaltante che mette a disposizione dell’impresa una parte del cantiere affinché possa iniziare le lavorazioni.

La presa in consegna anticipata prevista dall’articolo 24 dello stesso Allegato si verifica invece in una fase successiva. Riguarda il caso in cui la stazione appaltante abbia necessità di occupare o utilizzare l’opera già realizzata, o una sua parte, prima dell’emissione del certificato di collaudo provvisorio.

Per questa seconda fattispecie la norma richiede specifiche condizioni, tra cui, quando applicabili, l’esito favorevole del collaudo statico, la richiesta del certificato di agibilità e delle certificazioni relative agli impianti e alle opere a rete, l’esecuzione degli allacciamenti necessari, le prove previste dal capitolato e la redazione di uno stato di consistenza dettagliato.

Il modello Word e il PDF disponibili in questa pagina sono predisposti per la consegna parziale delle aree all’esecutore ai sensi dell’articolo 3, comma 9, dell’Allegato II.14. Non devono quindi essere utilizzati senza modifiche per documentare la diversa presa in consegna anticipata prevista dall’articolo 24.

Cosa succede quando tutte le lavorazioni sono terminate

La consegna parziale riguarda l’avvio e l’organizzazione dell’esecuzione, non l’attestazione della fine delle opere. Quando l’esecutore comunica di avere ultimato i lavori, il direttore dei lavori procede alle verifiche previste dalla disciplina dell’esecuzione e redige la documentazione relativa all’ultimazione.

Per questa fase può essere utilizzato il fac simile di certificato di ultimazione dei lavori, da adattare agli atti dello specifico affidamento.

Il verbale di consegna parziale è un modulo ufficiale?

No. La normativa stabilisce le modalità della consegna e le informazioni che devono risultare dal processo verbale, ma non impone un unico modulo nazionale da utilizzare in tutti gli appalti. Il modello disponibile in questa pagina è quindi un fac simile predisposto sulla disciplina del D.Lgs. 36/2023 e deve essere adattato alla documentazione della singola stazione appaltante.

Chi firma il verbale di consegna parziale?

Il verbale viene redatto dal direttore dei lavori in contraddittorio con l’esecutore e viene sottoscritto dai soggetti che partecipano alla consegna secondo quanto previsto dalla disciplina dell’appalto. Il documento viene poi trasmesso al RUP.

È necessario allegare una planimetria?

Non in ogni caso. Diventa però particolarmente utile quando la descrizione testuale non consente di individuare con sufficiente precisione la porzione consegnata. La planimetria può evidenziare graficamente aree disponibili, aree escluse, accessi e altri elementi utili a evitare successive contestazioni.

Il modello può essere utilizzato per lavori privati?

Il modello disponibile è strutturato per gli appalti pubblici e richiama figure e procedure proprie del D.Lgs. 36/2023, come RUP, CIG e CUP. Per un appalto tra privati deve essere utilizzato un documento adeguato al contratto e alle concrete modalità di consegna concordate dalle parti, eliminando i riferimenti alla disciplina dei contratti pubblici che non sono applicabili.

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